{"id":3171,"date":"2022-03-19T19:48:23","date_gmt":"2022-03-19T18:48:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/?p=3171"},"modified":"2022-03-19T19:55:56","modified_gmt":"2022-03-19T18:55:56","slug":"alfabeto-del-giovane-introduzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/alfabeto-del-giovane-introduzione\/","title":{"rendered":"Introduzione"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 ormai diventato un ritornello definire la giovent\u00f9 come generazione vuota, sfiduciata, e \u2013 conseguentemente \u2013 inferiore alle generazioni passate. Quando poi si guarda il versante della fede queste espressioni diventano ancora pi\u00f9 sentenziose: \u2018giovani senza Dio\u2019, senza stimoli, disincantati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al tempo stesso per\u00f2 non pochi sono gli studiosi che sottolineano come tali definizioni sono immature analisi della realt\u00e0. Cristina Pasqualini dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore \u2013 solo per citarne uno &#8211; ricorda: <em>\u201cNon \u00e8 tanto importante il ruolo della persona che i giovani incontrano per riavvicinarsi alla fede, ma <strong>il tipo di persona che incontrano. <\/strong>I giovani hanno assolutamente bisogno di figure guida, di persone che siano autorevoli ma non autoritarie, e che siano anche amorevoli\u201d<\/em>. Indubbiamente aiutare i giovani a formarsi la capacit\u00e0 di orientarsi \u00e8 compito anzitutto dei genitori. Se essi sono capaci di orientare i figli, al di l\u00e0 dell\u2019adesione esplicita o meno ad una fede, trasmetteranno loro la capacit\u00e0 di continuare a cercare anche quando hanno perso la bellezza della fede. \u00c8 ormai tramontata l\u2019epoca di una comunicazione educativa gerarchica e istituzionalizzata. Questo non fa\u2019 pi\u00f9 breccia nei giovani. \u00c8 tempo di rimettere al centro una comunicazione emotiva, nuova nel linguaggio e nella reale attenzione ai loro bisogni. I giovani sono lontani perch\u00e9 nessuno davvero osa metterli al centro della propria vita, nessuno sta\u2019 con loro senza giudicarli, cercando di comprenderli senza secondi fini. La crisi della giovent\u00f9 \u00e8 in realt\u00e0 crisi della famiglia, crisi delle agenzie educative e quindi crisi anche della Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Guardiamo per un istante nel nostro orticello (quello della Chiesa): dove sono i progetti che esprimono un autentico servizio ai giovani? Dove i percorsi che testimoniano, non in modo estemporaneo, che i giovani sono preziosi a prescindere dalle risposte che danno alle nostre sollecitazioni? Non \u00e8 forse vero che spesso li abbiamo utilizzati ma non li abbiamo serviti? Che siamo andati avanti con didattiche errate? Che volevamo i giovani nelle nostre chiese ma senza offrire loro una testimonianza autenticamente cristiana?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena ricordare che <strong>con i giovani non si pu\u00f2 barare!<\/strong> E noi lo abbiamo fatto, non una ma moltissime volte. Non dico per cattiva coscienza\u2026 ma di fatto abbiamo barato. Ancora: con la scusa di una fede-cauzione abbiamo moltiplicato i \u2018doveri\u2019, i \u2018divieti\u2019 e le \u2018delimitazioni\u2019 all\u2019agire giovanile che per natura e per energia psichica \u00e8 invece il periodo pi\u00f9 irrequieto ed esplorativo di un\u2019esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza prolungarci oltre, possiamo concludere: siamo messi male!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste pagine mensili non sono quindi un discorso fatto \u201cai grandi\u201d, ma un appello accorato e cordiale ai giovani. La fondatezza di questo appello si radica nella convinzione che non pu\u00f2 mai morire in loro \u2013 come in ogni uomo \u2013 la spinta \u201cal pi\u00f9 e meglio\u201d, la foga di sperimentare e di trovare solide basi. Questo non lo dice il catechismo, ma la struttura costitutiva dell\u2019essere umano che \u00e8 alla ricerca costante di una stabilit\u00e0 sensata e serena. La persona non nasce con il desiderio della ricchezza ma della serenit\u00e0. I bisogni del giovane sono quelli iscritti nella natura di tutti: di riconoscimento, di affiliazione, di realizzazione. E la giovinezza \u00e8 il tempo in cui tale desiderio si esprime ad ogni latitudine. D\u2019altronde, per quanto sia tumultuosa e avventurosa la giovinezza \u00e8 un tempo limitato e solo nella misura in cui esso viene ben vissuto il resto della vita si decliner\u00e0 in modo organico e sereno. L\u2019identit\u00e0 e la base dei giovani si formano attraverso le risposte che riescono a dare all\u2019incertezza. Ma per rispondere bene i giovani devono essere messi al centro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel mio ministero di sacerdote molte volte ho accompagnato giovani a riprendere in mano la propria vita. Molti ci sono riusciti. Ma quando tale cammino inizia tardi, si portano sempre significative ferite, parti strutturali pi\u00f9 deboli. La pi\u00f9 bella confessione che un prete pu\u00f2 ricevere \u00e8 questa: <em>\u201cPadre, se ti avessi conosciuto prima!\u201d<\/em> E chi doveva starci dove stava? E se pure c\u2019era, in che modo ci stava?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo vale la pena cantare ancora una volta l\u2019inno della giovinezza, perch\u00e9 \u00e8 in essa che si scrive il futuro. La giovinezza, che \u00e8 il tempo pi\u00f9 combattuto nella ricerca della propria identit\u00e0, \u00e8 anche il tempo pi\u00f9 esclusivo e significativo, quello da cui dipende il grosso degli anni che si vivono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una leggenda ebrea descrive il momento in cui Mos\u00e8 sta per morire e Dio rivolge all\u2019anima che vive in lui queste parole: <em>\u201cAnima, 120 anni ti avevo assegnato da vivere dentro il corpo di questo sant\u2019uomo. Non indugiare pi\u00f9, anima. \u00c8 giunta l\u2019ora\u201d. <\/em>A quest\u2019invito l\u2019anima oppone resistenza e risponde: <em>\u201cTu mi hai creato e posto nel corpo di Mos\u00e8: esiste forse al mondo un corpo pi\u00f9 puro e immacolato e santo di questo? Sto bene qui, non voglio andare via!\u201d<\/em> Ma l\u2019Eterno ripete: <em>\u201cNon indugiare, anima, te l\u2019ho detto, la tua fine \u00e8 arrivata\u2026\u201d. <\/em>Ma l\u2019anima indugiava ad uscire, e allora Mos\u00e8 stesso conged\u00f2 l\u2019anima sua con queste parole: <em>\u201cTorna, anima mia, alla tua pace, perch\u00e9 il Signore \u00e8 stato buono con te!<\/em>\u201d. E fu cos\u00ec che Dio prende l\u2019anima di Mos\u00e8 baciandolo sulla bocca e piange. <em>\u201cNon piango per Mos\u00e8<\/em> \u2013 spieg\u00f2 il Signore \u2013 <em>ma per ci\u00f2 che i figli d\u2019Israele hanno perduto con la sua dipartita<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci lasciamo con questo racconto e questo stimolo. Conviene sfruttare bene questo tempo che \u00e8 la vita. Conviene provare questa caccia al tesoro di cui senti l\u2019impulso dentro anche quando vivi distrattamente o fai stupidate, anche quando sei nei fumi dello spinello o di qualche altro diversivo in cui cerchi oasi di serenit\u00e0. E nella prossima puntata guarderemo da vicino <strong>l\u2019Alfabeto del giovane<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 ormai diventato un ritornello definire la giovent\u00f9 come generazione vuota, sfiduciata, e \u2013 conseguentemente \u2013 inferiore alle generazioni passate. Quando poi si guarda il versante della fede queste espressioni diventano ancora pi\u00f9 sentenziose: \u2018giovani senza Dio\u2019, senza stimoli, disincantati. 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