{"id":4180,"date":"2023-11-14T17:14:44","date_gmt":"2023-11-14T16:14:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/?p=4180"},"modified":"2023-11-14T17:14:44","modified_gmt":"2023-11-14T16:14:44","slug":"n-come-noia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/n-come-noia\/","title":{"rendered":"&#8220;N&#8221; come &#8220;Noia&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019articolo precedente dicevamo: \u00abfin quando un giovane non scopre la sua missione, la sua vita sar\u00e0 come uno girare a vuoto\u00bb. Guardiamo dunque l\u2019altra faccia della medaglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partiamo da ci\u00f2 che dicono quelli che non sono aperti alla fede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abTutto \u00e8 frutto del caso\u00bb. Se affermi che la vita \u00e8 un caso, come fai a spiegare il perch\u00e8 non tutto ci\u00f2 che fai ti fa sentire vivo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abTutto dipende dai condizionamenti culturali, perch\u00e9 sei nato qui e non l\u00ec, hai ricevuto questa educazione e non quell\u2019altra\u2026\u00bb. Se ritieni che tutto \u00e8 frutto della cultura e dell\u2019ambiente, come spieghi che in te rimane sempre \u2013 quando sei in condizioni di autenticit\u00e0 \u2013 un residuo di disponibilit\u00e0 al dono, uno slancio verso chi ha bisogno di aiuto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La litania di coloro che si fermano alla concezione della vita come un ammasso di cellule e di reazioni psico-chimiche potrebbe continuare. Il punto \u00e8: se tutto ha lo stesso valore e le differenze dipendono da fattori esterni, perch\u00e9 la persona non riesce a vivere giorni sereni? Perch\u00e9, una volta che riesce a diradare la nebbia delle concezioni consumistiche, si ritrova come scaraventato in una piazza vuota, senza alcun passante, o uno chalet a cui rinfrescarsi, o qualcuno con cui scambiare una parola; insomma gli sembra di vivere inutilmente?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Va da s\u00e9 che di fronte al vuoto i giovani si adeguano al ribasso. Cos\u00ec, quando vivono sentimenti belli li estremizzano: \u00abDirti che ti amo \u00e8 un volo dal secondo piano \/ Un incidente in bici contro un carro armato \/ E tu sei brava a farmi male, a farmi la guerra\u00bb (Frah Quintale, <em>8 miliardi di persone<\/em>). E i loro comandamenti pi\u00f9 che istruzioni per la vita si trasformano in giustificazioni per la rabbia e la violenza: \u00abUno: non avrai altro disco di fuori del mio\u2026, due: tutto il quartiere come me fr\u00e0 se ti sto sul c\u2026 non dirlo a nessuno; [\u2026] quando entro nel club apro pi\u00f9 folle di Mos\u00e8 \/zero pane, vino, solo ostriche e moet\u00bb (Emis Killa, <em>10 Comandamenti<\/em>). Sono solo due esempi di testi di rapper italiani. Inutile perdersi in profonde erudizioni esegetiche. Prima dobbiamo fare i conti con questi modi di pensare e di agire. Per favore dimentichiamoci di candele, luci votive e altro. Proviamo piuttosto a scendere in questa giungla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il motore di quanto descritto sommariamente \u00e8 la noia. Da essa pu\u00f2 nascere la spinta irrefrenabile verso il divertimento a tutti i costi. Ma esso, una volta terminato, fa ripiombare nella noia che \u2013 solo illusoriamente \u2013 pu\u00f2 ricoprire il vissuto doloroso del vuoto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Normalmente i genitori affrontano la noia dei propri adolescenti riempendo la giornata di cose da fare, facendoli passare in modo estenuante da un\u2019attivit\u00e0 all\u2019altra e sperando che prima o poi crollino. \u00c8 questa l\u2019ingegnosa soluzione trovata per sconfiggere l\u2019\u00abospite inquietante\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A me sembra che se proprio vogliamo accettare la sfida della noia dovremmo tenere ferme due considerazioni: il <strong>valore positivo della noia<\/strong> per i giovani e l\u2019<strong>utilizzo della via emotivo-relazionale<\/strong> per riempire il vuoto dei nostri adolescenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi ha detto che la noia sia soltanto negativa? A volte bisogna lasciare che i nostri giovani si cuociano nei momenti \u201cinutili\u201d. Piuttosto che provare a riempirli di cose bisogna costringerli a scavare dentro di s\u00e9, dentro le ragioni di quel momento, a guardare a viso aperto quel tempo e ci\u00f2 che li ha condotti a quel momento. In questo senso la noia \u00e8 un segnale prezioso che la dimensione spirituale lancia alla vita esteriore: \u00e8 un invito a riposarsi e a cogliere l\u2019itinerario della propria esistenza. Si pensi alla noia del figliol prodigo, dopo aver sprecato l\u2019eredit\u00e0 in mille divertimenti: soltanto in quella condizione di vuoto egli \u00abrientr\u00f2 in se stesso\u00bb (<em>Luca<\/em> 15,17). Quando vedo giovani \u201ctardoni\u201d che si illudono di vivere come gli adolescenti, passando da una discoteca ad un aper-spritz, so che stanno solo cercando di sconfiggere la noia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per gli adolescenti il discorso \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 impegnativo. Hanno bisogno di cose da fare, ma soprattutto di un fare emozionale, che nasce dal contatto umano. In questo ambito la prima fatica \u00e8 quella dei genitori che \u2013 ahim\u00e8 \u2013 hanno ormai ceduto il loro campo ai giochi virtuali o ai cellulari. Piuttosto bisogna irrompere e scambiare emozioni, condividere sentimenti, stanarli dalla tendenza isolante. A principio sar\u00e0 dura, si arrabbieranno e vedranno questa come una violenza. Ma \u00e8 necessario per recuperare l\u2019unico terreno sul quale i genitori possono dire una parola migliore del mondo che circonda i propri adolescenti. \u00c8 vero che un gioco virtuale \u00e8 preferibile alla presenza dei propri genitori, ma cos\u00ec cresce quel deserto emozionale nell\u2019adolescente che solo la parola abituale dei familiari potr\u00e0 contribuire a evitare. Il deserto delle emozioni che poi esplode in noia e in percorsi vuoti \u00e8 frutto di relazioni familiari con poca empatia, molto formali, tutto molto organizzato, tutto molto arido. Ci saranno genitori capaci di riprendere in mano il loro clima familiare?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo contesto annoiato le comunit\u00e0 cristiane possono avere un ruolo privilegiato, purch\u00e9 non si omologhino alle scuole calcio, alle palestre o alle scuole di danza! Le parrocchie devono essere anzitutto luoghi di umanit\u00e0, di bellezza pi\u00f9 che di divertimento; luoghi nei quali la dimensione insopprimibile del calore umano trova un approdo felice. La sfida non \u00e8 quella di avere pi\u00f9 attivit\u00e0 della parrocchia vicina, cos\u00ec da considerare la parrocchia alla stregua della palestra pi\u00f9 in voga o del locale pi\u00f9 cool. Le parrocchie sono luoghi in cui si impara a fare esperienza di Dio. E nell\u2019incrocio di tanta umanit\u00e0 veicolare le energie buone verso opere e segni in favore dei pi\u00f9 poveri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019icona che pu\u00f2 rappresentare quanto appena detto \u00e8 la parabola degli invitati alle nozze (<em>Matteo<\/em> 22,1-14): la gioia e il senso vengono dallo stare insieme perch\u00e9 in cammino verso un obiettivo pi\u00f9 grande. Quando le realt\u00e0 cristiane usano gli stessi codici del mondo dei consumi, diventano produttori di noia, involucri vuoti. Se invece saranno capaci di organizzare incroci di umanit\u00e0 avranno ancora speranza per adempiere al ruolo di facilitatrici per l\u2019incontro con Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><strong>Vittorio Zeccone<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019articolo precedente dicevamo: \u00abfin quando un giovane non scopre la sua missione, la sua vita sar\u00e0 come uno girare a vuoto\u00bb. Guardiamo dunque l\u2019altra faccia della medaglia. Partiamo da ci\u00f2 che dicono quelli che non sono aperti alla fede. \u00abTutto \u00e8 frutto del caso\u00bb. Se affermi che la vita \u00e8 un caso, come fai a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-4180","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lalfabeto-del-giovane-credente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4180","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4180"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4180\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4181,"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4180\/revisions\/4181"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4180"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4180"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4180"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}