lo scrittore McKenzie ha sintetizzato molto bene la principale difficoltˆÊ di quanti vogliono seguire il Signore. Ha detto: “La rinuncia al potere e all’orgoglio molto pi dolorosa di qualsiasi rinuncia al piacere personale o agli agi o alle comoditˆÊ”.
Se riflettiamo proprio cos“. Anche per noi che facciamo un cammino con la Chiesa, mediante l’ascolto della Parola e l’Eucarestia, con le catechesi e il proposito di aiutare altri giovani, a volte risulta facile fare un fioretto, un digiuno, una mortificazione dei sensi… ma non riusciamo a mettere a tacere l’orgoglio e la voglia di avere ragione. Si capisce anche il perch. Quando facciamo un fioretto, o rinunciamo al cibo o qualunque altra mortificazione esterna… in un certo senso non togliamo nulla a noi stessi, semplicemente non vi aggiungiamo alcune cose. Quando invece siamo chiamati a mettere a tacere il nostro io, o a rinunciare alle nostre presunte ragioni… avvertiamo fisicamente un dolore, come se ci stessero tagliando una mano, o asportando lo stomaco!
Ma tanto pi forte il dolore tanto maggiore il cammino di purificazione che deve avvenire.
Gli uomini di Dio fanno a gara a chi cede per primo, a chi rinuncia per primo al proprio punto di vista, a chi fˆÊ il primo passo per far prevalere l’altro. E’ questa la via su cui indirizzarci: dare spazio a Dio perch sia Lui a vivere in noi.
Ges si lascia battezzare dal Battista per dire che nel battesimo c’ qualcosa di straordinariamente nuovo. E’ stato il battesimo con acqua e Spirito Santo ad accendere in noi il desiderio di Dio… anche se poi lo abbiamo scoperto da grandi. Nel Battesimo hai ricevuto giˆÊ tutto. Immagina quanto tempo hai sprecato! E quanto tempo devi recuperare. Quindi non impigrirti. Prendi le tue masserizie e mettiti al lavoro nella Chiesa particolarmente al servizio di altri giovani.
Se lo farai ti accorgerai di quante grazie tu stesso hai ricevuto quando eri lontano da Dio e qualcuno faticosamente cercava di stimolarti all’incontro con Dio.
Un San Mattia ha il compito di svolgere quest’azione di risveglio nei confronti di altri giovani che vivono come addormentati alla vita spirituale. Molti pensano che per il semplice fatto che hanno fatto un po’ di esperienza di vita non debbano conoscere nulla di pi. Noi del San Mattia dobbiamo allora aiutarli a rendersi conto che in realtˆÊ dormono ancora, non hanno ancora scoperto la profonditˆÊ della vita, che si sono fermati alle apparenze.
Di un giovane un po’ addormentato si dice che si fermato all’allattamento. L’immagine forte per indicare che mentre lui fermo il mondo andato avanti. Questo discorso vale anche per la vita spirituale. Molti giovani hanno bisogno di essere svegliati alla vita nuova, quella che fatta di sensi interiori, di gioia profonda, di rinuncia alle cose che fanno male…
Gioved“ venuto a Posillipo un giovane che ho incontrato quest’estate in un pellegrinaggio a Medugorje. Conservava il mio numero ma da agosto non lo avevo n visto e sentito. Non lo ricordavo neppure e cos“ quando mi ha chiamato per prendere appuntamento io gli ho dato un giorno e un orario ma non avevo ancora compreso chi fosse. Poich quando uno mi chiama non faccio capire se l’ho riconosciuto o meno, lui era contentissimo che io senza fargli ulteriori domande e al solo suo nome abbia gioito di sentirlo e fremevo di vederlo. Mi ha poi raccontato che ricaduto nell’uso di ‰Û÷cocaina’ anche se non in maniera continuata ecc… ecc… Quando gli ho chiesto quale fosse la prima cosa che secondo lui avesse dovuto fare mi ha risposto con estrema sicurezza: debbo allontanarmi da certe amicizie.
Cari giovani del San Mattia, se vogliamo aiutare qualche altro giovane e non fermarci a quelli che ci sono e stanno in clinica spirituale… bisogna che impariamo le tecniche per svegliarli. Bisogna allora che sorga dentro di te una passione grande per l’evangelizzazione e l’apostolato concreto verso i giovani. Non soltanto un po’ di tempo per chiacchierare con loro quando li vedi e quando capita, ma un impegno pi profondo e consapevole.
In questo giorno in cui ho celebrato l’Eucarestia a Medugorie ho chiesto questo al Signore: Fa’ sorgere in tanti giovani del San Mattia il desiderio e l’impegno vivo per un autentico impegno a favore dei pi giovani e dona loro di sperimentare l’intima gioia nel vedere le loro anime che ritornano a Dio.
I miei compagni di viaggio a Medugorje per ora non danno alcun segno di cedimento… Ma qui a Medugorje si sa tutta un’altra aria.
Profitto per dirvi che le prossime date per il pellegrinaggio a Medugorje sono:
– aprile dal 16 al 21
– agosto dal 29 luglio al 7 agosto (meeting dei giovani).
Ci vediamo mercoled“ sera per l’adorazione e la catechesi.
Dal luogo della Regina della pace un abbraccio forte,
Vittorio