Carissimi giovani,

il pensiero vostro mi  sempre caro anche se in questi giorni mi trovo per impegni di predicazione in Sicilia, pi precisamente in alcune parrocchie della provincia di Agrigento. Si tratta di giorni intensi vissuti a pieno ritmo tra predicazione, confessione, preparazione varie e ascolto di tante persone. Tutto questo mi fa sempre pi rendere conto che bisogna impegnarsi e pregare perch nella Chiesa non manchino mai sacerdoti i quali possano annunciare Ges e sostenere quanti cercano il Signore.

Cerchiamo di rispondere alla domanda: perch devo cercare il Signore?

Vi invito a dare le vostre possibili risposte… Intanto ve ne propongo alcune.

Devo cercare il Signore:

–         perch quanto il mondo ti offre di gioie e cose belle, dopo un po’ tutto ti stanca e non ti basta;

–         perch se mi fermo a pensare e se provo a guardarmi dentro mi accorgo che non sono tutto, che ho tanti limiti, ho bisogno di tanti sostegni;

–         perch ad un certo punto devi smettere di fare il bambino o la bambina immatura che piangono se non hanno quello che gli piace e devo cominciare a guardare la vita in faccia con le sue responsabilitˆÊ;

–         perch la bellezza dell’amore la puoi scoprire solo alla luce di chi ha saputo amare fino in fondo, Ges Cristo che ha dato la sua vita per amore e senza nessuna secondo fine;

–         perch sarei davvero stupido se non cercassi di piantare i piedi ben saldi per terra con la speranza che la mia vita non finirˆÊ mai.

L’ultimo gioved“ che sono venuto a Cellule vi ho invitato a cercare di stare pi uniti e a provare a condividere qualche altro momento oltre quello del gioved“. Voglio ribadire che questo  di fondamentale importanza… e vi prego di fidarvi. Occorre fare in modo che tra di voi si creino maggiori punti di contatto altrimenti sarete sempre come delle piccole isole e niente pi.

Anche Ges ha portato i suoi discepoli sempre con s e faceva in modo di farli stare sempre assieme. Li ha scelti pi o meno sempre dallo stesso ambiente. Li educava con degli insegnamenti particolari. Anche dopo la sua morte e resurrezione li troviamo assieme a Maria nel cenacolo… Li invia a due a due nel mondo… Insomma: il primo passo del cammino  camminare insieme.

Come si sviluppa questo camminare insieme:

–         cercandovi durante la settimana

–         provando a incontrarvi per recitare ogni tanto un Santo Rosario

–         sentendovi

–         condividendo anche momenti di festa assieme.

Questo  un compito che possono svolgere tutti. Non  bello stare con una persona, massimo due. E’ triste e questa  la morte di un vero discorso di apertura. Cristo  venuto per tutti ed io devo imparare quest’apertura di cuore.

Ci rivedremo gioved“ prossimo ma su questo punto ci ritorner˜ direttamente

Intanto vi saluto di cuore e prego il Signore che vi apra piano piano il cuore. Vorrei infine stimolare tutti a cercare di vivere quanto prima l’esperienza di Medugorje. Per molti di voi potrebbe essere davvero l’inizio di un pi maturo cammino di fede. Pensateci e provateci. Io posso venirvi incontro n elle difficoltˆÊ, ma la volontˆÊ di venire dovete mettercela voi.

Di cuore vi abbraccio,
don Vittorio

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