{"id":4176,"date":"2023-09-13T09:35:13","date_gmt":"2023-09-13T07:35:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/?p=4176"},"modified":"2023-09-13T09:35:13","modified_gmt":"2023-09-13T07:35:13","slug":"m-come-missione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/m-come-missione\/","title":{"rendered":"&#8220;M&#8221; come \u201cMissione\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tesi di quest\u2019articolo \u00e8 la seguente: fino a quando il giovane non scopre la sua missione, la sua vita sar\u00e0 come uno girare a vuoto. A monte di questa tesi vi \u00e8 un dato che ci consegna la Bibbia: l\u2019esistenza porta in s\u00e9 un tesoro da scoprire e per il quale vale la pena vendere tutti gli altri beni (cf. <em>Mt<\/em> 13,44). Allo stesso tempo la missione da scoprire non \u00e8 un <em>optional<\/em> ma dovrebbe impegnare i giovani nel loro cammino di fede: il tempo trascorso \u201cin chiesa\u201d deve qualificarsi come tempo di discernimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 questo il luogo per entrare in distinzioni tecniche, sia a livello filosofico e fenomenologico circa il tema della fiducia. C\u2019\u00e8 per\u00f2 un dato che accomuna le diverse dimensioni della fiducia (l\u2019essere se stessi di fronte ad un altro, essere centrati nella vita e originali) in ordine alle tre fattispecie verso cui \u00e8 indirizzata: quella relativa ai genitori, agli amici e a Dio: <strong>la fiducia rende idonei e lega colui che la possiede con colui verso cui \u00e8 rivolta,<\/strong> <strong>fa\u2019 in modo che il ricevente<\/strong> \u2013 pur nella sua libert\u00e0 salvaguardata \u2013 <strong>senta come propri i desideri e i progetti delle persone di cui si fida<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Normalmente la fiducia nei genitori ce la ritroviamo e non la mettiamo in discussione: si basa sui legami di sangue ed ha il fine di darci una struttura, dei punti di riferimento per il normale sviluppo della vita; questi riferimenti poi, al netto dell\u2019originalit\u00e0 di ciascuno, ci portano a continuare la medesima storia familiare. Qui la fiducia diventa corroborante una storia che \u00e8 gi\u00e0 iniziata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fiducia negli amici, invece, si acquisisce con le esperienze condivise e rappresenta un motivo per sentirsi accolti e legati agli altri: questa fiducia sorge pi\u00f9 facilmente quando si hanno gli stessi sogni, desideri, gusti. In questo caso la fiducia \u00e8 il carburante del presente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diversamente, la fiducia in Dio la riceviamo come dono e, una volta che l\u2019abbiamo accolto, porta in s\u00e9 un compito molto pi\u00f9 ampio, non circoscritto alle relazioni familiari o a quelle amicali. La fiducia in Dio \u00e8 una pedana di lancio perch\u00e9 la vita possa inscriversi nel grande progetto di Dio per la salvezza del mondo e finalmente esplodere e divenire molto pi\u00f9 grande e bella di quello che avremmo potuto immaginare noi, o i nostri genitori e amici. Qui la fiducia \u00e8 una costante euristica di ci\u00f2 che \u00e8 la nostra vita in Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto su cui focalizzarsi quando si parla di vita del giovane come missione \u00e8 il seguente: non possiamo assegnare alla fede in Dio lo stesso compito che assegniamo alla fiducia verso i genitori o agli amici. La fede in Dio \u00e8 connaturale ad un progetto divino, non esclusivamente familiare o amicale, ma molto pi\u00f9 ampio e profondo e per questo tutto da scoprire, in alcun modo scontato. Quando Ges\u00f9 chiama i primi dodici giovanotti ad immischiare la propria vita con la sua lo dice chiaramente: \u00ab<em>Ne costitu\u00ec Dodici perch\u00e9 stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demoni<\/em>\u00bb (<em>Mc<\/em> 3, 14-15). Troviamo in queste parole come le tappe del rapporto di fiducia tra il giovane credente e il Creatore al fine dell\u2019individuazione della propria missione. Una volta tacitate le diverse obiezioni umane e accolto Ges\u00f9 Cristo come roccia della vita, il passo seguente \u00e8 andare alla scoperta del fine di questa fede, della ragione per cui io credo e altri no? Dell\u2019utilizzo che debbo fare di questa fede? Della discriminante che questa fiducia in Dio, per Ges\u00f9 Cristo e nello Spirito Santo ha rispetto a tutte le altre relazioni?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab<em>Ne costitu\u00ec Dodici<\/em>\u00bb &#8211; La fiducia in Dio conduce ad una stabilit\u00e0 la vita del giovane. Dio non solleva dal lavoro su se stessi, ma l\u2019orizzonte di un Dio che \u00e8 padre radica il giovane sul terreno della vita, che ora pu\u00f2 calpestare con tranquillit\u00e0. Il giovane che incontra Dio non \u00e8 uno sfigato, ma uno che sa come \u00e8 fatto e soprattutto con chi \u00e8 alleato. La fiducia in Dio porta solidit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u2026<em>perch\u00e9 stessero con Lui<\/em>\u00bb &#8211; Ges\u00f9 chiama i suoi e con loro stabilisce una comunit\u00e0 di vita: in questa vita assieme le due parti conoscono gli uni i progetti dell\u2019altro. Non c\u2019\u00e8 un travaso, ma una progressiva conversione e accoglienza del progetto migliore: e gli apostoli \u2013 ad un certo punto \u2013 non possono che riconoscere che il progetto di Cristo \u00e8 la loro piena felicit\u00e0, in una dimensione ben diversa da quella cui potevano arrivare i loro legittimi desideri, molto di pi\u00f9. Similmente: se un giovane vuole conoscere il progetto migliore per s\u00e9, per la propria vita deve \u201cstare con Lui\u201d. Qui la fiducia entra in gioco come tempo di ascolto, di verit\u00e0 e di scoperta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u2026<em>e per mandarli a predicare<\/em>\u00bb &#8211; Stando con Cristo si arriva a scoprire che si \u00e8 molto di pi\u00f9 che una famiglia, molto di pi\u00f9 che degli amici. Si scopre che la fiducia nel Padre conduce su strade inimmaginabili o che prima spaventavano. Pi\u00f9 che scoprire la missione, si tratta di ritrovare a contatto con Ges\u00f9 quello che era stato coperto da nostri progetti vuoti o di piccolo cabotaggio o di conservazione. Una delle domande ossessive che un giovane credente pone \u00e8: \u201cche vuole Dio da me?\u201d. Che fatica aiutarlo a comprendere che Dio non vuole proprio un bel niente, che non gli manca nulla: piuttosto \u00e8 il giovane a non poter fare a meno di un Padre cos\u00ec e di un Figlio presso il quale ci si \u00e8 fermati. Dio come sempre attiva un processo nel cuore dell\u2019uomo, ma lascia ad ognuno il compito di completarlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019ultima domanda. Ma se non si scopre questa missione di Dio per me, si potr\u00e0 essere felici? Si potr\u00e0 vivere, portando sempre in una parte nascosta di se, la nostalgia di quello che non ho voluto approfondire. Per il giovane credente \u00e8 necessario risolversi affrontando il tema prima. E allora si che la vita diventer\u00e0 scuola di bellezza e di felicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><strong>Vittorio Zeccone<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tesi di quest\u2019articolo \u00e8 la seguente: fino a quando il giovane non scopre la sua missione, la sua vita sar\u00e0 come uno girare a vuoto. 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