Carissimi Giovani,

il mio viaggio di notte in Sicilia  andato bene. Mi hanno accompagnato gli angeli in cielo mentre in auto mi teneva al quanto sveglio la voce di Maria Nazionale con le sue canzoni per alcuni versi strappalacrime, per altri tali da provocare mie sonore risate a crepapelle. In uno di questi mirabili pezzi da antologia intitolata Penso sempre a iss, i contenuti del testo erano straordinari e dicevano questo: pens sempr a iss, a matin a iss, tutto o juorn a iss, a sera a iss, a nott a iss. E poi concludeva nel ritornello: a iss, a iss, a iss… Se potete perdete un paio di minuti e ascoltate questa canzone.

Eppure voglio prendere spunto da questa improbabile canzone che sicuramente non vincerˆÊ neppure il festival del “vicoletto chiuso‰Û per stimolarvi a rendere sempre pi i vostro pensieri indirizzati a Iss cio a Cristo, Signore del cielo e della terra.

Domenica sera, al ringraziamento, ricordavo di come ogni giovane che cerca di fare un cammino di fede deve considerarsi un graziato… perch ha avuto modo di poter sentire in qualche modo la voce amorevole di Ges che lo cerca e gli chiede di considerare attentamente le sue azioni e i suoi comportamenti e ancor di pi di mettersi al servizio di Dio.

Noi del San Mattia vogliamo cercare di stimolare altri giovani a porsi la domanda su Dio, che a me pare la domanda decisiva per l’uomo di oggi. Senza “risolvere‰Û il problema di Dio… Tutti gli altri problemi resteranno sospesi nel vuoto col rischio di camminare come morti viventi in questa societˆÊ che ne produce ogni giorno di nuovi.

Nel San Mattia vogliamo provare ad aiutare i giovani a incontrare Ges, ma non solo.

Un vero San Mattia nasce quando si mette a disposizione e va a creare altre realtˆÊ, a dare la sua esperienza di fede in altri posti. In questo senso la dimensione piena del San Mattia  evangelizzazione.

Ho ricevuto in queste ore una mail di una ragazza che si lamentava di certe cose e al tempo stesso mi diceva che non tutti quelli che partecipano agli incontri nostri vengono per il Signore. Ma forse alcuni vengono per trovare un po’ di persone, per stare insieme e vincere la solitudine che questa vita procura a molti cuori.

Tutto questo non mi sorprende n mi scandalizza. Forse che gli Apostoli avevano chiara percezione di quello che sarebbero diventati non appena si misero dietro Ges? Ma pi semplicemente..forse che qualcuno di voi da pi anni in cammino nel San Mattia poteva minimamente pensare a quello che il Signore avesse fatto con la sola tua presenza? Io stesso a volte, in un impeto di ringraziamento, dico al Signore: “Grazie Signore, perch tu fai crescere fiori tra le rocce”.

E’ e sarˆÊ sempre cos“: gli uomini vengono e vanno, ma la volontˆÊ di Dio resta sempre e cerca nuovi collaboratori. Forse non sarˆÊ questa o quella persona, forse non sarˆÊ neppure quel giovane che  in cammino da un po’ di anni, ma sono certo che Dio non lascia vuoto il posto se io e te gli voltiamo le spalle.

Caro giovane se tu ti stancherai del Signore, Egli non si stancherˆÊ. Se tu non sarai fedele a Lui, Egli continuerˆÊ ad esserti fedele. Se tu non vuoi impegnarti per Lui, sta tranquillo che ci sarˆÊ qualcun altro che prenderˆÊ il tuo posto e questi avrˆÊ quella gioia e quella pace che sarebbero spettate a te. Ognuno raccoglie dentro per quello che semina. Da questa regola evangelica non si scappa.

Intensificate la vostra preghiera in questo mese di febbraio nel quel inizieremo la Santa Quaresima. Fin da ora cominciate a chiedere la forza per gesti generosi da fare per il Signore con i fratelli. La mortificazione  autentica quando ti dˆÊ la reale possibilitˆÊ di buttare fuori il marcio che si accumula dentro per mezzo delle passioni che a volte ci divorano: gelosie, invidie, orgoglio e quant’altro.

Alla mortificazione va aggiunta indissolubilmente l’obbedienza: senza la quale anche i miracoli pi grandi risultano vani. Obbedire significa letteralmente “sottoporre l’ascolto delle cose da fare ad un altro ascolto”. L’obbedienza  certezza di camminare nella volontˆÊ di Dio e di purificarci davvero nella nostra cattiva volontˆÊ. Ringrazio e benedico il Signore per tutti gli atti di obbedienza che molti di voi sono riusciti a compiere in questi anni, non senza difficoltˆÊ e qualche volta lacrime. Ma so per certo che alla fine ne sono rimasti sempre contenti. Diversamente chi si appoggia su se stesso e le proprie convinzioni senza condividerle e confrontarle seriamente vive ora la gioia mentre il domani lo consegnerˆÊ alla tristezza.

Prima di salutarvi debbo ricordarvi con forza alcune cose:

1)      continuate a saldare la cifra completa per Assisi a Maurizio;

2)      chiedo ai gruppi di evangelizzazione di Gricignano e di Cellole di portare un abbraccio mio ad ognuno dei giovani che si radunano il gioved“ e il venerd“. A voi stessi dico di anteporre l’impegno dell’evangelizzazione a ogni altra cosa perch dire di avere incontrato Cristo  prima di ogni altra cosa;

3)      venerd“ sera alle 21 c’ sempre la catechesi a Posillipo, anche questa settimana Don Paolo vi aiuterˆÊ con alcuni personaggi della Bibbia. ˆö necessaria una presenza perseverante per˜ per evitare di non crescere con la Parola di Dio;

4)      qualcuno mi ha chiesto il consiglio se per Medugorje sia meglio venire ad aprile o ad agosto? In primo luogo tengo a precisare che venire a Medugorje non  un obbligo, ma semmai  un’esigenza per chi la sente. Ora se davvero nel vostro cuore sentite di fare quest’esperienza di fede e di preghiera allora per quest’anno vi indicherei il Meeting dei giovani dal 29 luglio al 7 agosto. Un’esperienza di fede non pu˜ mai essere sacrificata alla cos“ detta vacanza. Chi fa questo sta proprio nguaiat! Per aprile solo quelli che davvero non possono fare diversamente.

Ci rivediamo domenica per la Santa Messa… pensiamo sempre a Iss.

Vi voglio bene,                                                                                                      
don Vittorio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *