• Introduzione

    È ormai diventato un ritornello definire la gioventù come generazione vuota, sfiduciata, e – conseguentemente – inferiore alle generazioni passate. Quando poi si guarda il versante della fede queste espressioni diventano ancora più sentenziose: ‘giovani senza Dio’, senza stimoli, disincantati. Al tempo stesso però non pochi sono gli studiosi che sottolineano come tali definizioni sono…


  • “A” come “ancòra”

    “A” come “ancòra”. Mi riferisco proprio all’avverbio di tempo, quello che indica la “continuazione insistita di un’azione”. Nel contesto storico che viviamo, con la decadenza dei grandi temi d’impegno e dei sentimenti nella loro versione più forte, ai giovani non si può che annunciare questo avverbio di tempo. Non è tempo di grandi consigli, puntualmente…


  • “B” come “basta”

    “B” come “basta”. Nel cammino di riscoperta della propria persona e della propria identità giovanile c’è un doppio versante da tenere presente: quello oggettivo, cioè l’incoraggiamento costante che comporta il superamento di una visione nichilista e poco incline al nuovo la quale tende a relegare i giovani come fruitori piuttosto che  come protagonisti dell’esistenza, e…


  • “C” come “crescere”

    “C” come “crescere”. Affrontiamo qui un tema propriamente giovanile. Per «crescita» si intende il percorso umano e sociale che porta la persona a raggiungere la consapevolezza di ciò che è e del suo posto nel mondo e di formarsi gli strumenti necessari per raggiungerlo e mantenerlo. Se è vero che il processo di crescita dura…


  • “D” come “dono“

    “D” come “dono”. Lo sappiamo e lo ascoltiamo quotidianamente: siamo la società dell’Io, tutta avvolta nella ricerca esclusiva del soddisfacimento dei propri istinti e bisogni, a qualsiasi costo, a scapito di tutti. Queste radici si sono innestate nella vita quotidiana a partire dalla rivoluzione francese: la libertè è divenuta sempre più indifferenza, e la raison…


  • “E“ come “effatà“

    “E” come “effatà”. Spieghiamo prima di tutto il termine. Nella lingua aramaica, parlata da Gesù, significa «apriti». Il Signore la usa per operare la guarigione di un sordomuto così come riporta l’evangelista Marco: «E prendendo in disparte il sordomuto, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi…


  • “F” come “fragilità”

    “F” come “fragilità”. Tocchiamo un punto nevralgico della crescita umana e spirituale dei giovani. La fragilità rappresenta una condizione dell’essere umano e al tempo stesso un incrocio di fronte al quale possono aprirsi strade meravigliose o derive terribili. Tutti siamo fragili, ma la vera forza matura dalla debolezza, purché la fragilità non si trasformi in…


  • “G” come “Gesù”

    Perché soltanto ora incontriamo Gesù nel vocabolario del giovane credente? Per ribadire ancora una volta che l’incontro con Cristo nella vita di un giovane diventa decisivo allorchè ci sia stata o si sia avviata una profonda ricognizione del vissuto umano ed una rilettura sensata delle esperienze. Diversamente, anche quando si ha un incontro emotivamente significativo…


  • I come “Intuizione”

    Con questo termine si vuole dire al giovane quanto segue: “Amico, fare esperienza di Cristo, non avviene mai per via razionale, ma prima di tutto per via intuitiva. E l’intuizione è comunque una forma di conoscenza valida e altrettanto percorribile”. Bisogna precisare cosa si intende qui per intuizione: non è un ‘colpo di fulmine’ attraverso…


  • “L” come “Liberazione”

    Ad un certo punto della vita il giovane sente di essere in trappola, sperimenta i suoi giorni come un carcere. Egli stesso si percepisce troppo grande per questa vita, inadeguato, a tratti inutile. Molti configurano queste situazioni come noia e non senso; altri cadono in depressione o arricchiscono le fila degli hikikomori, di quelli che…


  • “M” come “Missione”

    La tesi di quest’articolo è la seguente: fino a quando il giovane non scopre la sua missione, la sua vita sarà come uno girare a vuoto. A monte di questa tesi vi è un dato che ci consegna la Bibbia: l’esistenza porta in sé un tesoro da scoprire e per il quale vale la pena…


  • “N” come “Noia”

    Nell’articolo precedente dicevamo: «fin quando un giovane non scopre la sua missione, la sua vita sarà come uno girare a vuoto». Guardiamo dunque l’altra faccia della medaglia. Partiamo da ciò che dicono quelli che non sono aperti alla fede. «Tutto è frutto del caso». Se affermi che la vita è un caso, come fai a…


  • “O” come Orizzonte

    In senso letterale l’horizon è una linea apparente dove il cielo sembra toccare la terra o il mare.  Nel senso non letterale, ma figurato, l’orizzonte è il punto verso cui tendere nella vita per realizzarsi come spirito e mente o una meta irraggiungibile, come la felicità, che più sembra vicina, più si allontana. Esso rappresenta…