Carissimi giovani ‰Û÷cercatori’,

vi ho chiamati ‰Û÷cercatori’ perch in realtˆÊ ognuno di noi lungo la sua vita non fa altro che cercare qualche briciola di felicitˆÊ. Questa felicitˆÊ – purtroppo ‰ÛÒ spesso la cerchiamo in modo sbagliato. Alcuni vanno di fretta pensando di non perdersi alcuna esperienza: si buttano a capofitto senza pensare e valutare… e molte volte si fanno male! Altri invece vivono alla giornata disimpegnandosi senza assumersi le proprie responsabilitˆÊ… sperando che prima o poi la felicitˆÊ venga all’improvviso! Altri infine la pretendono dagli altri… e poich non la ricevono se la prendono contro tutti.

Cercare di ascoltare la Parola di Dio e di imparare a pregare sono altri due modi per cercare la felicitˆÊ.

Qualcuno potrebbe domandarsi: ma a che mi serve venire ogni gioved“? Provare a fare questo percorso di preghiera?

A chi mi chiede una cosa del genere io rispondo che insistere con la partecipazione al gioved“ attraverso la preghiera vuol dire organizzare pian piano la  propria vita intorno a qualcosa che vale, che  forte e che mi fa diventare forte.

Provare a conoscere Ges Cristo significa darGli la possibilitˆÊ di parlare.

Ora, uno che si avvicina lentamente e dopo un p˜ di tempo a Cristo, pensa che sia in diritto di domandargli subito delle cose e di metterlo alla prova. Quanti ragionano cos“: “Ges, visto che ora sono qui dopo tanto tempo… se davvero vuoi che ci resti… mi devi fare questa grazia… un posto di lavoro, farmi trovare una persona che fa’ al caso mio… liberarmi dal vuoto e dalla tristezza…”.

Eh si capisce… abbiamo preso Cristo per un distributore automatico di ‰Û÷fatti nostri’!

Ges un giorno volendo dare le indicazioni principali per aiutarci a pregarlo disse:

“Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In veritˆÊ vi dico: hanno giˆÊ ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserˆÊ. Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perch il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate‰Û (vangelo di Matteo 6,5-8).

Da queste parole comprendiamo innanzitutto una cosa: la preghiera non consiste nel numero di parole che si dicono, neppure nel modo in cui si dicono, ma semplicemente consiste nell’amore che dimostriamo a Dio.

Non possiamo prendere in giro Cristo, cos“ come a volte abbiamo fatto con le persone… gli abbiamo detto un mare di frottole per convincerle del nostro amore… Ges vuole essere amato nella veritˆÊ.

E allora poich la preghiera con Dio non  cosa che si vende al mercato… chi davvero vuole imparare deve preparare il terreno. E come si fa’?

Tieni conto di queste brevi considerazioni pratiche che dovresti fare tue ogni gioved“:

1)                           pensa a creare attorno a te un clima di silenzio: non metterti accanto a chi ti farebbe distrarre o parlare;

2)                           concentra il tuo sguardo su Cristo e se non ce la fai chiudi gli occhi;

3)                           non dire molte parole… anzi meno ne dici meglio … dedicati piuttosto a sguardi d’amore;

4)                           sappi che non puoi metterti a ragionare con Dio… Lui conosce solo la via dell’amore

5)                           fermati dopo a parlare e conoscere quelli che Dio ti ha messo accanto all’incontro.

Carissimi Cellolesi… ma secondo voi perch Ges avrebbe voluto un momento di preghiera al gioved“ nel vostro paese? Semplicemente perch Ges vuole che a Cellole ci siano persone felici, contente di vivere… Vuole che a Cellole ci sia un punto di riferimento per quei giovani che vogliono dare soliditˆÊ alle proprie giornate.
Avete capito bene! Dio si serve anche di te… che non sei una grande cosa per fare questo. E’ la prova di chi ama… che si fida senza troppi giri di parole.

Provate a rispondere a Ges senza paura e vergogna e comincerete a sentire sempre pi la sorgente della felicitˆÊ che riprende a sgorgare acqua.

Ve lo auguro di cuore… e se qualcuno sente di doversi arrendere prima del tempo gli dico: “Ma dove te ne vai fesso… non vedi che fuori c’ tanta freddezza e volgaritˆÊ…”

Nel salutarvi, insieme a Don Lorenzo, vi chiedo una preghiera per me che marted“ prossimo compio 37 anni. Se qualcuno pu˜ venire con gli altri giovani sarˆÊ pi che ben accolto.

A gioved“ prossimo.

Di cuore,

don Vittorio

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