{"id":4459,"date":"2025-01-23T10:56:57","date_gmt":"2025-01-23T09:56:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/?p=4459"},"modified":"2025-03-16T08:00:57","modified_gmt":"2025-03-16T07:00:57","slug":"la-famiglia-adultescente-la-sfida-dellessere-genitori-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/la-famiglia-adultescente-la-sfida-dellessere-genitori-oggi\/","title":{"rendered":"n. 2 &#8211; La Famiglia \u201cadultescente\u201d  &#8211; La sfida dell\u2019essere genitori oggi (a cura di Vittorio Zeccone)."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La famiglia che siamo diventati<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se un adolescente degli anni \u201950 si trovasse di colpo davanti a un suo coetaneo di oggi gli riuscirebbe difficile capire che genere di rapporto vive con i suoi familiari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il trauma maggiore gli verrebbe dal constatare la mancanza di formalit\u00e0 nei rapporti tra di loro, dall\u2019osservare una grande complicit\u00e0 su argomento che a lui erano assolutamente vietati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La condivisione del quotidiano sembra essere il tratto distintivo della famiglia d\u2019oggi. Questo per due elementi: nascono pochi bambini e l\u2019et\u00e0 in cui si diventa genitori \u00e8 molto elevata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le statistiche parlano di un indice di natalit\u00e0 di 1,3% per donna, massimo due figli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre il 70% dei figli vivono con i genitori almeno fino ai 30 anni. Il 44% dei giovani alla domanda \u201cperch\u00e9 continui a vivere in famiglia\u201d risponde: che in famiglia \u201csi sta bene, si ha ugualmente la propria libert\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diventiamo genitori quando ormai siamo quasi fuori dall\u2019orizzonte riproduttivo e ci ritroviamo alla soglia dei 50 anni con uno o due figli adolescenti su cui siamo totalmente concentrati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non siamo troppo diversi da loro nei modi di vestire; sembriamo macchine infantilizzate di produzione del fonema \u201cs\u00ec\u201d, che si lasciano interrompere, strattonare, martirizzare da una prole senza pi\u00f9 regola che non sia quella di sentirsi il centro del mondo e il suo primo motore.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Essere adultescenti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La curiosa conformit\u00e0 tra genitori e figli nel modo di abbigliarsi \u00e8 uno degli indizi pi\u00f9 immediati e significativi della percezione che gli uomini e le donne hanno di s\u00e9 stessi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 come se l\u2019adolescenza non fosse pi\u00f9 semplicemente una fase della vita \u2013 misurabile con strumenti cronologici \u2013 ma che sia una mentalit\u00e0, un modo di atteggiarsi che pu\u00f2 permanere a lungo, anche dopo la fine della giovinezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un modo di cristallizzare il tempo che scorre, un sintomo di chi non ha alcuna intenzione di invecchiare, di chi vuole rimanere giovane ad ogni costo. L\u2019adolescenza come ossessione di chi combatte l\u2019invecchiamento fisico rimodellando il proprio corpo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono adulti che non vogliono crescere. L\u2019Oxford Dictionary ha coniato il neologismo \u201cadultescente\u201d, ovvero una persona di mezza et\u00e0 i cui vestiti, interessi e attivit\u00e0 sono tipicamente associati alla cultura giovanile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima conseguenza di questo travestirsi da Peter Pan da parte dei genitori non \u00e8 l\u2019abbandono delle proprie responsabilit\u00e0 ma \u2013 al contrario \u2013 la cura spasmodica dei figli\u2026 il 50enne che corre sul motorino come un ragazzino\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019idea di \u201cfamiglia adolescente\u201d nasce dall\u2019esigenza di fotografare il cambiamento antropologico che ha trasformato le nostre famiglie dall\u2019interno. Ragazzi e adulti sembrano insensibili alle differenze che finora li avevano sempre caratterizzati. Tutti ugualmente impegnati a inseguire i propri desideri, a comunicarli e a immortalarli sui social. Tutti invischiati in una sola e identica fase: l\u2019adolescenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come fossimo un sol corpo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fino a 50 anni fa sarebbe stato impensabile unificare il mondo dei genitori e il mondo dei figli. Erano due universi paralleli, ed era naturale che tra loro non si creasse alcuna intimit\u00e0. Questo aveva certamente dei limiti (rigidit\u00e0\u2026) ma anche qualche pregio, per esempio quello di favorire i figli nella costruzione di una propria autonomia. I figli individuavano i propri obiettivi forse anche nella fatica per raggiungerli, non di rado per imporli contro le resistenze della famiglia. Il distacco dai genitori poteva essere pi\u00f9 o meno traumatico, ma restava in qualche modo naturale\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec. Viviamo continuamente spalla a spalla. Non \u00e8 infrequente che uno dei genitori si stenda su letto accanto al figlio e si addormenti con lui, o che il figlio vada a dormire nel letto dei genitori\u2026 La condivisione \u00e8 talmente ampia che i genitori parlano con i figli liberamente\u2026 talvolta capita addirittura che chiedano loro di partecipare e giudicare, inducendoli a prendere posizione a favore dell\u2019uno o dell\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La quasi totale condivisione dei luoghi, delle abitudini, degli argomenti ha reso le distinzioni tra genitori e figli molto pi\u00f9 sfumate di una volta. Per non dire confuse. \u00c8 come se le fasi della vita, una volta distinte, si siano mescolate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo processo \u00e8 cominciato dopo la seconda guerra mondiale quando i giovani divennero \u201cuno strato sociale separato\u201d (Eric Hobsbawm). Il baricentro psicologico degli adolescenti cominci\u00f2 a spostarsi dalla famiglia al gruppo generando un modo di affrontare la vita completamente diverso rispetto a quello delle generazioni precedenti. I giovani avevano i propri miti, il proprio modo di vestire le proprie espressioni culturali. Le mode dei giovani, gusti e atteggiamenti si imposero anche alle vecchie generazioni\u2026 Spesso l\u2019intera famiglia indossa felpa e jeans.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi si prolunga all\u2019infinito la fase della condivisione, perch\u00e9 non si accetta pi\u00f9 la separazione suscitata dall\u2019adolescenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Abbiamo creduto a un\u2019educazione diversa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I nostri genitori erano determinati a insediare dentro di noi un giudice inflessibile che ci avrebbe dovuto accompagnare tutta la vita. Forse erano troppo esigenti, ed erano incapaci di starci vicino quando ne avevamo bisogno, ance loro malgrado. LA PAROLA CHIAVE ERA \u2018DOVERE\u2019: noi dovevamo rispettare le regole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando \u00e8 venuto il momento di educare i nostri figli, non volevamo essere per loro ci\u00f2 che i nostri genitori avevano rappresentato per noi. Eravamo persuasi che fossi giusti rifiutare l\u2019etica del dovere. Il Super-Io rappresentava in qualche modo la voce paterna\u2026 I ruoli della famiglia erano ben chiari a tutti i membri: al padre toccava lodare o sgridare e punire i figli; la madre aveva un ruolo gregario anche se sotto sotto dirigeva la vita della famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019etica del dovere \u2013 dunque \u2013 era intimamente connessa alla societ\u00e0 patriarcale. E il primo risultato di tutto questo \u00e8 stato il \u2018conformismo\u2019: il figlio diligente finiva per sottomettersi alle regole della famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi invece siamo di fronte ad adolescenti adulti in un\u2019epoca di adulti adolescenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma che cosa significa davvero diventare adolescenti?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I figli diventano adolescenti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A un tratto non li riconosciamo pi\u00f9. I nostri figli non sembrano pi\u00f9 loro, reagiscono in tutt\u2019altro modo, pi\u00f9 riservato, o brusco, spesso fuori misura. Ci appaiono troppo tristi, o troppo allegri, troppo solitari\u2026 socievoli\u2026 Ci sconcerta la loro improvvisa imprevedibilit\u00e0. Pensavamo di aver imparato a conoscerli\u2026 cos\u00ec credevamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E invece no. L\u2019adolescenza dei nostri figli \u00e8 un evento brusco, a cui noi genitori arriviamo sempre, ogni volta, impreparati. \u00c8 un passaggio da gestire, per noi e per loro. L\u2019adolescenza \u00e8 come se introducesse d\u2019un tratto quella distanza che ci eravamo illusi di scongiurare per sempre con i nostri comportamenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo indizio \u00e8 il loro mancato entusiasmo che presto si trasforma in esplicito rifiuto a passare la domenica assieme\u2026 \u201cvoglio restarmene a casa\u201d\u2026 \u00c8 una situazione a cui non siamo abituati al loro disinteresse\u2026 Ci allarma perch\u00e9 non capiamo che cosa sta succedendo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il distacco \u00e8 iniziato a crescere sempre di pi\u00f9, senza fermarsi. D\u2019altronde LA CAUSA E\u2019 ORMONALE: intorno ai 12 anni gli ormoni entrano in moto e danno il via alla trasformazione fisica. E\u2019 un\u2019onda di ormoni che viene a sconvolgere durante la pubert\u00e0 le reti della regolazione emotiva. Il sistema limbico, che guida le emozioni, si attiva fortemente, mentre la corteccia prefrontale (che controlla l\u2019impulsivit\u00e0 matura, promuove il raziocinio e il controllo degli impulsi) \u00e8 in piena evoluzione e lo sar\u00e0 fino ai 20 anni. Sono gli anni del disallineamento. \u201c<em>Il cervello dei teenagers non \u00e8 difettoso, e non \u00e8 nemmeno un cervello adulto pronto a met\u00e0: l\u2019evoluzione lo ha modellato perch\u00e9 funzionasse in maniera diversa da quello di un bambino o di un adulto<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comportamenti come la propensione al rischio, la ricerca di sensazioni forti e il distacco dai genitori per rivolgersi ai compagni non sono segni di problemi cognitivi o emotivi, ma il naturale risultato dello sviluppo cerebrale, parte di ci\u00f2 che serve a muoversi in un mondo complesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i 12 e i 14 anni i ragazzi e le ragazze sono scarsamente empatici, hanno una certa difficolt\u00e0 a riconoscere e a distinguere le espressioni emotive delle persone con cui entrano in contatto. Da questo momento in poi dobbiamo abituarci ad essere fraintesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima dell\u2019adolescenza eravamo nella fase del rispecchiamento in cui un figlio tenta di modellarsi sui genitori e per questo risulta facile capirli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si conclude questa fase dovrebbe cominciare la mentalizzazione che \u00e8 un processo pi\u00f9 difficile con il quale dobbiamo ridisegnare l\u2019intera mappa della relazione tra noi e i nostri figli adolescenti. Poich\u00e9 per i genitori \u00e8 difficile destreggiarsi si reagisce con un atteggiamento iperprotettivo, ansioso, Di conseguenza nostro figlio interpreter\u00e0 le nostre premure come un segnale di sfiducia nei suoi confronti, come un\u2019incapacit\u00e0 nostra di accettare la sua autonomia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 come se i nostri figli non ci riconoscessero pi\u00f9, quasi non percepissero pi\u00f9 in noi la fonte di un amore incondizionato. E\u2019 come se si sentissero traditi per il fatto di non averci pi\u00f9 dalla loro parte. &nbsp;Vorremmo risolvere tutto abbracciandoli \u2013 come abbiamo sempre fatto \u2013 ma sarebbe troppo semplice; dobbiamo attrezzarci davanti ai musi lunghi esibiti a tavola, ai loro silenzi, alla porta della loro stanza sempre chiusa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Considera il limbo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna sempre tener presente che durante l\u2019adolescenza i nostri figli vivono in una sorta di limbo, prodotto dallo sviluppo contemporaneo, disallineato delle reti emotive e di quelle del giudizio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019esito naturale dello sviluppo cerebrale si manifesta con il distacco da noi per rivolgersi agli amici, con la propensione al rischio, con la ricerca di sensazioni forti, con cambiamenti repentini e radicali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solo se teniamo conto che il cervello degli adolescenti ha una sua unicit\u00e0 possiamo ridurre la nostra ansia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi le ragazzine non rifuggono la sessualit\u00e0, ma anzi la vivono, la usano, e talvolta la esibiscono contro la madre per ribaltare la dipendenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre la Rete permette un accesso immediato a una immensa quantit\u00e0 di materiale pornografico\u2026 un ragazzo su tre frequenta siti pornografici. Questo bisogno di vivere sensazioni forti si chiama \u2018<em>sensation seeking\u2019<\/em>. C\u2019\u00e8 inoltre una disposizione al rischio (<em>risk taking<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 per\u00f2 anche qualcosa di nuovo: \u201c<em>Oggi, gli adolescenti non hanno paura del castigo e non si sentono in colpa, perch\u00e9 gli adulti hanno abbandonato il sistema educativo della colpa e giustamente i figli non si sentono rei nei confronti del loro corpo e dei loro intimi pensier<\/em>i\u201d (Gustavo Pietropolli Charmet). Sono incapaci di vedere nelle loro scelte le possibili conseguenze sugli altri perch\u00e9 nessuno gli ha insegnato cosa significa \u2018immedesimarsi nell\u2019Altro da s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>E la rete\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 l\u2019adolescente Narciso, che ha continua fame di visibilit\u00e0\u2026 non pu\u00f2 fare a meno del suo pubblico\u2026 \u00e8 sempre <em>always on<\/em>. \u201c<em>Quando gli adolescenti creano un profilo online, sono allo stesso tempo individui e parte di un collettivo. La loro rappresentazione di s\u00e9 \u00e8 costruita attraverso ci\u00f2 che esplicitamente trasmettono e condividono con i loro amici, che si lega al modo in cui le altre persone rispondono loro<\/em>\u201d (Danah Boyd).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 un collettivo particolare: il pubblico a cui si offre ogni giorno la propria narrazione personale \u00e8 solo quello da cui si ritiene di ottenere l\u2019approvazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda costante di FB \u00e8 \u201c<em>A cosa stai pensando?<\/em>\u201d Viene chiesto di parlare di s\u00e9 ma in pubblico. Al pubblico vengono consegnate le proprie emozioni, stati\u2026. E poi foto e video\u2026 rappresentazioni che si ritengono adatte all\u2019approvazione degli altri, i <em>follower<\/em>. Pi\u00f9 se ne hanno, pi\u00f9 l\u2019immagine di s\u00e9 viene rafforzata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019esperienza individuale, la condivisione di comportamenti trasgressivi degli adolescenti si alimenta molto dalla frequentazione di siti pornografici. Qui il sesso viene restituito in maniera distorta, totalmente <em>arelazionale<\/em>\u2026 con il rischio che questa rappresentazione del sesso diventi prevalente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo cortocircuito da un lato consente ai figli di crescere ma al tempo stesso siamo proprio noi che entriamo in crisi perch\u00e9 ci sentiamo estromessi dallo spazio di autonomia che nostro figlio costruisce per s\u00e9. Per ricucire lo strappo siamo disposti a tutto. E la soluzione migliore ci sembra quella di tornare adolescenti\u2026 adolescenti come loro!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I genitori tornano adolescenti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c<em>L\u2019adolescenza \u00e8 una malattia normale. Il problema riguarda piuttosto gli adulti e la societ\u00e0: se sono abbastanza sani da sopportarla<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poich\u00e9 non riusciamo pi\u00f9 a leggere dentro di loro finiamo per comportarci come amanti traditi\u2026 rovistiamo nello zaino dei nostri figli, origliamo qualche telefonata, entriamo sotto falso profilo nella loro pagina fb. Tutti escamotage che testimoniano il nostro smarrimento\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ingresso dei figli nell\u2019adolescenza getta scompiglio tra gli stessi coniugi. Ognuno sperimenta singolarmente il rifiuto del figlio e cerca di scaricare sul partner la propria impotenza\u2026 \u201csei troppo debole\u201d\u2026 \u201csei tu che gli permetti di essere com\u2019\u00e8\u201d \u201cma perch\u00e9 sei cos\u00ec ottuso e non capisci come si sente?\u201d Capita di non sentirsi sostenuti dall\u2019altro in un momento di cos\u00ec grande timore e smarrimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cos\u2019\u00e8 cambiato per i genitori di un figlio adolescente?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi il futuro dei nuovi cinquantenni non \u00e8 pi\u00f9 quello di una volta: sentono di avere ancora una parte della vita da giocarsi pienamente. Ed ecco che, in qualche modo strambo, genitori e figli si trovano a vivere una vita parallela. Genitori s\u00ec, ma genitori \u2018moderni\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pur essendo importante il ruolo di genitore, si ricerca una realizzazione personale come uomo o donna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre i genitori sono invasi da un senso di insicurezza nel rapporto con i propri figli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I genitori crescono i loro figli senza potere. E cos\u00ec i genitori cercano conforto nei propri figli per le scelte che li riguardano. Non sono pi\u00f9 i figli ad avere bisogno delle legittimazioni dei genitori, ma sono anche i genitori che hanno bisogno delle conferme dei figli. E\u2019 come se il ruolo genitoriale dipendesse in misura importante dall\u2019approvazione filiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo passati da un eccesso all\u2019altro: dalla famiglia \u2018padrona\u2019 alla famiglia \u2018serva\u2019 dei capricci dei figli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cE perch\u00e9, con la scusa di essere genitori responsabili, state inculcando ai vostri figli lo stesso ethos del consumo, se i beni materiali non sono l\u2019essenza dell\u2019umanit\u00e0: perch\u00e9 vi state assicurando che la loro vita sia ingombra di oggetti come la vostra, con doveri e paranoie e immissioni ed emissioni, cos\u00ec che l\u2019unico scopo per cui avranno vissuto sar\u00e0 quello di perpetuare il sistema, e l\u2019unica ragione per cui moriranno sar\u00e0 il fatto di essersi logorati?\u201d (Franzen, <em>Forte movimento<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure gli adolescenti avrebbero bisogno di confrontarsi con adulti stabili, convinti delle proprie idee, in grado di assolvere in modo fermo il proprio ruolo educativo. Perch\u00e9 nella lotta contro i genitori per far valere il proprio punto di vista, i giovani imparano a riconoscere i propri limiti e a trovare una propria coerenza personale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In genere esistono due modi per rapportarci a un oggetto: relazionandoci o usandolo. Nel primo caso l\u2019altro esiste in quanto proiezione dei propri stati d\u2019animo; nel secondo \u2013 l\u2019uso dell\u2019oggetto \u2013 c\u2019\u00e8 il riconoscimento di una sua realt\u00e0 che prescinde dal soggetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In pratica: i genitori sono parte del mondo onnipotente dei propri figli, i quali hanno bisogno di un avversario per potersi affermare. In questa lotta i genitori vengono uccisi molte volte nella fantasia. Quante volte gli adolescenti fantasticano sulla morte dei genitori per sentirsi liberi, ma poi scoprono che i genitori sono pi\u00f9 forti delle loro fantasia distruttive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta da parte dei genitori \u00e8 dunque fondamentale: devono restare saldi di fronte agli attacchi del figlio adolescente, evitare rappresaglie che rischierebbero di confermare l\u2019immagine distorta che il figlio proietta sul genitore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D\u2019altronde: se i genitori tornano adolescenti, perch\u00e9 i figli dovrebbero diventare adulti?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Madri e figli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019adolescenza ci sono molto ambivalenze nel rapporto madre-figlia-<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">IL fatto che le scambiano per sorelle non \u00e8 di poco conto: sono due corpi che si rispecchiano. Ma, nella figlia gli ormoni salgono vertiginosamente, mentre nella madre calano e chiudono la sua fase di fertilit\u00e0. Da una parte la crisi di crescita, dall\u2019altra una crisi di maturit\u00e0 raggiunta pienamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Succede cos\u00ec che entrambe si guardino con amore s\u00ec, ma anche con uno spirito di competizione \u2018sui generis\u2019 e sotterraneo. La madre vede in lei la giovane che \u00e8 stata e che ormai non \u00e8 pi\u00f9. L\u2019adolescenza della figlia le ricorda che non \u00e8 pi\u00f9 una ragazza. Ecco perch\u00e9 a lei fa piacere di essere scambiata per una sua coetanea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019intrusione delle madri si manifesta anche in situazioni ordinarie come quando (organizzare le vacanze della figlia\u2026) \u00e8 un modo di prendere parte alla vita delle figlie, senza rendersi conto che cos\u00ec finiscono per privarle di un\u2019esperienza importante, educativa: quella di discutere fra loro, scontrarsi, trovare un compromesso e decidere cosa e come fare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Del tutto diverso \u00e8 invece il rapporto della madre con il figlio maschio. \u00c8 frequente che le madri abbiano un forte rapporto proiettivo col figlio maschio. Se con la figlia il rapporto proiettivo \u00e8 di tipo paritario, con il figlio maschio \u00e8 idealizzato e molto simile a quello che solitamente una donna stabilisce con un uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Padri e figli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La maggioranza di noi hanno dovuto fare i conti con la figura di un padre inarrivabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi siamo stati la generazione educata dalla legge del padre, una legge che prevedeva quasi sempre il no. E il no serviva a garantire l\u2019ordine, in famiglia e fuori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando siete diventati padri sapevate una cosa soltanto: non volevate essere per i vostri figli quello che vostro padre era stato per voi. Non volevate che vostro figlio si sentisse inadeguato e senza fiducia in s\u00e9 stesso, n\u00e9 volevate che vostro figlio vedesse nell\u2019allontanamento da voi l\u2019unica chance per sentirsi libero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta attaccato alla radice l\u2019apparato simbolico che sosteneva la societ\u00e0 patriarcale, quale padre siamo riusciti a rappresentare? La nostra \u00e8 diventata l\u2019epoca dell\u2019evaporazione del padre (Jacques Lacan).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nostra \u00e8 la generazione della liquefazione dei punti di riferimento sociale. \u00c8 inevitabile che il padre nutra il dubbio di assolvere malamente la sua funzione. Anche se lo volesse un padre non potrebbe pi\u00f9 proporsi in modo convincente nel suo ruolo paterno tradizionale. Sono cambiati i padri e sono cambiate le donne con cui avete dei figli, il loro ruolo sociale e familiare. I padri si occupano di loro, gli danno il biberon, cambiate i pannolini, li accompagnate a scuola anche quando la madre non \u00e8 impegnata nel suo lavoro. Soprattutto giocate con loro. Insomma, oggi il padre non \u00e8 cos\u00ec diverso dalla madre. Non \u00e8 neppure pi\u00f9 il padre a fare rispettare sempre le regole: a volte \u00e8 la madre la figura pi\u00f9 autorevole, e il padre giochi la figura del fratello maggiore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 cambiato il codice. Se prevale il codice \u2018paterno\u2019 nei rapporti con i figli diventa rilevante riconoscere e stabilire regole, limiti, punizioni, ossia una cornice normativa interna alla famiglia, capace di valorizzare l\u2019impegno e la responsabilit\u00e0 individuale. Se invece prevale il codice \u2018materno\u2019 viene dato valore all\u2019appartenenza, alla condivisione, alla cura nei confronti dei figli\u2026 \u201c<em>e figli so fili<\/em>\u201d come dice Filumena Marturano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel mondo contemporaneo il padre cade nel paradosso di diventare il doppione della madre, senza per\u00f2 averne l\u2019autorevolezza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dunque, il padre e la madre non personificano pi\u00f9 gli archetipi paterno e materno sedimentati nella cultura del passato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Specie in un periodo di confusione e di crisi come l\u2019adolescenza, i figli non hanno bisogno fi un padre amico. Hanno bisogno di una figura autorevole, che non vuol dire autoritaria. Una figura la cui autorevolezza sia capace di far fronte agli attacchi dei figli, che dal canto loro stanno costruendo la propria identit\u00e0 e autonomia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parola chiave \u00e8 \u201cdesiderio\u201d perch\u00e9 oggi \u201c<em>viviamo esistenze frammentate e attimali; cerchiamo intensit\u00e0 momentanee, i nostri pensieri e progetti, le nostre passioni faticano a durare<\/em>\u201d (Mazzoni).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La sessualit\u00e0 condivisa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In passato la maggior spinta all\u2019autonomia dei figli derivava dagli ostacoli che i genitori frapponevano allo svolgimento della loro sessualit\u00e0. Prima il desiderio sessuale era qualcosa di privatissimo\u2026 Spesso era proprio la necessit\u00e0 di superare i divieti familiari e sociali e sperimentare la propria sessualit\u00e0 a spingere i giovani a formarsi una famiglia il pi\u00f9 in fretta possibile. Gli spazi per la sessualit\u00e0 d\u2019altronde erano pochi e clandestini, strappati al controllo degli adulti. Le prime esperienze sessuali si praticavano e vivevano nel terrore di essere scoperti. Inoltre prima l\u2019educazione sessuale avveniva sotto il segno dell\u2019illegittimit\u00e0 famigliare e del senso di colpa perch\u00e9, di necessit\u00e0, la sessualit\u00e0 maschile si rivolgeva alle figure femminili della famiglia. Intorno ai 14\/15 anni noi ragazzi venivamo travolti dalla passione per le ragazze. Ritagliavamo foto di attrici e le tenevamo nel cassetto, si attaccano poster alle pareti. Soprattutto ci si scambiava riviste porno. Il desiderio nasceva, cos\u00ec, con il marchio della fantasia \u2018peccaminosa\u2019. La sessualit\u00e0 era rigidamente controllata. La sessualit\u00e0 era un argomento tab\u00f9, non se ne doveva parlare. La sola ipotesi che i nostri genitori venissero a conoscenza di un nostro sentimento suscitava in noi un senso di intollerabile vergogna, quasi fosse improprio, illegittimo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa distanza fra genitori e figli rendeva necessario uno spazio segreto in cui erano ammessi solo l\u2019amico o l\u2019amica del cuore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">OGGI INVECE la sessualit\u00e0 \u00e8 diventata naturale nella famiglia: pervade la televisione, il cinema, la pubblicit\u00e0. \u00c8 esplicita nel discorso corrente. Ci sembra persino doveroso informare i genitori quando \u00e8 giunto il momento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda \u00e8: che valenza ha il nostro modo di rapportarci alla sessualit\u00e0 dei nostri figli? Sicuri che questa valenza sia cos\u00ec chiara e di segno cos\u00ec univocamente positivo? Oggi non c\u2019\u00e8 bisogno di alcuna particolare spinta per accedere alla sessualit\u00e0: perch\u00e9 \u00e8 apertamente legittimata. E\u2019 un\u2019esperienza \u2018disinnescata\u2019. Siano noi a disinnescarla perch\u00e9 facilitare l\u2019esperienza sessuale dei nostri figli ci rassicura e ci permette di continuare a tenerli sotto controllo. Pensiamo che avviandoli alla sessualit\u00e0 \u00e8 come se ribadissimo la nostra egemonia, prolungandola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rischio, quando figli e genitori condividono in tutto e per tutto l\u2019esperienza sessuale e affettiva, \u00e8 che gli adolescenti non riescano a dare profondit\u00e0 a spessore alla propria sessualit\u00e0. Le esperienze sessuali custodiscono sempre qualcosa di indicibile, ineffabile\u2026 turbamenti, ansie, paure\u2026 Se vissuta sotto gli occhi di tutti, della sessualit\u00e0 non resta che la superficie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insomma: che l\u2019accesso alla sessualit\u00e0 venga considerato una cosa scontata, pu\u00f2 non essere di aiuto ai ragazzi per vivere la profondit\u00e0 di una relazione. C\u2019\u00e8 bisogno di intimit\u00e0, di privatezza, per comprendere, per crescere. Perch\u00e9 non si diventa se stessi se non, anche, imparando a stare soli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando la familiarit\u00e0 \u00e8 eccessiva la sessualit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 un motore importante di emancipazione perch\u00e9 non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019esperienza che appartiene in tutto e per tutto al ragazzo o alla ragazza che l\u2019hanno desiderata e che l\u2019hanno ottenuta lottando. Per certi versi appartiene anche ai genitori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella famiglia \u2018liquida\u2019 vengono meno non solo gli apparati normativi ma anche le necessarie differenziazioni. E invece costruire la propria identit\u00e0 richiede, se non proprio segretezza, almeno intimit\u00e0 e rispetto per la propria singola e individuale differenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La famiglia vischiosa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dunque: contro ogni nostro disegno e a dispetto dell\u2019impegno profuso, abbiamo costruito una famiglia adolescente.&nbsp; Questi i tratti distintivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La famiglia adolescente \u00e8 una famiglia vischiosa, osmotica, priva di confini evidenti al suo interno. E\u2019 talmente vischiosa che i figli faticano ad abbandonarla. La famiglia adolescente si premura di continuare a offrire una cuccia comoda, parecchi benefit.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma la famiglia vischiosa finisce inevitabilmente per essere anche una famiglia \u2018endogamica\u2019, perch\u00e9 tutto avviene al suo interno all\u2019insegna della reciproca complicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La famiglia adolescente sembra fare compatta lo stesso percorso. Ma un coinvolgimento reciproco troppo intenso provoca confusione degli spazi personali e dei ruoli. Non si concede reciprocamente nessuna tregua: i genitori corrono e sono in contatto con altri genitori per accordarsi su chi fa cosa. Un\u2019ora di orari e luoghi in cui farsi trovare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello che non capiamo \u00e8 che per i figli l\u2019incubo \u00e8 maggiore. Perch\u00e9 loro non scelgono, si sentono costantemente sotto addestramento, seppur travestito da attivit\u00e0 ludica, ricreativa. Non fanno a tempo a uscire da scuola che ecco lo sport, la musica, le lingue\u2026 Di ludico c\u2019\u00e8 poco e i ragazzi lo capiscono subito perch\u00e9 poi i genitori vogliono i risultati. Perch\u00e9 nella famiglia adolescente la riuscita dei nostri figli \u00e8 la \u2018nostra riuscita. Per capirlo basta leggere l\u2019apprensione disegnata sul volto di madri e padri quando li accompagnano in piscina, e financo, a una festa a casa di un amico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da questo punto di vista la famiglia adolescente non rappresenta un anticorpo rispetto alle patologie scatenate dalla societ\u00e0 contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al contrario \u201c<em>l\u2019edonismo, l\u2019inappartenenza, il rifiuto del sacrificio, il desiderio di perpetuare parti estese di infanzia, di adolescenza, di gioco, di sogno: ogni critica a questi valori si arresta davanti a un \u2018perch\u00e8 no?\u2019 cui \u00e8 molto difficile rispondere, la forma-consumo essendo il compimento del processo di secolarizzazione. Se il tempo \u00e8 solo una lunga emorragia di vitalit\u00e0, allora \u00e8 meglio fare fino all\u2019ultimo gito della giostra<\/em>\u201d (Mazzoni, <em>I destini generali<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti inchiodati al presente in una grande casa di vetro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed invece \u201c<em>Signori, benvenuti nel mondo della realt\u00e0: non c\u2019\u00e8 pubblico. Nessuno che applauda, che ammiri. Nessuno che vi veda. Capite? Ecco la verit\u00e0: il vero erotismo non riceve ovazioni, non intrattiene nessuno. Nessuno fa la fila per vederlo. Nessuno se ne interessa<\/em>\u201d David Foster Wallace, <em>Il re pallido<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Epilogo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019immagine che descrive questo tempo \u00e8 la seguente: navigare la tempesta, a volte dando un colpo di timone, a volte assecondando il movimento delle onde.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dobbiamo bilanciare i dubbi che ci assalgono, sapendo che stiamo condividendo con loro due o tre anni tra i pi\u00f9 difficili non solo per noi, ma soprattutto per loro. Piano piano il moto ondoso in cui siamo tutti coinvolti si placa e trova un suo assetto. Siamo tutti in mare. L\u2019adolescenza appartiene ai figli, ma investe l\u2019intera famiglia. Oggi lo \u00e8 in modo ancor pi\u00f9 specifico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza modelli di riferimento a cui richiamarci, i genitori di oggi sono soli, sentono cos\u00ec \u2018liquido\u2019 il proprio ruolo che cercano conforto e conferma dai figli, persino una legittimazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019unica cosa da fare \u00e8 continuare ad essere presenti e vigili senza farsi indebolire dalla loro rabbia. Se siamo in grado di resistere, i nostri figli prenderanno atto che la loro rabbia non \u00e8 in grado di distruggere tutto e che i genitori sono pi\u00f9 forti delle loro strattonate, sono saldi e capaci di essere sempre un riferimento che non viene meno. I genitori devono essere per loro un oggetto d\u2019uso, cio\u00e8 riconoscerli come figure presenti nella realt\u00e0, con i loro aspetti positivi e negativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un consiglio? Bisogna cambiare marcia con i figli che crescono. Non possiamo continuare ad avere le stesse aspettative di quanto erano piccoli. \u00c8 vero che non \u00e8 facile sopportare il mugugno, il muso, i risentimenti\u2026 ma \u00e8 importante che le nostre risposte ai comportamenti dei figli non provochino un corto circuito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anzich\u00e9 lo scontro \u2013 se rientra tardi \u2013 \u201cSei tornato troppo tardi, adesso vai a dormire, ne parliamo domani\u201d. Cos\u00ec restituiamo l\u2019immagine del genitore che sa mantenere il controllo della situazione, stabilendo le regole del gioco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il padre pu\u00f2 giocare un ruolo importante se impara a occupare la scena familiare, pu\u00f2 mettere dei punti fermi, pur mantenendo un atteggiamento amichevole con i figli. Anche in maniera convincente e duratura. Importante \u00e8 non assumere il ruolo del genitore amico, non giova al genitore e ancora meno al figlio. Dobbiamo sforzarci di non assecondare il rapporto di complicit\u00e0 che potrebbe crearsi se assumiamo il ruolo di confidenti che presto si trasforma in una invasione degli spazi personali del figlio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche nella condivisione delle confidenze un atteggiamento saggio potrebbe essere quello di disporsi all\u2019ascolto marcando tuttavia un confine con un suggerimento: \u201c<em>Capisco quello che stai vivendo, ma perch\u00e9 non ne parli anche con i tuoi amici? Magari loro condividendo le stesse esperienze ti possono capire meglio<\/em>\u201d. Sono parole difficili da dire, perch\u00e9 \u00e8 difficile non intervenire quando si vede un figlio in difficolt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spesso siamo troppo spaventati dalla possibilit\u00e0 che i nostri figli restino traumatizzati da qualche esperienza mal gestita, li vorremmo proteggere, anzi evitargliela.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dobbiamo imparare a tenere a freno la paura di non essere abbastanza forti, perch\u00e9 \u00e8 molto importante responsabilizzare i nostri figli, specie in questo periodo della crescita. Dobbiamo farli partecipare alla vita familiare a partire dalle cose pratiche. Solo responsabilizzandoli li mettiamo in condizione di sprigionare la loro forza, la loro vitalit\u00e0 e il loro entusiasmo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E se l\u2019adolescente \u00e8 una persona che ha un motore potente che non \u00e8 in grado di guidare (Jay Giedd), comprendiamo quando sia necessaria una nostra guida discreta e consapevole.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La famiglia che siamo diventati Se un adolescente degli anni \u201950 si trovasse di colpo davanti a un suo coetaneo di oggi gli riuscirebbe difficile capire che genere di rapporto vive con i suoi familiari. Il trauma maggiore gli verrebbe dal constatare la mancanza di formalit\u00e0 nei rapporti tra di loro, dall\u2019osservare una grande complicit\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-4459","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-approfondimenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4459","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4459"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4459\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4489,"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4459\/revisions\/4489"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4459"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4459"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4459"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}