{"id":3173,"date":"2022-03-19T19:49:01","date_gmt":"2022-03-19T18:49:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/?p=3173"},"modified":"2022-06-15T09:06:06","modified_gmt":"2022-06-15T07:06:06","slug":"alfabeto-del-giovane-a-come-ancora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/alfabeto-del-giovane-a-come-ancora\/","title":{"rendered":"\u201cA\u201d come \u201canc\u00f2ra\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u201cA\u201d come \u201c<em>anc\u00f2ra<\/em>\u201d<\/strong>. Mi riferisco proprio all\u2019avverbio di tempo, quello che indica la \u201ccontinuazione insistita di un\u2019azione\u201d. Nel contesto storico che viviamo, con la decadenza dei grandi temi d\u2019impegno e dei sentimenti nella loro versione pi\u00f9 forte, ai giovani non si pu\u00f2 che annunciare questo avverbio di tempo. Non \u00e8 tempo di grandi consigli, puntualmente inascoltati, n\u00e9 di paternali ossessive che anche in famiglia non trovano pi\u00f9 ascolto. \u201c<em>Anc\u00f2ra<\/em>\u201d \u00e8 non arrenderti, non mollare, nonostante le tante cadute. Vale sempre la pena di ripartire daccapo, imparando ogni volta qualcosa di buono. Gli stupidi dicono \u2018basta\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019irrequietezza e l\u2019insoddisfazione che anima la vita di un giovane, porta con s\u00e9 la spinta a non fermare la ricerca. In questo vortiginoso movimento del cuore c\u2019\u00e8 anche la spinta a cercare qualcosa di stabile e fedele. Un giovane che sente nel cuore di doversi migliorare non lascia nulla al caso ma <em>anc\u00f2ra<\/em> si mette in movimento. Tuttavia la ricerca, per essere vera, non deve escludere nessuna delle possibilit\u00e0. Di norma ci si muove per le strade indicate dai media e dalla massa: queste sorgenti propongono modelli di vita disinibita e al tempo stesso incompleti. E allora perch\u00e9 non sondare con lo stesso slancio la conoscenza con Cristo? Non mi riferisco al Cristo di quando eri bambino e andavi la domenica in chiesa, n\u00e9 a quello conosciuto e poi dimenticato nell\u2019adolescenza. Ma il Cristo amico. Come ogni amicizia, anche questa suppone momenti di ascolto, di confronto, \u00c8 chiaro che l\u2019amicizia con Cristo non offre i medesimi entusiasmi e piaceri sensibili delle scorciatoie che si trovano in giro. Tuttavia: cerchiamo attimi o stabilit\u00e0? Momenti o eternit\u00e0? Sta qui l\u2019originalit\u00e0 dell\u2019incontro con Cristo: egli offre la sua presenza costante e incrollabile, qualunque sia la tua fragilit\u00e0 e dopo qualsiasi caduta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I vangeli raccontano dell\u2019incontro di Ges\u00f9 con un giovane \u2018ricco\u2019. Nel dialogo tra i due emerge a grandi linee la dinamica di un possibile incrocio tra questi mondi: stabilit\u00e0 e frenesia. Tale relazione andrebbe approfondita. Qui mi limito ad alcuni passaggi fondamentali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quel giovane \u00e8 modello di tanti giovani: ricchi di cose e pseudo-sicurezze ma frenetici, disadattati, impulsivi o \u2013 che \u00e8 lo stesso \u2013 timorosi di tutto e tutti. Matteo precisa che il giovane \u201c<em>gli corse incontro<\/em>\u201d, immagine potente che l\u2019io autentico non si arrende fino a quando non avr\u00e0 trovato una dimora stabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Primo passo: ascolta il rumore che \u00e8 dentro di te<\/strong>. In quel \u201csilenzioso-rumore\u201d c\u2019\u00e8 il grido di ci\u00f2 che desideri e al tempo stesso ci sono le coordinate di dove cercare. Non bisogna smettere di ascoltarsi. E magari recuperare questa capacit\u00e0 anche lasciandosi aiutare. Non \u00e8 vero che i giovani non cercano. Hanno solo posticipato la ricerca dopo tante cadute. Ed anche questa \u00e8 grazia perch\u00e9 esclude la manipolazione ossessiva degli adulti, i quali sono facili ad imporre i loro schemi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quel giovane domanda: <em>\u201cMaestro buono, che devo fare di buono per avere la vita eterna?\u201d<\/em> Possiamo rileggere la domanda in questo modo: \u201cLe cose che ho mi piacciono ma non spengono il desiderio di \u2018un\u2019 qualcosa\u2026 Puoi aiutarmi in questo?\u201d Tanti giovani oggi esprimono il medesimo disagio quando rivelano: \u201cMi manca sempre qualcosa\u2026 ma non so cosa\u201d. \u201cVita eterna\u201d \u00e8 ci\u00f2 per cui un credente cammina con Cristo. Ma cosa vuol dire questo per tanti secolarizzati? Bisogna reinterpretare il concetto: \u201cVita eterna\u201d \u00e8 ci\u00f2 per cui vale la pena di vivere e affrontare tante prove. E vivendo per \u201cci\u00f2 che vale sempre\u201d si \u00e8 sulla strada implicita di Cristo. Nessuno pu\u00f2 vivere di dolorose nostalgie, di rimpianti che nel sottosuolo della propria normalit\u00e0 continuano a sanguinare. Solo in seguito avverr\u00e0 l\u2019esplicitazione dei termini e la precisazione dei contenuti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Secondo passo: per cosa vale la pena di vivere? Confronta il podio delle tue preferenze con quelle dei tuoi amici. <\/strong>\u00c8 qui che si inserisce il lavoro dei cristiani adulti (genitori, accompagnatori, sacerdoti e laici maturi). La capacit\u00e0 di ascoltare, di farsi carico delle ansie dei giovani, di non dare risposte. Questo \u00e8 un lavoro generativo: come i genitori curano il bimbo che verr\u00e0 con l\u2019attesa, cos\u00ec la comunit\u00e0 cristiana deve sviluppare vicinanza e attesa nei confronti dei giovani. La sinodalit\u00e0 su cui oggi la Chiesa si interroga \u00e8 condizione imprescindibile per la cura e la crescita specialmente dei giovani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Terzo passo: benedici i tuoi limiti.<\/strong> \u00c8 la cosa pi\u00f9 difficile. Siamo tutti figli del mito del superuomo di Nietzsche\u2026 Oscurando i limiti abbiamo creato un apparato fasullo, convinzioni rigide, assolutizzazioni, dogmatistmi\u2026, radicalizzazioni che stridono con la vivacit\u00e0 dell\u2019animo umano. Gli uomini non si troveranno mai d\u2019accordo sui punti di forza, ma solo sui punti di debolezza. E questa \u00e8 simpatica. La forza \u00e8 antipatica. Ges\u00f9 stesso non si sofferma tanto sui comandamenti; li accenna soltanto al giovane del vangelo. Nulla pi\u00f9. Piuttosto gli ricorda di \u201c<em>vendere tutto e darlo ai poveri<\/em>\u201d, di sperimentare la povert\u00e0 esistenziale come chiave ermeneutica per il percorso di ingresso nella vita. Ogni tempo ha le sue coordinate esistenziali e quelle di oggi non possono essere quelle dei nostri genitori. C\u2019\u00e8 un debito comunitario che abbiamo gettato sulle spalle delle giovani generazioni, pi\u00f9 pesante del pluricitato debito pubblico italiano. Questo, nel tempo, ha irrigidito i grandi e resi indifferenti i giovani, facendoli arrivare a sottostimarsi. Anche quando le condizioni pedagogiche funzionano, i giovani vivono non si sentono in grado di prendere grandi impegni. Bisogna invece dirlo a chiare lettere: \u201cTu vali a prescindere, vali anche se non funzioni come dico io, anche se non riesci nelle cose in cui io sono riuscito\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco la sfida. E con essa sono implicate le strutture ecclesiali, le curie, le parrocchie, i movimenti, Una Chiesa senza questa capacit\u00e0 rischia di essere un museo, di quelli per\u00f2 quasi deserti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">Vittorio Zeccone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cA\u201d come \u201canc\u00f2ra\u201d. Mi riferisco proprio all\u2019avverbio di tempo, quello che indica la \u201ccontinuazione insistita di un\u2019azione\u201d. Nel contesto storico che viviamo, con la decadenza dei grandi temi d\u2019impegno e dei sentimenti nella loro versione pi\u00f9 forte, ai giovani non si pu\u00f2 che annunciare questo avverbio di tempo. 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