Carissimi giovani,
riesco a mandarvi questo messaggio nel mio percorso di ritorno verso Napoli mentre sono in sosta presso Acireale. Inutile raccontarvi del tour de force. Tengo per˜ a condividere con voi la tre giorni di Adorazione Eucaristica in una parrocchia della provincia di Agrigento. Nelle meditazioni mi sono fermato sul significato della Santa Messa e in particolare del momento della consacrazione allorch il sacerdote consacra, per la potenza dello Spirito Santo, il pane e il vino che per la fede della Chiesa diventano il Corpo e Sangue di Ges. In questi tre giorni tantissime persone hanno sostato davanti al Santissimo Sacramento. La Chiesa era davvero ricolma di gente sia al mattino che alla sera. Ieri sera, in particolare, a conclusione della tre giorni c’ stata una piccola processione eucaristica con la chiesa gremita: al passaggio di Ges tanta gente pregava di cuore e altri piangevano. Io pensavo a quale grande dono il Signore ci fa’ ogni volta che possiamo fermarci davanti a Lui in preghiera mediante l’Adorazione eucaristica. In veritˆÊ nel San Mattia siamo arrivati alla consapevolezza che il centro doveva essere l’Adorazione al Santissimo Sacramento mese dopo mese che stavamo insieme. Ci siamo accorti che il collante vero e autentico poteva essere solo il Signore piuttosto che i nostri gusti o modi di vedere o le nostre capacitˆÊ. E’ Cristo il centro e se ognuno di noi si sforzerˆÊ di guardare Lui e solo Lui anche nei momenti pi difficili non vacillerˆÊ e non troverˆÊ. mille e una scusa per frenare il proprio cammino di fede insieme agli altri.
Voglio anche dirvi, e questo mi fa meno felice che in questi giorni ho visto pochi giovani in chiesa. E’ una tristezza ma anche una dura realtˆÊ di cui ognuno di voi deve rendersene conto. E’ vero le colpe di questa latitanza sono di tanti: della societˆÊ, della cultura negativa e consumistica, dei preti, delle famiglie… ecc… ecc… Ma sarebbe un falso se non ci mettessimo a capire ognuno di noi cosa pu˜ fare di concreto per aiutare altri giovani lontani ad avvicinarsi.
Ci vuole amore! E’ questa e sempre questa la soluzione a tutte le difficoltˆÊ delle persone ad incontrare e tuffarsi in qualcosa di pi grande. Ci vuole amore per intraprendere una vita con la persona che diciamo di amare! Ci vuole amore per fare scelte coraggiose quando tutti seguono la massa! Ci vuole amore per donare la vita al Signore nel sacerdozio o nella vita missionaria! Ci vuole amore se vogliamo aiutare altri giovani a conoscere amore! Quando manda amore c’ solo chiusura, mutismo, egoismo.
Se vogliamo condividere questo bellissimo ideale che il San Mattia vuole svolgere bisogna essere e imparare ad essere giovani che amano, piuttosto che vivono solo delle passioni.
L’amore e la passione sono sentimenti molto diversi. L’amore favorisce la concentrazione su una persona in particolare, ma poi chiude la porta dell’attenzione verso gli altri. La passione, al contrario, rende psicologicamente sordi e muti e funziona un po’ come quando il registratore si cancella tutto ci˜ che stato inciso precedentemente sul nastro.
La passione ha come conseguenza il mutismo: ci si chiude, non ci si fida di nessuno, non ci si confida con nessuno. Pensate a una coppia nella quale esiste solo lui o solo lei!
Chi invece si apre all’amore diventa una persona aperta, socievole, pronta a mettersi in gioco, disponibile al confronto, capace di lasciarsi coinvolgere col Signore per altri giovani.
Chiudo queste righe con un invito che vi giunge dal cuore: non abbiate paura di amare. Questo vi farˆÊ persone bellissimissime, radiose, splendenti. Insomma tutta un’altra cosa.
Non dimenticate la possibilitˆÊ di venire a Medugorje ad Aprile o ad Agosto. Anche l“ pu˜ essere l’inizio di tutto un altro cammino.
Vi abbraccio e spero di vedervi domani sera per ‰Û÷la pizza’.
Don Vittorio