{"id":2141,"date":"2004-12-31T16:57:21","date_gmt":"2004-12-31T16:57:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/new\/?p=2141"},"modified":"2004-12-31T16:57:21","modified_gmt":"2004-12-31T16:57:21","slug":"gerusalemme-31-dicembre-2004","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/gerusalemme-31-dicembre-2004\/","title":{"rendered":"Gerusalemme, 31  dicembre 2004"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">Miei amati giovani,<\/p>\n<p>tra poche ore accoglieremo gioiosi il nuovo anno. Chi in famiglia, chi con gli amici, chi a \u2030\u00db\u00f7sfrantumarsi&#8217; come gli anni precedenti in nottate pazzesche, per recuperare le quali ci vorr\u02c6\u00ca almeno una settimana. Tutto ci\u02dc nel bel bezzo di questa notte: nel 31 dicembre salutiamo il 2004; nel 1\u00e5\u00a1 gennaio il 2005. Ricordiamo per\u02dc che gli anni sono convenzioni, sistemi umani. Certo, le convenzioni ci vogliono e ogni popolo, o gruppi di popoli ne hanno. Ad esempio il nostro 1\u00e5\u00a1 gennaio 2005 (calendario Gregoriano) corrisponde per il calendario Giuliano degli Ortodossi ancora al 19 dicembre 2004, per il celendario Copto al 23 del mese di Kiyahk del 1721, per il calendario di Egira dei Musulmani al 20 del mese di Zul Ka&#8217;dah dell&#8217;anno 1425 e al calendario Ebraico al 20 del mese di Tevet dell&#8217;anno 5765.<br \/>\nDipende \u2030\u00db\u00d2 dice la canzone \u2030\u00db\u00d2 da che punto guardi il mondo, tutto dipende!<br \/>\nComprendete bene che ognuna di queste convenzioni si basa su di un fatto importante accaduto nell&#8217;anno &#8220;O&#8221;. Cos\u201c il calendario Ebraico inizia a partire da quello che viene considerato l&#8217;inizio del mondo secondo la Bibbia per gli Ebrei (che corrisponde al nostro 3760 avanti Cristo). Il calendario musulmano di Egira inizia a partire dalla fuga del profeta Maometto da La Mecca alla citt\u02c6\u00ca di Medina a causa dell&#8217;ostilit\u02c6\u00ca dei mercanti, che temevano di veder danneggiati i loro interessi, questo inizio corrisponde al nostro 16 luglio del 622. Il calendario copto invece parte dal momento in cui fu proclamato imperatore Diocleziano (corrispondente al 284 d.C.) e il primo giorno dell&#8217;anno \u008f il 29 agosto. Il calendario giuliano degli Ortodossi \u008f invece in ritardo rispetto al nostro solo di 13 giorni.<br \/>\nSiamo davvero complicati noi uomini!<br \/>\nLa certezza, la verit\u02c6\u00ca non \u008f mai fuori di noi, ma bens\u201c nel nostro cuore. Non ti cambia la vita sapere che sei nel 2005 o ancora nel 2004, o nel 1721, o nel 1425, o se addirittura sei gi\u02c6\u00ca nel 5765. Tu resti sempre lo stesso, continui a svolgere la tua vita, a regolare i tuoi affari, a sognare e progettare, a ridere o a piangere. La vita \u008f come un fiume che parte da un alto monte: l&#8217;acqua del fiume sono i nostri giorni e come l&#8217;acqua \u008f libera di incanalarsi e di arrivare ovunque, cos\u201c i nostri giorni continuano a succedersi incuranti di date, numeri e circostanze.<br \/>\nInvece molti uomini oggi sono diventati schiavi del tempo, delle convenzioni. Ogni data \u008f buona per festeggiare. Ogni vita \u008f regolata da scadenze: bollette da pagare, rate del mutuo per la casa, rate per l&#8217;auto, polizza assicurativa, tasse varie, pigione&#8230; Al punto che se non rispettiamo le scadenze stabiliamo delle more, o penali di vario tipo, o perdita di certi diritti e di interessi. Ci siamo costruiti un labirinto intricatissimo.<br \/>\nEppure tutto ci\u02dc non possiamo eliminarlo. Viviamo in questo sistema di cose e, a meno di non fare scelte radicali, siamo \u2030\u00db\u00f7costretti&#8217; a sottostare al regime dittatoriale eletto dai nostri interessi ed egoismi.<\/p>\n<p>GES\u02c6\u00aa: L&#8217;UOMO SENZA TEMPO<br \/>\nSe per le convenzioni esterne non possiamo far nulla trovandoci in un sistema, per il tempo interiore, dell&#8217;anima siano noi i diretti responsabili. Possiamo&#8230; se vogliamo. Possiamo se accogliamo il liberatore dell&#8217;uomo: Ges\u009d Cristo.<br \/>\nSono sicuro che ognuno di voi avr\u02c6\u00ca provato almeno una volta ad immaginare la vita di Ges\u009d: come trascorreva i suoi giorni a Nazareth, cosa faceva con i suoi amici, con quali giochi si divertiva tra le alture della Galilea. O anche quando \u008f cresciuto, come era da adolescente e poi da giovanotto. Infine come organizzava la sua giornata quando decise di dedicarsi all&#8217;annuncio della buona novella. Non saremo certamente i primi a perderci in queste fantasie. Gi\u02c6\u00ca i vangeli cosiddetti apocrifi sono una traccia particolarmente viva del modo in cui l&#8217;uomo nei secoli ha cercato di conoscere ogni particolare della vita di Cristo che Matteo, Marco, Luca e Giovanni non ci avessero tramandato.<br \/>\nOra, senza tentare grandi perlustrazioni nei vangeli, ma guardandoli in generale, possiamo sicuramente affermare che Ges\u009d era libero dentro, non aveva n\u008f si lasciava imporre il giogo delle scadenze. Certo, da uomo religioso, al sabato andava in sinagoga, cos\u201c come rispettava i cicli vitali (mangiava a certi orari, dormiva in altri&#8230; a parte quando stava la notte in preghiera col Padre), calcolava i tempi per giungere in una citt\u02c6\u00ca o in un villaggio ad annunciare che &#8220;\u008f venuto il Regno di Dio&#8221;. Ma tutto ci\u02dc era fatto in funzione di un progetto interiore, di una missione che lo aveva preso del tutto e lo rendeva una fiamma viva: fare la volont\u02c6\u00ca del Padre Suo che \u008f nei cieli, che \u008f questa &#8220;conoscere che il Padre \u008f l&#8217;unico vero Dio, e che Ges\u009d \u008f stato mandato da Lui\u2030\u00db\u009d (Giovanni 17,3).<br \/>\nI Vangeli ci presentano Ges\u009d sempre in movimento: piuttosto che lasciarsi portare e vincolare dal tempo, dalle cose e dalle preoccupazioni, era Lui che riempiva il tempo. Una libert\u02c6\u00ca e una forza interiori per mezzo delle quali riusciva a vedere in ogni circostanza ci\u02dc che era importante e a scartare ci\u02dc che non lo era: &#8220;il Figlio dell&#8217;uomo \u008f signore del sabato\u2030\u00db\u009d (Matteo 12,8).<br \/>\nAnche quando viveva situazioni particolarmente serene e spiritualmente forti Cristo non dimentica il suo compito: sul monte della Trasfigurazione, quando Pietro gli dice &#8220;Maestro, \u008f bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mos\u008f e una per Elia\u2030\u00db\u009d l&#8217;evangelista Luca, riassumendo probabilmente la reazione di Ges\u009d, scrive che Pietro &#8220;non sapeva quel che diceva\u2030\u00db\u009d (9,33). Uno che non sa quello che dice \u008f un ignorante&#8230; Proprio come molti di noi: ignoriamo che siamo fatti per qualcosa di bello e di grande, e ci accontentiamo di essere sudditi delle convenzioni.<br \/>\nAllo stesso modo i vangeli sottolineano che neppure di fronte al successo, al consenso acquisito in alcuni momenti, Egli viene meno alla sua libert\u02c6\u00ca interiore. Fermatevi un momento sul seguente versetto del vangelo di Matteo: &#8220;Vedendo Ges\u009d un gran folla intorno a s\u008f, ordin\u02dc di passare all&#8217;altra riva\u2030\u00db\u009d (8,18). Meditatelo, non lasciatelo uscire subito dalla vostra mente&#8230; In esso c&#8217;\u008f la forza dell&#8217;ideale che muoveva il Messia.<br \/>\nCome non ricordare poi l&#8217;estrema libert\u02c6\u00ca del Signore di fronte a Pilato, governatore della Giudea. A questi che gli chiede: &#8220;Sei tu il re dei Giudei?\u2030\u00db\u009d, Egli risponde: &#8220;Tu lo dici&#8221;. L&#8217;uomo libero non ha paura, non teme. Sicuramente Ges\u009d prevedeva la sua fine dolorosa, sapeva che dal suo modo di parlare avrebbe potuto evitare la condanna a morte. Ma il fuoco di libert\u02c6\u00ca e di verit\u02c6\u00ca che ardeva nel suo cuore non potevano essere paragonati a qualche giorno in pi\u009d di vita! La statistica puntualmente ci informa che possiamo contare in tutto su circa 25 mila giorni, qualche migliaio in meno per i pi\u009d deboli, qualche migliaio in pi\u009d per i pi\u009d forti. Ma che senso ha questo grappolo di giorni che ci viene messo a disposizione? A che serve vivere 30, 40 o 90 anni se li passi in schiavit\u009d? D&#8217;altronde &#8220;chi di noi, per quanto si dia da fare, pu\u02dc aggiungere un&#8217;ora sola alla sua vita?\u2030\u00db\u009d (Matteo 6,27).<br \/>\nAttenti per\u02dc: Ges\u009d \u008f libero dentro e fuori, ma ha una scadenza chiara, precisa, irrimandabile che i vangeli puntualmente indicano: \u008f &#8220;la sua ora&#8221;. Ges\u009d sa&#8217; quando \u008f giunta la sua ora e lo dice a chiare lettere. Sta nell&#8217;orto del Getsemani ai piedi del monte degli Ulivi, da poco ha consumato l&#8217;ultima cena con i suoi apostoli in una sala sul monte Sion. Si mette a pregare il Padre &#8220;se questo calice non pu\u02dc passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volont\u02c6\u00ca&#8221;. Terminata la preghiera vede che i suoi discepoli dormono, e proprio nel momento in cui i suoi amici non capiscono per la stanchezza, Egli dice: &#8220;Dormite ormai e riposate! Ecco, \u008f giunta l&#8217;ora nella quale il Figlio dell&#8217;uomo sar\u02c6\u00ca consegnato in mano ai peccatori&#8221;. (Matteo 26,45). E nel vangelo di Giovanni la libert\u02c6\u00ca del Signore nel momento della \u2030\u00db\u00f7sua ora&#8217; \u008f ancora pi\u009d esplicita: &#8220;Ora l&#8217;anima mia \u008f turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest&#8217;ora? Ma per questo sono giunto a quest&#8217;ora&#8221; (12,27). Cos\u201c, non appena Giuda prende il boccone e se ne va dichiarando \u2030\u00db\u00f7senza parlare&#8217; il suo tradimento Ges\u009d dice: &#8220;Ora il Figlio dell&#8217;uomo \u008f stato glorificato, e anche Dio \u008f stato glorificato in lui. Se Dio \u008f stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificher\u02c6\u00ca da parte sua e lo glorificher\u02c6\u00ca subito\u2030\u00db\u009d (Giovanni 13,31-32).<br \/>\nL&#8217;ora di Ges\u009d giunge in un contesto di tradimenti, di rifiuti, di solitudine e angoscia. Ma Cristo, l&#8217;uomo libero, rimane fedele al suo progetto, al suo ideale di salvezza per tutti gli uomini.<\/p>\n<p>Carissimi giovani, nell&#8217;augurarvi un felice anno nuovo, vorrei rivolgermi al vostro cuore con le parole che Ges\u009d pronuncia quando vede arrivare Giuda con le guardie dei romani e i giudei. In quel momento, senza timore, ma con la forza che viene dall&#8217;aver messo ogni speranza in Dio Padre dice ai discepoli: &#8220;Alzatevi, andiamo&#8230;\u2030\u00db\u009d (Matteo 26,46).<br \/>\nAlzatevi e andiamo cari giovani: continuiamo ad incontrare Ges\u009d.<br \/>\nAlzatevi e andiamo senza essere legati a schemi e convenzioni che ci rendono schiavi.<br \/>\nAlzatevi e andiamo perch\u008f i discepoli stanno l\u02c6\u00ca dove \u008f il loro Maestro.<br \/>\nAlzatevi e andiamo perch\u008f altri giovani si uniscano al gruppo.<br \/>\nAlzatevi e andiamo: se farai questo sarai un giovane libero!<\/p>\n<p>Buon Anno,<br \/>\nDon Vittorio<br \/>\n(vittorio.zeccone@tin.it)<\/p>\n<p>P.S. Caro giovane, vorrei che potessi fotocopiare questa lettera anche per i tuoi genitori o, cosa ancora migliore, che nel primo giorno del nuovo anno, poteste leggere questa lettera prima di mettervi a tavola ringraziando il Signore. La lettura di queste pagine con la tua famiglia \u008f anche il mio modo personale per augurare alla tua famiglia un buon inizio anno.<br \/>\nPer la benedizione della tavola a principio del nuovo anno puoi usare anche questa preghiera che ho preparato.<\/p>\n<p>BENEDIZIONE DELLA MENSA ALL&#8217;INIZIO DEL NUOVO ANNO<\/p>\n<p>&#8211; Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen<\/p>\n<p>(Breve pausa di silenzio per chiedere al Signore la benedizione nel nuovo anno)<\/p>\n<p>&#8211; Preghiamo (possibilmente letta dal capofamiglia):<\/p>\n<p>Ti ringrazio Signore Dio Onnipotente,<br \/>\nper questo nuovo anno che hai donato<br \/>\na me e alla mia famiglia.<br \/>\nPer te &#8220;mille anni sono come il giorno<br \/>\ndi ieri che \u008f passato\u2030\u00db\u009d,<br \/>\neppure Tu chiedi ad ognuno<br \/>\ndi vivere ogni giorno alla Tua presenza.<br \/>\nTi ringrazio per mia moglie e i miei figli,<br \/>\nTi benedico per il lavoro e il sudore della fronte,<br \/>\nTi loro per le gioia di poter rivedere ogni mattino<br \/>\nil volto dei miei cari nei quali rivedo me stesso.<br \/>\nBenedici o Signore questa mensa, questa famiglia<br \/>\ne quanti incontreremo in questo nuovo anno.<br \/>\nFa&#8217; che alla fine dei nostri giorni<br \/>\nconserviamo la fede e la speranza in Ges\u009d Cristo,<br \/>\nvero Dio e vero uomo,<br \/>\ncos\u201c da godere del suo infinito amore<br \/>\ne vivere nello Spirito Santo.<br \/>\nPer Cristo nostro Signore.<br \/>\nAmen<\/p>\n<p>&#8211; Insieme diciamo la preghiera che Ges\u009d di ha insegnato: Padre nostro&#8230;<\/p>\n<p>&#8211; Ed ora cari familiari diamoci un segno di pace come augurio cristiano per il<br \/>\nnuovo anno.<\/p>\n<p>Conclusione: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen<\/p>\n<p>Buon Appetito e Buon Anno!<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Miei amati giovani, tra poche ore accoglieremo gioiosi il nuovo anno. Chi in famiglia, chi con gli amici, chi a \u2030\u00db\u00f7sfrantumarsi&#8217; come gli anni precedenti in nottate pazzesche, per recuperare le quali ci vorr\u02c6\u00ca almeno una settimana. 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