{"id":4502,"date":"2025-05-16T23:15:50","date_gmt":"2025-05-16T21:15:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/?p=4502"},"modified":"2025-05-16T23:15:50","modified_gmt":"2025-05-16T21:15:50","slug":"z-come-zikkaron","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/z-come-zikkaron\/","title":{"rendered":"\u201cZ\u201d come \u201czikkar\u00f4n\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Completiamo il nostro alfabeto con una parola che appartiene al vocabolario della lingua ebraica. \u00c8 un vocabolo che fa da chiusura a quanto siamo andati dicendo in questa rubrica: riepiloga e puntualizza quello che un giovane credente deve tenere ben saldo nel cammino di conoscenza di Cristo e della fede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parola <em>zikkar\u00f4<\/em><em>n<\/em> si trova nel libro dell\u2019Esodo: \u00abQuesto sar\u00e0 per voi un <em>zikkar\u00f4<\/em><em>n<\/em>; lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione lo celebrerete come un rito perenne\u00bb (12,14); essa viene usata dal Signore mentre consegna a Mos\u00e8 e ad Aronne le indicazioni per come celebrare la Pasqua prima di uscire dall\u2019Egitto. In italiano la traduciamo con \u00abmemoriale\u00bb. Pi\u00f9 precisamente indica un \u201criportare al cuore\u201d facendo rivivere nella memoria il passato. Quando il termine \u00e8 usato in ambito liturgico indica un\u2019azione salvifica da parte di Dio che si \u00e8 compiuta nel passato, ma il cui effetto e la cui presenza perdurano nel tempo e quindi anche nel presente, affacciandosi persino sul futuro. Cos\u00ec l\u2019ebreo ogni anno celebra la Pasqua perch\u00e9 Dio continua ad assicurare il dono della libert\u00e0 al suo popolo. Cos\u00ec l\u2019Eucarestia \u00e8 uno <em>zikkar\u00f4<\/em><em>n<\/em> perch\u00e9 rende presente ed efficace la morte e resurrezione di Ges\u00f9: \u00abQuesto \u00e8 il mio corpo \u2013 dice Ges\u00f9 nell\u2019ultima cena \u2013 che \u00e8 dato per voi; fate questo in memoria di me\u2026 Questo calice \u00e8 la Nuova Alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me\u00bb (<em>Lc<\/em> 22,19; <em>1Cor<\/em> 11,25).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo <em>zikkar\u00f4<\/em><em>n<\/em> biblico \u00e8 l\u2019eternit\u00e0 che penetra nel tempo e ci\u00f2 che \u00e8 eterno non si estingue, mantiene tutto il suo valore. Per questo la preghiera biblica consiste nel \u00abricordare gli anni lontani\u2026 ricordare le gesta del Signore, ricordare le sue meraviglie d\u2019un tempo\u00bb (<em>Sal<\/em> 77,6.12).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mondo con il suo correre sembra un\u2019automobile che si muove ad alta velocit\u00e0 senza freni. Non facciamo a tempo a ricevere una notizia, a scoprire qualcosa su di noi che subito siamo attirati nella trappola di un\u2019altra notizia o di un\u2019altra cosa da fare. Per come abbiamo impostato la vita sembra una corsa contro il tempo. Spesso diciamo: tutto questo correre dove mi porter\u00e0? Eppure riprendiamo la corsa. Anche nel cammino di fede si rischia di passare da una cosa all\u2019altra solo per adempiere funzioni, coprire ruoli, fare delle cose. Dimenticandoci che tutti questi sono strumenti, non il fine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In concreto: che cosa debbono ricordare i giovani credenti? Bombardati da notizie e immagini ogni giorno i giovani che vogliono intraprendere un cammino di fede debbono concentrarsi sul desiderio di tenere vivo ci\u00f2 che conta. Trattenere, ricordare al cuore che quello che conta \u00e8 costruire una base solida per un autentico cammino con Cristo. Ci sono situazioni, realt\u00e0 che non passeranno mai, cos\u00ec come per la bibbia \u00abcielo e terra passeranno, ma le mie parole non passeranno\u00bb (<em>Mt <\/em>24,35; <em>Mc<\/em> 13,31; <em>Lc<\/em> 21,33).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proviamo allora a riepilogare i <em>zikronot<\/em>, i memoriali da ripetere e tenere fermi nella vita di un giovane. Li chiamo <em>tria memoralia<\/em> e non vanno pensati o semplicemente ricordati; piuttosto vanno celebrati all\u2019interno di un percorso di fede. Sta alla fantasia dei pastori costruire momenti celebrativi. Data la natura esistenziale i memoriali sono condivisibili e non richiedono un\u2019opera di convincimento. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anzitutto \u00e8 opportuno che un giovane faccia continuamente il memoriale della vita come dono prezioso. Va bene interrogarsi sull\u2019origine e sulla formazione della vita da diversi punti di vista, ma questo non cambia l\u2019essenza: Io vivo, esisto, c\u2019\u00e8 un me. Puoi credere o meno, ma questa \u00e8 una realt\u00e0. La mia vita \u00e8 un dato di fatto. Contemplare questo memoriale comporta imparare a scorgere un perch\u00e9 nei miei giorni? Tra tutti gli esseri possibili io ci sono, e sono irripetibile. Per questo la mia vita \u00e8 preziosa, vale. Al di sopra del piano della fede \u2013 che consegna una soluzione al dilemma della vita \u2013 la mia esistenza \u00e8 un dato incontrovertibile. Dunque: passarla nell\u2019attesa che termini o impiegarla per un fine? Ritrovo in me un dinamismo migliorativo, non solo biologico, ma anche intellettuale e spirituale nel senso pi\u00f9 ampio. Sperimento che non mi accontento e che se posso scegliere prediligo il meglio, il buono. Questo trascendimento dal punto di vista biblico dice che Dio non ci fatti poveri, ma capaci di \u00abmoltiplicarci, di riempire la terra, soggiogarla, dominare sui pesci del mare e gli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra\u00bb (<em>Gn<\/em> 1,28). Tutto ci\u00f2 va celebrato per liberarlo dalle catene che vogliono stringere la vita nei gironi della malvagit\u00e0 e dell\u2019egoismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 poi il memoriale della fede. Ad un certo punto, dopo aver attraversato le stagioni tumultuose, ritroviamo che il seme della fede ricevuto nel Battesimo \u00e8 rimasto e ha messo radici. Questo dono \u2013 probabilmente \u2013 \u00e8 rimasto saldo per l\u2019educazione, l\u2019ambiente\u2026 ma soprattutto per la grandezza del donatore. Non nasciamo credenti in Dio salvatore. Forse la natura umana ha una predisposizione alla religione. Ma la fede \u00e8 tutta un\u2019altra cosa: \u00e8 continuare a rispondere con la nostra vita a quell\u2019attrazione d\u2019amore che sentiamo nel profondo di noi stessi verso Ges\u00f9 morto e risorto per noi, un\u2019attrazione con cui ci ritroviamo a fare i conti anche quando prendiamo strade sbagliate. E in ragione di questa attrazione d\u2019amore sappiamo nel profondo del nostro cuore che Dio c\u2019\u00e8, agisce, guida in qualche modo la storia. Se tu \u2013 caro giovane \u2013 hai amato pi\u00f9 la luce che le tenebre (cf. <em>Gv<\/em> 1,5) non \u00e8 solo per un esercizio delle capacit\u00e0 della ragione<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\">[1]<\/a> ma perch\u00e9 in te agisce lo Spirito di Dio. Chi ha la fede possiede un di pi\u00f9 nel proprio patrimonio esistenziale: per fede credi ci\u00f2 che non vedi, cos\u00ec vivendo secondo la fede potrai oltrepassare tante altre volte la barriera della propria fragilit\u00e0, proprio come Ges\u00f9 ha promesso: \u00abchi crede in me, compir\u00e0 le opere che io compio e ne far\u00e0 di pi\u00f9 grandi, perch\u00e9 io vado al Padre\u00bb (<em>Gv<\/em> 14,12). Nel memoriale della fede va celebrata non solo la fede esplicita in Ges\u00f9 Cristo ma anche quella spinta all\u2019ulteriorit\u00e0 presente in ogni persona. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il giovane credente \u00e8 fondamentale il memoriale della comunit\u00e0. Da soli non possiamo vivere. Gli altri sono una realt\u00e0 e nel percorso di fede sono importanti. La fede privata, a tratti rassicurante, \u00e8 una grande bugia. Nella comunione di intenti si edificano progetti, si coinvolgono gli altri, verifichiamo noi stessi. Ges\u00f9 non ha voluto fare a meno di una comunit\u00e0, quella degli apostoli, con la quale condivideva giornate e missione. Celebrare il memoriale della comunit\u00e0 \u00e8 rimettere al centro ci\u00f2 che ci unisce al di l\u00e0 delle differenze, \u00e8 riposizionare la vita dei singoli che a volte pu\u00f2 essere rimasta ferita ma che staccata dalla comunit\u00e0 perde sapore e torna a riempirsi delle cose del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vita, fede e comunit\u00e0: tre pilastri che non vanno mai dati per scontato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><strong>p. Vittorio Zeccone, sdv<\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> Romani 1,19-21: \u00abPoich\u00e9 ci\u00f2 che di Dio si pu\u00f2 conoscere \u00e8 loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato.&nbsp;Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l&#8217;intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinit\u00e0;&nbsp;essi sono dunque inescusabili, perch\u00e9, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria n\u00e9 gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si \u00e8 ottenebrata la loro mente ottusa\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Completiamo il nostro alfabeto con una parola che appartiene al vocabolario della lingua ebraica. \u00c8 un vocabolo che fa da chiusura a quanto siamo andati dicendo in questa rubrica: riepiloga e puntualizza quello che un giovane credente deve tenere ben saldo nel cammino di conoscenza di Cristo e della fede. 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