{"id":4206,"date":"2023-12-29T13:06:40","date_gmt":"2023-12-29T12:06:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/?p=4206"},"modified":"2023-12-29T13:06:40","modified_gmt":"2023-12-29T12:06:40","slug":"o-come-orizzonte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/o-come-orizzonte\/","title":{"rendered":"&#8220;O&#8221; come Orizzonte"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In senso letterale l\u2019<em>horizon<\/em> \u00e8 una linea apparente dove il cielo sembra toccare la terra o il mare.\u00a0 Nel senso non letterale, ma figurato, l\u2019orizzonte \u00e8 il punto verso cui tendere nella vita per realizzarsi come spirito e mente o una meta irraggiungibile, come la felicit\u00e0, che pi\u00f9 sembra vicina, pi\u00f9 si allontana. Esso rappresenta uno stimolo, una perpetua motivazione interiore, un <em>imput<\/em> a non accontentarsi, la spinta ad avvicinarsi al mistero che \u00e8 la vita. Sperimentiamo tutti, prima o poi, la vita come una gabbia. L\u2019unica via di uscita \u00e8 percepire dentro che esiste qualcosa di pi\u00f9 grande, che ci supera e ci comprende.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In qualche modo portiamo dentro di noi il desiderio di andare oltre, di superare il limite. Se da un lato sappiamo di essere limitati, dall\u2019altro l\u2019orizzonte ci spinge alla conoscenza pi\u00f9 profonda di noi stessi, una conoscenza che ha i tratti dell\u2019infinito. La societ\u00e0 delle apparenze vorrebbe costringere il giovane a restare nel limite, a impostare la vita in obbiettivi esclusivamente materiali. La maggior parte \u00e8 impegnata a godere di una felicit\u00e0 immediata, rinunciando a pianificare obiettivi significativi a lungo termine. Eppure la sete del di pi\u00f9, dell\u2019infinito, rimane dentro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si tratta di dimostrare il bisogno di infinito che \u00e8 in ognuno di noi; ci sta, \u00e8 un dato. Piuttosto bisogna aiutare i giovani a superare la difficolt\u00e0 di rispondere alle domande: verso dove? Come? Aiutarli a lasciarsi abbracciare dall\u2019infinito che \u00e8 mistero; aiutarli a lasciar vivi i loro sogni e le loro aspirazioni, a sostenerli perch\u00e9 continuino a credere che \u00e8 possibile raggiungere con fatica la vetta, magari sostenuti da una mano salda che faccia luce dentro e davanti. L\u2019inseguimento dell\u2019orizzonte non \u00e8 compito per i temerari; piuttosto \u00e8 sufficiente infondere nei giovani il coraggio di conoscere se stessi, giorno per giorno, lungo il sentiero della vita, sperimentando ad ogni passo il rischio di osare il meglio di s\u00e9. L\u2019opera educativa fondamentale \u00e8: <strong>sostenere i giovani nell\u2019accostarsi al proprio limite<\/strong>. Senza precederli o sostituirci a loro. Testimoniando questo accompagnamento i giovani non si sentiranno smarriti di fronte ai propri limiti, ma forti dell\u2019aiuto ricevuto, vorranno andare oltre, vivere fino in fondo la propria vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel vangelo di Luca leggiamo le seguenti parole di Ges\u00f9: \u00abQuando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: Viene la pioggia, e cos\u00ec accade. E quando soffia lo scirocco, dite: Ci sar\u00e0 caldo, e cos\u00ec accade\u00bb. Quindi l\u2019ammonizione: \u00abIpocriti! Sapete giudicare l\u2019aspetto della terra e del cielo, come mai questo tempo non sapete giudicarlo?\u00bb (12,54-57). Prendendo a prestito due dati dell\u2019esperienza umana il Signore invita a vivere il presente sapendo cogliere i segni di ci\u00f2 che non \u00e8 ancora manifesto. Come c\u2019\u00e8 un peso del passato che condiziona la storia, vi \u00e8 anche un peso del futuro che pu\u00f2 avvolgere la vita e dispiegarla su scelte di ampio respiro. La vera sfida per un giovane \u00e8 quella di correre verso il futuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma come vivere il presente imparando a cogliere il futuro?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In primo luogo occorre imparare a <strong>godere del presente<\/strong>: si tratta di lavorare sulla capacit\u00e0 di esprimere gratitudine o di perdonare chi ti ha fatto dei torti. Gode del presente chi riesce a lavorare criticamente su di s\u00e9 e a sganciarsi dall\u2019ossessione del superuomo. Essere grato per quello che si \u00e8 non \u00e8 vivere al ribasso; piuttosto \u00e8 avere consapevolezza dei doni ricevuti. Se un certo atteggiamento vittimistico appartiene alla generazione matura, risulta improponibile nei giovani che hanno dalla loro la possibilit\u00e0 di attivarsi e sporcarsi le mani. Perdonare chi ci ha fatto dei torti \u00e8 diventare grandi senza restare incatenati nel passato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altro passaggio importante \u00e8 <strong>accogliere le sfide<\/strong>. Spetta ai giovani provare a rimodulare in modo nuovo il rapporto con il creato, reimpostare una convivenza solidale, favorire la crescita di tutti. Sono sfide epocali che vanno accolte. In tal senso \u00e8 fondamentale il ruolo degli educatori e anche delle comunit\u00e0 parrocchiali che devono consegnare ai giovani un messaggio di fondo: tu puoi, ce la puoi fare! Pensiamo per qualche istante al giovane Davide, scartato anche da suo padre, che stenta a presentarlo al profeta Samuele. Eppure \u00e8 il prescelto per diventare il primo re d\u2019Israele. Il giovanetto disincantato e esile diventer\u00e0 il pi\u00f9 grande re della storia del popolo ebraico. Dio si fida di lui. Dio si fida dei giovani. D\u2019altronde Ges\u00f9 non ha forse scelto come apostoli tutti giovani ragazzi della Galilea? E la madre del Redentore non \u00e8 stata forse una giovane fanciulla d\u2019Israele?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ultimo passaggio possiamo chiamarlo: <strong>camminare sulle ali dei propri sogni<\/strong>. I giovani non vanno smorzati, ma spinti, incoraggiati. Una societ\u00e0 \u00e8 vecchia quando tutto \u00e8 nelle mani dei soliti. Una Chiesa \u00e8 vecchia quando non permette ai giovani di esprimersi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante l\u2019incontro ecumenico e interreligioso con i giovani nel suo viaggio apostolico in Bulgaria e Macedonia del Nord Papa Francesco rispondendo alla domanda della giovane Liridona ha detto: \u00abMi chiedevi: \u201cSogno troppo?\u201d Una domanda molto bella. Vorrei dirvi: sognare non \u00e8 mai troppo. Uno dei principali problemi di oggi e di tanti giovani \u00e8 che hanno perso la capacit\u00e0 di sognare. N\u00e9 molto, n\u00e9 poco, non sognano. E quando un giovane non sogna questo spazio viene occupato dal lamento e dalla rassegnazione o dalla tristezza. Quando tutto sembra fermo e stagnante, quando i problemi personali ci inquietano, i disagi sociali non trovano le dovute risposte, non \u00e8 bene darsi per vinti. Per questo, cari amici, mai e poi mai si sogna troppo. Provate a pensare ai vostri sogni pi\u00f9 grandi: dare speranza a un mondo stanco, insieme agli altri. Senza dubbio \u00e8 un sogno molto bello. Quale avventura richiede pi\u00f9 coraggio del sogno di ridare speranza a un mondo stanco? [\u2026] Quale maggiore adrenalina che impegnarsi tutti i giorni, con dedizione, ad essere artigiani dei sogni, artigiani di speranza? I sogni ci aiutano a mantenere viva la certezza di sapere che un altro mondo \u00e8 possibile e che siamo chiamati a coinvolgerci in esso e a farne parte col nostro lavoro, col nostro impegno e la nostra azione [\u2026]. Un giovane che non rischia \u00e8 un morto.\u00bb (7 maggio 2019).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E la Chiesa cosa pu\u00f2 fare al riguardo? Forse dapprima bisogna considerare quanto bisogna convertirsi ancora. Basta domandare al tuo parroco se ti aiuta a realizzare qual grande sogno? Vedi qual \u00e8 la sua risposta. Ci accorgeremo tutti del margine di cammino che dobbiamo compiere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><strong>Vittorio Zeccone<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In senso letterale l\u2019horizon \u00e8 una linea apparente dove il cielo sembra toccare la terra o il mare.\u00a0 Nel senso non letterale, ma figurato, l\u2019orizzonte \u00e8 il punto verso cui tendere nella vita per realizzarsi come spirito e mente o una meta irraggiungibile, come la felicit\u00e0, che pi\u00f9 sembra vicina, pi\u00f9 si allontana. 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