{"id":4157,"date":"2023-03-04T20:22:28","date_gmt":"2023-03-04T19:22:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/?p=4157"},"modified":"2023-03-04T20:22:28","modified_gmt":"2023-03-04T19:22:28","slug":"g-come-gesu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/g-come-gesu\/","title":{"rendered":"&#8220;G&#8221; come \u201cGes\u00f9\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9<strong> <\/strong>soltanto ora incontriamo Ges\u00f9 nel vocabolario del giovane credente? Per ribadire ancora una volta che l\u2019incontro con Cristo nella vita di un giovane diventa decisivo allorch\u00e8 ci sia stata o si sia avviata una profonda ricognizione del vissuto umano ed una rilettura sensata delle esperienze. Diversamente, anche quando si ha un incontro emotivamente significativo con Ges\u00f9, che per\u00f2 non si innesta su di un piano umano elaborato, tutto va a spegnersi. \u00c8 solo questione di tempo. In sintesi: a prescindere dal momento in cui si ha l\u2019incontro con Cristo, la relazione con Lui parte quando il piano umano viene integrato in quello spirituale. La scissione tra questi due ambiti provoca macelli: da un lato giovani credenti disincarnati ma legati a cotte, merletti e novene, dall\u2019altro giovani credenti socialmente attivi ma senza spazio in cui respirare il \u2018mistero di Dio\u2019. Rimane come dato \u2013 attestato da ogni indagine statistica \u2013 che la religiosit\u00e0 e la ricerca di senso fanno parte del mondo dei giovani, anche se oggi queste hanno deviato verso la sfera del privato e soprattutto marcano una netta distanza dall\u2019etica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora, proprio <strong>la persona di Ges\u00f9, in quanto Figlio di Dio, rappresenta il luogo teologico ed esistenziale in cui il giovane pu\u00f2 ritrovare la via dell\u2019integrazione e intraprendere un cammino verso la bellezza della vita<\/strong>. Ma come fare? Cosa fare? \u00c8 urgente rinnovare l\u2019offerta religiosa della Chiesa: superare una razionalit\u00e0 strumentale sviluppando una dimensione estetica e mistica della fede, spezzare una burocratizzazione alienante promuovendo la dimensione di comunit\u00e0 e d\u2019incontro personale, affrontare l\u2019assenza di cuore e di esperienza con un maggiore sviluppo del linguaggio simbolico e affettivo, e una maggiore presenza di esperienze di vita condivise. Ecco la sfida del dire Dio ai giovani oggi. Va da s\u00e9 poi che ognuno di questi aspetti dovrebbe essere oggetto di studio da parte di molti addetti ai lavori. Mutuando le parole di San Giustino Russolillo potremmo dire: non mancano i giovani che desiderano Cristo, piuttosto mancano i veri evangelizzatori. Al netto di tutta la secolarizzazione che vogliamo, si deve denunciare la mancanza di un impegno dell\u2019evangelizzatore e dell\u2019educatore nell\u2019aprire vie verso l\u2019interiorit\u00e0, nell\u2019aiutare i giovani a fare esperienze significative che riempiano il cuore: esperienze di silenzio, di accoglienza gratuita dell\u2019altro, di servizio generoso, ecc. Queste vie sviluppano l\u2019apertura alla Trascendenza e risvegliano la sete di Dio, anche se non ancora conosciuto. D\u2019altronde, come si pu\u00f2 sperare di stimolare tale percorso nei giovani se il nostro stile di vita addormenta o acceca il desiderio profondo di verit\u00e0, di Dio? Se la stragrande maggioranza dell\u2019apostolato \u00e8 caratterizzata da proposte frettolose, rumorose, superficiali e tese solo ad esperienze forti che per\u00f2 soddisfano i bisogni immediati? Se il modo di vivere ed esprimere la fede di molte comunit\u00e0 cristiane (parrocchie, comunit\u00e0 religiose\u2026) \u00e8 lontanissimo dalla forma con cui i giovani vedono e vivono la realt\u00e0? Se a noi \u2013 uomini e donne di Chiesa \u2013 manca il coraggio evangelico di lasciarci mettere in discussione dai giovani e preferiamo rinchiuderci nella <em>comfort zone<\/em> delle nostre chiese e conventi, contravvenendo alla dinamica del Vangelo che \u00e8 annuncio in uscita? Il cristianesimo \u00e8 stato sempre rottura rispetto alle strutture dominanti e alle ideologie. Ci siamo istituzionalizzati al punto tale da perdere contatto con la sorgente. La prova di quanto vado affermando non sta nella forza di un ragionamento, ma nella constatazione che, laddove gli uomini e le donne di Ges\u00f9 Cristo hanno saputo ripartire dal Vangelo vissuto, queste esperienze hanno fatto il carico di giovani, hanno rinnovato metodi, strumenti ed entusiasmo e hanno raccolto anche frutti vocazionali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo <em>baillamme<\/em> che \u00e8 diventata l\u2019esperienza religiosa dei giovani si pu\u00f2 solo <strong>ripartire dal fondamento: la vita e la persona di Ges\u00f9 Cristo<\/strong>. Non pi\u00f9 incrostazioni storiche che nel tempo si sono aggiunte diventando dei freni per la freschezza del messaggio di Cristo, non pi\u00f9 strutture paralizzanti che danno ai giovani la percezione di dover scalare una montagna troppo alta, n\u00e9 tantomeno condanne aprioristiche che gli uomini e le donne di Dio usano come strumento irritante per la mentalit\u00e0 giovanile! Benedetto XVI indicava questo per tutta quanta la Chiesa: \u00abnon si comincia ad essere cristiano per una decisione etica o una grande idea, ma per l\u2019incontro con un evento, con una Persona, che d\u00e0 un nuovo orizzonte alla vita, e con ci\u00f2, un orientamento decisivo\u00bb (<em>Deus Caritas est, <\/em>1). Il cristianesimo \u00e8 e rimane l\u2019incontro personale col Signore Ges\u00f9 che cambia radicalmente la vita e ci fa veri cristiani. <strong>Quello che noi possiamo fare \u00e8 attivare percorsi e iniziative, liberare il campo perch\u00e9 i giovani comprendano che Ges\u00f9 Cristo<\/strong>, il Figlio di Dio fatto uomo per amor nostro, <strong>\u00e8 la migliore notizia per tutta l\u2019umanit\u00e0, per la loro vita<\/strong>. Quando riceviamo una notizia veramente buona facciamo esperienza di tre cose: \u00e8 inattesa, ci giunge \u2018da fuori\u2019 e riempie il nostro cuore di gioia insolita. Non si tratta di gioia umana, ma della meravigliosa verit\u00e0 che Dio ci ama e che ci ha fatti suoi figli in Cristo. \u00c8 questa la migliore notizia che possiamo ricevere. Perch\u00e9 questa notizia arrivi al cuore dei giovani c\u2019\u00e8 bisogno di chi la sappia comunicare: \u00abCome potranno invocarlo senza aver prima creduto in lui? E come potranno credere, senza averne sentito parlare? E come potranno sentirne parlare senza uno che lo annunzi\u00bb (Romani 10,14).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ne segue che abbiamo tutti il dovere di prendere sul serio il compito di evangelizzatore e missionario della Chiesa. Ed in questa direzione portare il Vangelo ai giovani \u00e8 il nostro compito pi\u00f9 importante. Non si tratta di proporre un insieme di idee o di norme, ma <strong>comporre un itinerario di fede che porti ad un incontro vivo con Cristo<\/strong>. Itinerario e incontro che al tempo stesso portino i giovani alla realizzazione umana e al cammino di santit\u00e0. Altrimenti perch\u00e9 i giovani dovrebbero conoscere Ges\u00f9 se non percepiscono che Egli li realizza e li rende felici?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui non possiamo affrontare in maniera diffusa il tema degli itinerari di fede per i giovani, ma possiamo dire che ce ne sono diversi, i quali dipendono dalle situazioni in cui i giovani si trovano. Molte scene del Vangelo sono paradigmatiche per la realizzazione di un itinerario di fede. Per sviscerarli occorre <strong>studio, preghiera, lavoro di gruppo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Usiamo l\u2019intelligenza nelle nostre proposte ai giovani perch\u00e9 si scoprano figli amati da Cristo, continuando a restare giovani in questa societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giovane credente \u00e8 una persona che vive la vita come vocazione, realizzazione di un progetto che d\u00e0 senso e unit\u00e0 a tutte le sue azioni e preoccupazioni; \u00e8 una persona di speranza, che sa vedere sempre il positivo, anche se piccolo e imperfetto; una persona interiore, capace di fare silenzio e di ascoltare la voce di Dio nella sua vita quotidiana; una persona di comunione, di accoglienza e di collaborazione; una persona che vive l\u2019impegno quotidiano con fedelt\u00e0 e competenza, mai in modo superficiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 da lavorare se vogliamo una Chiesa dal volto sempre giovane di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">Vittorio Zeccone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 soltanto ora incontriamo Ges\u00f9 nel vocabolario del giovane credente? 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