{"id":2164,"date":"2006-10-15T07:34:37","date_gmt":"2006-10-15T07:34:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/new\/?p=2164"},"modified":"2006-10-15T07:34:37","modified_gmt":"2006-10-15T07:34:37","slug":"napoli-posillipo-15-ottobre-2006","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/napoli-posillipo-15-ottobre-2006\/","title":{"rendered":"Napoli-Posillipo, 15 ottobre 2006"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">Carissimi giovani,<\/p>\n<p>nel pieno dell&#8217;autunno riprendiamo con forza e perseveranza il nostro cammino di San Mattia dopo le belle giornate di condivisione.<\/p>\n<p>Mi ha molto divertito sapere nei mesi scorsi delle vostre vacanze e giorni di riposo. Una nutrita colonia di cretini&#8230; ehm di cretesi ha cercato un&#8217;instabile convivenza tra non molte immaturit\u02c6\u00ca. Un&#8217;altra colonia \u008f andata in terra salentina e ha trascorso le serate tra colpi di eleganza, moda trandy e a giocare alla comitiva dei famosi. Altro piccolo gruppetto di coppie in terra cilentana\u00a0 era riconoscibile a miglia di distanza per la pigrizia degli uomini e gli improbabili pranzi delle loro fimmine. Una cellula \u008f andata persino in Sicilia a sfrantumarsi senza colpo ferire.<\/p>\n<p>E poi tante altre localit\u02c6\u00ca inquinate&#8230; da noi. Gi\u02c6\u00ca sento i consigli comunali di quei ridenti paesi impegnati in politiche di pulizia delle spiagge e derattizzazione per la nostra presenza.<\/p>\n<p>Spero vivamente che abbiate trascorso giorni di serenit\u02c6\u00ca, pace, allegria. Se davvero sono stati belli i giorni che avete trascorso potr\u02dc godere anch&#8217;io i frutti con un maggiore vostro coinvolgimento nel San Mattia, una rinnovata voglia di mettersi in gioco, una strepitosa e nuova energia per vincere l&#8217;isolamento in cui spesso i giovani cadono costruendosi un mondo fatto di ombre, convinzioni e ragioni&#8230;<\/p>\n<p>Spero proprio che sappiate dare il contributo che il Signore chiede ad ognuno di noi per rendere sempre pi\u009d intrigante e coinvolgente la realt\u02c6\u00ca che tutti quanti noi formiamo e che ci tiene uniti dietro un ideale bello e quanto mai attuale: far sorgere la domanda di Dio nel cuore di tanti giovani che hanno come smarrito l&#8217;orientamento. E&#8217; questo lo scopo per cui ci raduniamo, ci incontriamo, fatichiamo tutto l&#8217;anno nelle diverse attivit\u02c6\u00ca materiali e spirituali: vogliamo formare giovani che non pensino solo a se stessi ma cerchino di risucchiare nel vortice d&#8217;amore di Cristo la propria vita e quella degli altri giovani che incontrano.<\/p>\n<p>La mia estate<\/p>\n<p>Molti si chiederanno: come \u008f l&#8217;estate di un prete? Triste, movimentata, noiosa, solitaria?<\/p>\n<p>Innanzitutto l&#8217;estate di un prete \u008f come quella di ognuno di voi: essa dipende da come \u008f il suo cuore, da come sta dentro, da quanto \u008f guarito e liberato dai suoi mali. Io non credo ad uno che dice: &#8220;Sai Vittorio ho trascorso dei giorni di vacanza fantastici&#8230; ho fatto questo&#8230; e questo&#8230; e quest&#8217;altro\u2030\u00db\u009d&#8230; E poi la sua gioia finisce appena rientra nella vita quotidiana, o se la tiene chiusa in cassaforte! Se uno ha un tesoro o un dono bello non pu\u02dc trattenerlo, perch\u008f le cose autentiche sono per gli altri. A che servirebbe avere un dono e poi nasconderlo? Giustamente \u008f stato osservato che &#8220;un dono senza la gratitudine \u008f perso\u2030\u00db\u009d: solo chi rende grazie a Dio per il dono di un cuore sereno, e poi si mette a disposizione dei fratelli con il proprio sacrificio e la gioia di aiutarli a superare le difficolt\u02c6\u00ca pu\u02dc dire di essere una persona serena. Diversamente ci illudiamo di esserlo e la nostra \u2030\u00db\u00f7felicit\u02c6\u00ca&#8217; \u008f solo una costruita finzione. Che tristezza una finta gioia! Prima o poi ci risveglieremo e saranno dolori!<\/p>\n<p>Nei miei giorni di riposo sono stato una settimana a Medugorje animando un pellegrinaggio di 180 persone. Quindi un fine settimana a Baia Felice da alcuni San Mattia:\u00a0 ho potuto gustare una strepitosa tagliatella ai funghi porcini e salsiccia. Ancora due giorni a Carovilli per estremo riposo. Infine una nuova picchiata a Medugorje, improvvisa ma sempre ben accolta. In ogni mio spostamento eravate presenti nei miei pensieri e ancor pi\u009d nelle preghiere. In particolare, nel primo pellegrinaggio a Medugorje, ho offerto ogni cosa mi capitasse per il San Mattia e per la crescita dei singoli oltre che delle diverse realt\u02c6\u00ca.<\/p>\n<p>Nuovi amici per un cammino autentico<\/p>\n<p>Ora che siamo entrati nel ritmo dei nostri incontri bisogna tenere un ritmo elevato e senza badare al risparmio. Le buone partenze sono a volte fondamentali per portare a termine l&#8217;intera corsa.<\/p>\n<p>La lettera agli Ebrei paragona il cammino verso Cristo ad una gara e dice:<\/p>\n<p>&#8220;Anche noi dunque, circondati da un cos\u201c gran nugolo di testimoni, deposto tutto ci\u02dc che \u008f di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Ges\u009d, autore e perfezionatore della fede. Egli in cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l&#8217;ignominia, e si \u008f assiso alla destra del trono di Dio\u2030\u00db\u009d (12,1-2)<\/p>\n<p>Chi sono per noi questo gran nugolo di testimoni? Sono i Santi. Si tratta di innumerevoli uomini e donne che sono stati fedeli a Cristo fino alla morte dal momento in cui lo hanno incontrato. Sono coloro i quali non hanno avuto paura di sporcarsi le mani per Cristo ben convinti che l&#8217;amor Suo \u008f infinitamente superiore ad ogni altra forma di amore umano. Sono anime che giorno dopo giorno hanno costruito un&#8217;intimit\u02c6\u00ca cos\u201c forte con Dio Padre da assimilarne sempre pi\u009d il Suo vangelo.<\/p>\n<p>Quando sentiamo parlare di santi e di santit\u02c6\u00ca storciamo il naso e diciamo che non \u008f per noi, che \u008f impossibile&#8230; Eppure Dio ci ha creati e ci ha chiamati alla santit\u02c6\u00ca! Dunque il Signore si \u008f sbagliato? Non ha visto bene? Se cos\u201c fosse dobbiamo pensare che Dio sbaglia! O piuttosto dobbiamo riconoscere che abbiamo paura a camminare verso la santit\u02c6\u00ca! C&#8217;\u008f la falsa idea che la santit\u02c6\u00ca raggiunge l&#8217;uomo con un colpo di bacchetta, con un tocco magico&#8230; Nulla di pi\u009d stupido.<\/p>\n<p>La santit\u02c6\u00ca \u008f dire ogni giorno s\u201c al Signore ed impegnare tutti gli strumenti umani (virt\u009d, abitudini) e spirituali (sacramenti, preghiera, mortificazioni) per mantenersi fedeli.<\/p>\n<p>Dobbiamo gridarlo a noi stessi e poi al Signore nella preghiera: possiamo camminare verso la santit\u02c6\u00ca perch\u008f Dio \u008f santo e noi veniamo da Lui. Chiaramente lo dice il libro del Levitico nell&#8217;Antico Testamento: &#8220;Poich\u008f io sono il Signore, il Dio vostro. Santificatevi dunque e siate santi, perch\u008f io sono santo\u2030\u00db\u009d (11,44).<\/p>\n<p>Impegnarci e lavorare per la nostra santificazione non \u008f un optional, ma qualcosa che \u008f iscritto nella nostra anima dalla creazione. Santit\u02c6\u00ca \u008f perfezione: ognuno di noi porta in s\u008f l&#8217;aspirazione a migliorarsi e perfezionarsi. Santit\u02c6\u00ca non vuol dire infallibilit\u02c6\u00ca ma consapevolezza che nel servizio di Dio trovo anche la mia gioia.<\/p>\n<p>L&#8217;apostolo Paolo chiama i cristiani di Roma &#8220;santi per vocazione\u2030\u00db\u009d (1,7). Il progetto che accomuna tutti i battezzati \u008f dunque la santit\u02c6\u00ca. Chiunque si mette in cammino ha davanti a s\u008f questa m\u008fta. Chi cerca Dio per altre cose non trover\u02c6\u00ca n\u008f Dio, n\u008f le altre cose!<\/p>\n<p>Insisteremo quest&#8217;anno sul tema: &#8220;Cammino di fede \u2030\u00db\u00d2 cammino di santit\u02c6\u00ca&#8221;.<\/p>\n<p>In tal senso ti invito a dedicarti in questo periodo precedente il Santo Natale alla lettura della vita di un santo. Qualsiasi libreria cattolica ha un&#8217;ampia sezione dedicata alle vite dei santi (agiografia): scegline una e fanne in questi mesi il tuo pane quotidiano. Troverai grande nutrimento per il tuo cammino di fede e di comunione con altri giovani.<\/p>\n<p>Don Giustino dice tra l&#8217;altro che leggendo le vite dei santi:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 si cresce nella conoscenza di Ges\u009d in quanto ogni santo \u008f come una pagina della vita di Cristo;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 si glorifica pi\u009d e meglio il Signore perch\u008f la vita dei Santi \u008f un capolavoro della natura e della grazia;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 ci si tiene lontani dalle distrazioni e si forma un ambiente interno molto elevato;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 si ricevono stimoli a seguire i loro esempi;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 ci si forma all&#8217;eroismo cristiano piuttosto che abituarsi alla mediocrit\u02c6\u00ca.<\/p>\n<p>Insomma: nella vita dei santi c&#8217;\u008f abbondante materiale per rimettere in moto il tuo percorso di fede.<\/p>\n<p>Puoi leggere da solo. Puoi radunarti con altri San Mattia in piccoli gruppetti e leggere un po&#8217; per volta e un po&#8217; ciascuno. La stessa cosa si pu\u02dc fare tra gli sposati magari anche davanti ai loro figli&#8230; educandoli piano piano all&#8217;ascolto.<\/p>\n<p>Fatevi amici i santi!<\/p>\n<p>Io ricordo perfettamente le vite dei Santi che ho letto in questi anni e alcuni di loro sono diventati miei compagni di viaggio, li ho sempre sentiti accanto a me come dei protettori.<\/p>\n<p>Succeder\u02c6\u00ca anche a voi: conoscendo la storia di un santo egli entrer\u02c6\u00ca nella vostra vita e nella vostra casa e star\u02c6\u00ca sempre con voi.<\/p>\n<p>Kamikaze che non esplodono<\/p>\n<p>E&#8217; chiaro a tutti che di fronte a cos\u201c tanti giovani che vengono in contatto col San Mattia nei nostri diversi momenti di preghiera e di incontro c&#8217;\u008f bisogno di organizzare, dividere, diversificare. Quando i San Mattia erano poco pi\u009d di trenta non si poneva alcun problema&#8230; era un po&#8217; come avere una famiglia allargata e i nuovi inserimenti non cambiavano bens\u201c arricchivano la famiglia. Col tempo per\u02dc gli inserimenti di giovani nel San Mattia si sono rivelati pi\u009d numerosi oltre che provenire da zone anche molto distanti tra loro.<\/p>\n<p>Se poi aggiungete la considerazione che ogni persona necessita di una cura particolare, ha bisogno di essere ascoltata, aiutata ad aprirsi, attendere i suoi tempi di maturazione e di guarigione, che va stimolata nel modo dovuto perch\u008f entri mentalmente e spiritualmente in un percorso di fede e riesca a interagire con gli altri&#8230; vi rendete conto che il San Mattia non pu\u02dc mai essere considerato un unico blocco.<\/p>\n<p>Tutto ci\u02dc \u008f al tempo stesso un&#8217;occasione di gratitudine al Signore e di responsabilit\u02c6\u00ca.<\/p>\n<p>Siamo grati a Dio Padre perch\u008f \u008f benevolo nei nostri confronti e fa crescere questa piccola famiglia di giovani: ogni ragazzo \u008f una grazia&#8230; anche se viene a noi con tutte le sue disgrazie umane.<\/p>\n<p>Siamo chiamati al tempo stesso ad una maggiore responsabilit\u02c6\u00ca gli uni verso gli altri perch\u008f ognuno riceva il cibo spirituale necessario per poter crescere e mantenersi fedeli al Signore in ogni stagione della propria vita.<\/p>\n<p>Non \u008f la stessa cosa mettere al mondo uno, due figli, piuttosto che avere dieci figli! Applicate questo paragone ad una realt\u02c6\u00ca giovanile in cui ogni giovane figlio proviene a sua volta da contesti diversi, con esperienze positive e negative diverse, con gradi di maturit\u02c6\u00ca psichica, affettiva e relazionale diversa. Mettete tutti questi elementi assieme ed avrete un mixed esplosivo! Per questo io dico che \u008f un miracolo il fatto che, nonostante tutto, un bel po&#8217; di giovani cerchino il Signore della vita. Se la miscela non esplode come forse umanamente dovrebbe fare \u008f soltanto perch\u008f il buon Dio ripone fiducia in ognuno di noi e in quello che possiamo fare per Lui&#8230; molto pi\u009d della fiducia che abbiamo in noi stessi.<\/p>\n<p>Stiamo vivendo tempi in cui il pericolo viene dai kamikaze. Si tratta di uomini e donne, soprattutto giovani, che in nome di un&#8217;ideale o di fanatismi ideologici, si lasciano esplodere nelle strade, nei centri commerciali, provocando enormi stragi.<\/p>\n<p>A volte mi viene di pensare che ogni giovane \u008f come un kamikaze sempre sul punto di esplodere a contatto con altri?<\/p>\n<p>Forze che Kitty non \u008f una bomba inserita? O che Rocco, che frequenta da poco il San Mattia, dietro i suoi occhi multicolori e la cura dei particolari,\u00a0 non nasconda una bomba ad orologeria per tutte le cose della vita che non vanno come desidera? E Tiziana, in quel concentrato fisico che si ritrova, non porta forse\u00a0 dentro di s\u008f tanto di quel materiale esplosivo da danneggiare se stessa, quegli che gli stanno accanto e distruggere a centinaia di metri? Che sia facile per Valerio, al di l\u02c6\u00ca degli addominali e dei progetti di spettacolo, tenere insieme, nel suo intimo, delusioni e speranze per le quali non riesce a trovare un giusto equilibrio? Cos\u201c come \u008f ancor pi\u009d difficile per Sonia, Amato, Sara e altri di Cellole, che solo da poco stanno provando a lanciare segnali\u00a0 di trasmissione dai loro cuori stanchi, provare a costruire una storia con Ges\u009d di Nazareth, pur di non morire nelle stupidaggini di questa vita.<\/p>\n<p>Allargate lo sguardo cari San Mattia! Quando al mattino aprite gli occhi, oltre a ringraziar il buon Dio per il nuovo giorno, guardate attorno a voi e sentite la presenza di centinaia di compagni di viaggio che con voi lottano e provano a portare la propria vita su strade di serenit\u02c6\u00ca e gioia vera.<\/p>\n<p>La morte di un San Mattia \u008f quella di guardare solo a se stesso o ai pochi con cui si trova bene!<\/p>\n<p>Tenete per certa questa parola: ha il cuore in festa chi d\u02c6\u00ca spazio a tutti senza per\u02dc cercare quanto gli fa comodo, o chi ha gli stessi interessi, o peggio ancora chi la pensa identicamente a me. Chi fa questo non avr\u02c6\u00ca un attimo di pace ma sar\u02c6\u00ca felice. La gioia crescer\u02c6\u00ca in proporzione del disinteresse con cui cercherai di aiutare altri giovani ad incontrare Cristo.<\/p>\n<p>Dal &#8220;nome\u2030\u00db\u009d alla &#8220;formazione\u2030\u00db\u009d<\/p>\n<p>In questo nuovo anno del San Mattia vogliamo impegnarci a dare profondit\u02c6\u00ca alla nostra crescita cristiana, sottolineando in ogni iniziativa il tema della formazione. E&#8217; un&#8217;esigenza di vita quella di maturare e riuscire a organizzare i tempi e le scelte all&#8217;interno di un progetto. Quando poi il progetto che vogliamo realizzare \u008f quello cristiano allora la crescita non pu\u02dc prescindere da un percorso di formazione. Riguardo la formazione vorrei che comprendeste due cose:<\/p>\n<p>1) non si va da nessuna parte se non si desidera crescere e aumentare le proprie conoscenze su Ges\u009d Cristo, sulla Chiesa, sui principi fondamentali e le scelte autenticamente cristiane;<\/p>\n<p>2) la formazione poi si concretizza nel confrontarsi, condividere, nello stare insieme, nell&#8217;esercitarsi con i propri amici del San Mattia a vedere se \u008f possibile&#8230; applicare Cristo e farselo compagno di viaggio.<\/p>\n<p>Entrambi i contenuti del concetto di formazione sono essenziali: aumentare le nostre conoscenze e intensificare le nostre relazioni. I contenuti appresi vengono vagliati con l&#8217;esperienza di tutti i giorni e ne conosciamo in questo modo la grandezza unitamente ad una conoscenza sempre pi\u009d approfondita di noi stessi.<\/p>\n<p>Il tema della formazione deve imporsi quest&#8217;anno soprattutto per far crescere tanti giovani che dopo i primi approcci con il San Mattia restano come ai margini. In genere ci si avvicina a noi non solo per l&#8217;insieme dei giovani ma anche per una domanda a volte nascosta di senso e di profondit\u02c6\u00ca che nel mondo non trova risposta. Per questo non possiamo correre il rischio di fermarci alla bellezza degli incontri, al numero dei giovani&#8230; ma bisogna andare oltre e fare in modo che ognuno singolarmente possa trovare gli strumenti e le armi per mantenersi fedeli a Cristo.<\/p>\n<p>Quella della formazione \u008f opera difficile e per la quale occorre la pazienza di ognuno.<\/p>\n<p>In questa direzione va il Seminario sull&#8217;universo dei giovani iniziato il 24 settembre e che terminer\u02c6\u00ca il 19 novembre. A me sembra che i contenuti esposti, unitamente al taglio non propriamente scientifico ma comunicativo, possano aiutare quelli che vi stanno prendendo parte.<\/p>\n<p>Anche le nostre prime Giornate di condivisione vissute a Montecalvo Irpino dal 6 al 9 di ottobre sono state un&#8217;ottima occasione per dare voce al secondo polmone del cammino formativo, e cio\u008f lo stare insieme e il confrontarsi in modo pi\u009d stretto possibile. Facciamo il possibile per non mancare a questi fine settimana.<\/p>\n<p>Una parola ad ognuno e ad ogni gruppo<\/p>\n<p>In verit\u02c6\u00ca desidero tanto potermi fermare e fare il punto con ognuno di voi sulle vostre cose, sulle difficolt\u02c6\u00ca principali, ma anche sulle possibilit\u02c6\u00ca che avete e che potete esprimere sempre pi\u009d. Anch&#8217;io sono rimasto affascinato dai talenti messi in mostra in uno dei pomeriggi del nostro ultimo ritiro. Sono ancor pi\u009d convinto che tantissimi talenti sono ancora nascosti e hanno bisogno di un po&#8217; di coraggio ma anche di qualche benevola forzatura per essere espressi. Preparatevi con generosit\u02c6\u00ca.<\/p>\n<p>Constato con gioia che molti sono quelli in mezzo a voi che si mettono in discussione con me o con un altro sacerdote per verificare e discernere le varie scelte. Sono nella nuova comunit\u02c6\u00ca di Napoli-Posillipo da un mese e gi\u02c6\u00ca molti mi hanno visitato e si sono seduti sul divano rosso mentre il mare del Golfo di Napoli si vede dal balcone. La casa \u008f sempre aperta e organizzandosi c&#8217;\u008f tempo e posto per tutti.<\/p>\n<p>Ai San Mattia di Gricignano vorrei stimolarli ad un percorso maggiormente convinto. E&#8217; un dono e un privilegio l&#8217;aver costituito un momento di preghiera e di riflessione nel vostro paese. Non bisogna scoraggiarsi se tante energie sembrano non produrre i frutti sperati, piuttosto camminate convinti che siete chiamati a diventare \u2030\u00db\u00f7sale&#8217; e \u2030\u00db\u00f7luce&#8217; piuttosto che lasciarsi trascinare dalle nostalgie delle cose vecchie. Siete meravigliosi ma dovete comprenderlo da voi.<\/p>\n<p>Ai San Mattia di Marano: desidero ringraziarvi per la perseveranze che mettete e la passione con cui li fate. Si vede che non volete camminare a vanvera ma che piuttosto volete fare delle vostre famiglie una realt\u02c6\u00ca aperta, che si confronta con gli altri. Ammiro gli sforzi per essere presenti alle giornate di condivisione e alla maggioranza dei nostri incontri. Se crescerete anche nella condivisione sempre pi\u009d aperta attrarrete altre anime al Signore.<\/p>\n<p>Ai San Mattia di Cellole: voi siete quelli che stanno in gestazione e dunque in un momento particolarmente delicato. Avete la pazienza e la voglia di nascere, ma non si pu\u02dc affrettare. Desidero per\u02dc dirvi che il San Mattia prega per voi e vi attende con la gioia di genitori che aspettano nuovi figli.<\/p>\n<p>Le cose non stanno proprio bene<\/p>\n<p>Giorni fa&#8217; in Sicilia un bambino sveglio e impertinente mi ha chiesto: &#8220;Ma tu per quale squadra fai il tifo?\u2030\u00db\u009d Io gli ho risposto con sicurezza: &#8220;Per una grande squadra, il Napoli&#8221;. Al che il piccolo si prende il viso con le mani e con una smorfia di sorriso ma anche di pena mi dice: &#8220;Prete, ma all&#8217;osta stai proprio inguaiato!\u2030\u00db\u009d<\/p>\n<p>In effetti \u008f il \u2030\u00db\u00f7tifo&#8217; che mi fa chiamare grande una squadra che \u008f in serie B, non brilla propriamente in gioco e altre cose. Che effetti fa&#8217; la passione!<\/p>\n<p>Vi auguro, carissimi San Mattia, di avere passione per il cammino che state facendo, di metterci voi stessi, di non giocare al risparmio con voi e con gli altri. E capiter\u02c6\u00ca anche a voi di considerare grande il prossimo, di stare con gli altri senza paure e vergogne.<\/p>\n<p>Camminiamo insieme. Vi voglio bene,<\/p>\n<p>Don Vittorio Zeccone<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi giovani, nel pieno dell&#8217;autunno riprendiamo con forza e perseveranza il nostro cammino di San Mattia dopo le belle giornate di condivisione. 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