{"id":4223,"date":"2024-04-14T17:27:18","date_gmt":"2024-04-14T15:27:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/?p=4223"},"modified":"2024-04-14T17:27:18","modified_gmt":"2024-04-14T15:27:18","slug":"q-come-quotidianita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/q-come-quotidianita\/","title":{"rendered":"&#8220;Q&#8221; come &#8220;quotidianit\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La formazione di un giovane forte nello Spirito non \u00e8 cosa che avviene da un giorno all\u2019altro. Accogliere e fare propri i principi del Vangelo richiede un tempo nel quale il giovane gradualmente elabori e faccia la sua personale <strong>sintesi tra messaggio cristiano, carattere personale e scoperta della propria missione<\/strong>. L\u2019individuo e la comunit\u00e0 formante (parrocchia, oratorio, associazione) debbono evitare due eccessi: da un lato sacrificare la persona in ragione di un comunitarismo ideale ma inesistente; dall\u2019altro esautorare del tutto la comunit\u00e0 (qualunque essa sia) in ragione della propria individualit\u00e0. Nel primo caso si perderebbe l\u2019originalit\u00e0 e la dignit\u00e0 di ogni persona; nel secondo si cadrebbe in un relativismo che manipolerebbe il respiro universale del Vangelo ai propri gusti e desideri. Entrambe le patologie sono un rischio da evitare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; Abbiamo difficolt\u00e0 ad accogliere anche la nozione di equilibrio spirituale. Come se ci fosse un punto preciso da raggiungere in cui possiamo star sicuri che la vita vada a gonfie vele? Come se esistesse un termostato dell\u2019anima che mantiene la medesima temperatura in ogni situazione di vita! Un\u2019utopia creata nelle accademie e nella quale si sono rifugiati nel tempo modelli educativi e religiosi. Papa Francesco al riguardo ha parole molto chiare: \u00abC\u2019\u00e8 una parola che non mi piace: la parola \u201cequilibrio\u201d. La vita non \u00e8 un equilibrio (\u2026). L\u2019equilibrio lo faccia quello che lavora nel circo (\u2026), ma la vita \u00e8 uno squilibrio continuo, perch\u00e9 la vita \u00e8 camminare e trovare, trovare difficolt\u00e0 (\u2026). Se tu hai delle pratiche da fare hai bisogno di un equilibrio nella pratica (\u2026), ma l\u2019equilibrio nella vita \u00e8 anche l\u2019equilibrio con l\u2019esperienza di perdono e di misericordia per il peccato (\u2026). E questo \u00e8 uno squilibrio grande perch\u00e9 ti porta all\u2019umilt\u00e0. Piuttosto direi: non avere paura dello squilibrio: siamo umani. E nello squilibrio fare il discernimento. Una persona equilibrata non pu\u00f2 fare il discernimento, perch\u00e9 non ha mozioni di spirito. Nello squilibrio ci sono delle mozioni di Dio che ti invitano a qualcosa, alla volont\u00e0 di fare il bene, a rialzarsi dopo la caduta nel peccato (\u2026). Parlerei dunque di un <strong>equilibrio dinamico<\/strong>, che non sono io a poterlo reggere: lo regge il Signore\u00bb (<em>A seminaristi e sacerdoti che studiano a Roma<\/em>, 24.10.2022).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; Per incamminarsi verso questo equilibrio dinamico occorre che il giovane si metta in cammino. Ma non \u00e8 detto che lo voglia fare. Per questo \u00e8 fondamentale il ruolo della comunit\u00e0 cristiana. I cammini sacramentali non riescono pi\u00f9 ad adempiere questo compito: non danno pi\u00f9 gli stimoli necessari perch\u00e9 il giovane, una volta che li ha terminati, possa continuare la sua ricerca di Dio. Bisogna piuttosto che si attivino percorsi capaci di intercettare le domande di fondo presenti nel cuore. Pi\u00f9 che dibattiti sui grandi temi, sono necessari <strong>percorsi nei quali i giovani si sentano chiamati in causa<\/strong>: bisogna partire dalla loro realt\u00e0. Le domande di fondo sono le stesse, ma il modo di approcciarle cambia ad ogni epoca. Un buon percorso \u00e8 quello capace di aiutare il giovane a creare una relazione personale con Dio, non in astratto, ma in un profondo legame con la vita. Ce lo insegna continuamente la Scrittura, che collega il vero culto spirituale ad un rinnovamento della mente per poter discernere la volont\u00e0 di Dio nel vissuto e nelle relazioni (cf. <em>Rm<\/em> 12,9-21).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; <strong>La Chiesa ha sempre cercato risposte in forme nuove a domande vecchie<\/strong>. D\u2019altronde il cristianesimo rappresent\u00f2 \u2013 a principio \u2013 una risposta nuova alla religione ufficiale. Ulteriore rinnovamento fu quello dei Padri del deserto (IV sec.) che \u2013 dopo la pace costantiniana \u2013 cercavano nei luoghi deserti la relazione con Dio. \u00c8 vero che quest\u2019ondata di rinnovamento si realizz\u00f2 in forme che oggi riteniamo improponibili, ma quegli uomini attirarono migliaia di giovani. Si pensi agli <em>asceti<\/em> che consideravano i luoghi deserti come una zona intermedia, tra il mondo profano e il regno; agli <em>eremiti<\/em> che, secondo la definizione di Macario, erano \u00abuomini ebbri di Dio\u00bb; agli <em>anacoreti<\/em> veri e propri ribelli di Dio; ai <em>brucatori<\/em> che si nutrivano di erbe e di radici; ai <em>reclusi<\/em> che si seppellivano nell\u2019oscurit\u00e0 di antichi sepolcri; ai <em>dendriti<\/em> che si incatenavano a un ramo d\u2019albero per non toccare pi\u00f9 la terra insozzata dall\u2019uomo; o agli <em>stazionari<\/em> che rimanevano immobili in stato di preghiera perpetua. Lo stesso <em>movimento cenobitico<\/em>, coevo agli eremiti, fu un\u2019altra risposta riuscita. Pure il <em>francescanesimo<\/em> (XIII sec.) fu una risposta assolutamente nuova alla Chiesa delle insegne e dello sfarzo. Quindi gli <em>ordini mendicanti <\/em>(XV sec.) e dei <em>chierici regolari<\/em> (XVI-XVII sec.): tutte risposte giuste per quei tempi. Pi\u00f9 recentemente il <em>Concilio Vaticano II<\/em> e tutti i movimenti laicali hanno continuato a spianare strade nuove per gli uomini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; Questa carrellata \u2013 pur limitata \u2013 ha lo scopo di rammentare che <strong>\u00e8 possibile anche oggi trovare strade nuove<\/strong>. Il filo conduttore di tutti questi movimenti \u00e8 che la risposta alla domanda su Dio \u00e8 stata originale, non banale. Pertanto <strong>le uniche risposte ammissibili per i giovani devono essere radicali, autentiche e vissute giorno dopo giorno<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; Se partiamo dalla certezza che la domanda su Dio (nelle sue varie forme) non si spegne mai, \u00e8 necessario una nuova radicalit\u00e0 nella risposta al Vangelo. <strong>L\u2019autenticit\u00e0 ha un potere attrattivo; dopodich\u00e9 \u00e8 possibile formulare proposte quotidiane<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp; Quotidianit\u00e0 \u00e8 proporre ai giovani, dopo averli scossi con la radicalit\u00e0 e l\u2019autenticit\u00e0, che \u00e8 bello vivere con Ges\u00f9. Camminiamo verso un tempo in cui i riti rimangono ma si svuotano sempre pi\u00f9 della Divina Presenza. Essa si mostra nelle persone. Solo vivendo l\u2019evangelo nelle cose pi\u00f9 umili della nostra vita quotidiana ci si avvicina in modo sorprendente a Ges\u00f9 e agli uomini al tempo stesso. I pastori, gli educatori non devono tanto mostrare \u00abregole di vita\u00bb, spesso cos\u00ec disadatte alla vita reale, ma uno \u00abstile di vita\u00bb, una spiritualit\u00e0 attenta alla misteriosa e multiforme presenza di Cristo che ci attende e che attende da noi una certa fantasia inventiva. <strong>L\u2019unica liturgia che ancora riesce a parlare ai giovani di oggi \u00e8 la propria vita<\/strong>. Solamente questo tipo di proposta pu\u00f2 \u2013 faticosamente \u2013 ribaltare l\u2019universo giovanile soggiogato dall\u2019effimero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0\u00a0 La quotidianit\u00e0 \u00e8 una sfida per i giovani nel percorso di costruzione del proprio equilibrio dinamico; ma questa sfida viene innestata dagli adulti nella fede e dalle comunit\u00e0 cristiane. <em>Tertium non datur<\/em>.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><strong>Vittorio Zeccone<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La formazione di un giovane forte nello Spirito non \u00e8 cosa che avviene da un giorno all\u2019altro. Accogliere e fare propri i principi del Vangelo richiede un tempo nel quale il giovane gradualmente elabori e faccia la sua personale sintesi tra messaggio cristiano, carattere personale e scoperta della propria missione. 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