{"id":2139,"date":"2004-12-11T16:56:05","date_gmt":"2004-12-11T16:56:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/new\/?p=2139"},"modified":"2004-12-11T16:56:05","modified_gmt":"2004-12-11T16:56:05","slug":"gerusalemme-11-dicembre-2004","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/gerusalemme-11-dicembre-2004\/","title":{"rendered":"Gerusalemme, 11  dicembre 2004"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">Carissimi giovani,<\/p>\n<p>ce lo siamo detti molti volte. Alcuni certo hanno difficolt\u02c6\u00ca ad ammetterlo e si costringono al silenzio. Ma che senso ha la vita se non la mettiamo in gioco? \u2030\u00db\u00f7Mettersi in gioco&#8217; non significa fare cose straordinarie o impossibili. Piuttosto vuol dire avere la certezza che ci\u02dc che fai \u008f proprio ci\u02dc che la verit\u02c6\u00ca del tuo cuore e del tuo essere desidera fare. Distinguiamo nettamente il \u2030\u00db\u00f7mettersi in gioco&#8217; dall&#8217;improvvisare, o dal lasciarsi trascinare dalle emozioni, o, peggio ancora, dai facili entusiasmi.<\/p>\n<p>Ges\u009d non \u008f una scelta, ma \u008f La Scelta<\/p>\n<p>A me piace molto questa definizione data da uno dei maggiori teologi del secolo scorso: &#8220;occorre dimorare continuamente in ci\u02dc che si \u008f scelto una volta con un impegno solenne; tale dimorare \u008f allo stesso tempo un resistere e un sotto-stare\u2030\u00db\u009d (Han Urs von Balthasar).<\/p>\n<p>Ci\u02dc non significa fare sempre le stesse cose; piuttosto lasciarsi guidare sempre dalla scelta di fondo che d\u02c6\u00ca senso e riempie la propria vita, la cosiddetta opzione fondamentale. Cos\u201c, se abbiamo scelto Ges\u009d Cristo, noi continueremo a seguirlo in ogni momento e luogo; continueremo ad essere suoi in ogni attivit\u02c6\u00ca che facciamo, dall&#8217;essere casalinga ad andare in ufficio, con i miei famigliari e con i colleghi di lavoro. Ges\u009d \u008f l&#8217;orizzonte entro cui ci muoviamo, nel quale dobbiamo imparare a leggere tutto quanto ci accade. San Paolo un giorno fece questa bella professione di fede davanti agli ateniesi: &#8220;In Dio infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo\u2030\u00db\u009d (Atti degli Apostoli 17,28).<\/p>\n<p>Mio caro giovane, se hai scelto Ges\u009d ogni azione si carica di un senso nuovo, anche la pi\u009d insignificante: non \u008f che tu sei cambiato, o sei diventato un&#8217;altra persona, ma \u008f Ges\u009d che ti ha raggiunto dando una pienezza di senso alla tua vita quotidiana.<\/p>\n<p>Prima di incontrare Cristo il lavoro era solo fatica e un mezzo per permetterti il futuro; dopo averlo incontrato esso diventa uno strumento attraverso il quale tu prendi il sostentamento necessario per annunciare il Signore a partire dal posto stesso di lavoro. O anche: se prima la tua scuola, o facolt\u02c6\u00ca, o studio, ti apparivano solo come vie finalizzate ad una professione, ora con la luce che proviene da Cristo, le stesse fatiche diventano occasione per realizzarti e portare con te il Signore Risorto. A volte questo risulta pi\u009d difficile, e per questo \u008f necessario fare un cammino di fede, perseverare nella preghiera e nella meditazione della Parola di Dio, purificare il proprio spirito con la necessaria mortificazione&#8230; e poi aprirsi alle novit\u02c6\u00ca dello Spirito Santo.<\/p>\n<p>C&#8217;\u008f una frase dello scrittore francese Bernanos molto illuminante al riguardo: &#8220;Molti, quando moriranno si accorgeranno di avere ancora l&#8217;anima del tutto nuova, come un fazzoletto appena preso dal cassetto&#8221;.<\/p>\n<p>Ricordate la parabola che Ges\u009d racconta sui talenti? Tutti raddoppiano i talenti avuti dal padrone&#8230; &#8220;Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo. Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e cos\u201c, ritornando, avrei ritirato il mio con l&#8217;interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perch\u008f a chiunque ha sar\u02c6\u00ca dato e sar\u02c6\u00ca nell&#8217;abbondanza; ma a chi non ha sar\u02c6\u00ca tolto anche quello che ha. E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; l\u02c6\u00ca sar\u02c6\u00ca pianto e stridore di denti\u2030\u00db\u009d (Matteo 25,24-30).<\/p>\n<p>In questo brano del vangelo restiamo compiti dal fatto che Ges\u009d d\u02c6\u00ca a chi gi\u02c6\u00ca possiede e toglie a chi ha poco! Ma qui il vangelo non vuole giustificare l&#8217;ingiustizia, piuttosto vuole spronare ognuno di noi a impegnare tutta la propria vita perch\u008f alla fine riceveremo il giusto premio.<\/p>\n<p>Che tipo di impegno devo prendermi allora? Certo per Cristo.<\/p>\n<p>Ma in che modo? Cristo \u008f l&#8217;immensit\u02c6\u00ca e la totalit\u02c6\u00ca. L&#8217;uomo non pu\u02dc fare tutto. D&#8217;altronde questo \u008f oggi uno dei problemi pi\u009d grandi allo sviluppo e alla maturit\u02c6\u00ca di voi giovani. Imbottiti di strane idee dal mondo che vi circonda, volete vivere tutte le esperienze e tentare di fare ogni cosa. Vi buttate nelle cose senza un progetto, senza ordine. Camminate \u2030\u00db\u00f7andando a zonzo&#8217;. Vi prendete qualunque cosa vi capiti&#8230; E cos\u201c rischiate di fare nella vita spirituale. E&#8217; sbagliato come nella vita, tanto pi\u009d in quella spirituale non si pu\u02dc essere tuttologi. Bisogna percorrere una strada e restare fedeli fino alla fine, a qualunque costo.<\/p>\n<p>I due pilastri dell&#8217;amore sono unicit\u02c6\u00ca e totalit\u02c6\u00ca: chi ama vuole che la persona amata sia l&#8217;unica della sua vita e che per lui o lei sia tutto. L&#8217;amore \u008f esclusivo. Diversamente \u008f depravazione, falso amore. Ho visto giovani illusi da false idee sull&#8217;amore correre il serio pericolo di non saper pi\u009d scorgere l&#8217;Amore vero. Unicit\u02c6\u00ca e totalit\u02c6\u00ca. Costa, ma \u008f la certezza dell&#8217;amore.<\/p>\n<p>Cos\u201c ci appoggeremo con tutte le nostre forze al Dio unico di Ges\u009d Cristo, in lui deporremo tutte le nostre attese e speranze. E quelle che non si realizzeranno in questa vita, si realizzeranno nella vita eterna.<\/p>\n<p>La gelosia di Dio<\/p>\n<p>Non dimentichiamo che il nostro \u008f un Dio geloso. Ovviamente quando la Bibbia parla di \u2030\u00db\u00f7gelosia divina&#8217; si riferisce a quel sentimento positivo per il quale Dio ama i suoi figli e non tollera in alcun modo che percorrano strade sbagliate. Questa gelosia \u008f da coltivare! Non la gelosia stupida per mezzo della quale si ha paura dell&#8217;altro e dell&#8217;altra. La gelosia \u2030\u00db\u00f7divina&#8217; vuole il bene della persona amata. La gelosia \u2030\u00db\u00f7umana&#8217; vuole bloccare la capacit\u02c6\u00ca di amare che \u008f in ognuno di noi limitandola solo al partner. Chi \u008f accecato dalla gelosia \u008f uno schiavo di se stesso!<\/p>\n<p>Come \u008f bello rileggere a questo punto alcune espressioni disseminate tra le pagine dell&#8217;Antico Testamento a proposito di questa gelosia \u2030\u00db\u00f7divina&#8217;.<\/p>\n<p>Fermatevi a riflettere in questi giorni e considerate che ognuno di noi \u008f la persona per cui Dio \u008f geloso.<\/p>\n<p>Nel libro dell&#8217;Esodo a Mos\u008f sul Sinai Dio dice: &#8220;Non ti prostrerai davanti a loro (ad altre divinit\u02c6\u00ca) e non li servirai. Perch\u008f io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione\u2030\u00db\u009d (20,5). Attenti dunque: quando non sentiamo l&#8217;amore di Dio \u008f probabile che nel fondo del nostro cuore ci siamo prostrati ad altri idoli, che non diamo a Dio tutto l&#8217;onore e tutta la gloria!<\/p>\n<p>Pi\u009d attuale il racconto-dialogo tra il popolo e Giosu\u008f nell&#8217;omonimo libro. Giosu\u008f convoc\u02dc a Sichem una grande riunione. Egli dapprima ricord\u02dc al popolo tutto ci\u02dc che il Signore aveva fatto per il suo popolo, poi diede la parola al popolo per conoscere il parere. Il popolo disse: &#8220;Non sia mai che noi abbandoneremo il Signore per servire altri dei! Poich\u008f il Signore nostro Dio ha fatto uscire noi e i padri nostri dal paese d&#8217;Egitto, dalla condizione servile, ha compiuto quei grandi miracoli dinanzi agli occhi nostri e ci ha protetti per tutto il viaggio che abbiamo fatto e in mezzo a tutti i popoli fra i quali siamo passati&#8230; Perci\u02dc anche noi vogliamo servire il Signore, perch\u008f Egli \u008f il nostro Dio\u2030\u00db\u009d (24,16-18).<\/p>\n<p>Davvero una bella dichiarazione d&#8217;amore al Signore. Ma pu\u02dc bastare? Le parole passano. Ci vuole la vita dedicata sul serio al Signore.<\/p>\n<p>Per questo Giosu\u008f subito dopo aver ascoltato queste parole ricorda al popolo: &#8220;Voi non potrete servire il Signore, perch\u008f \u008f un Dio santo, \u008f un Dio geloso; Egli non perdoner\u02c6\u00ca le vostre trasgressioni e i vostri peccati. Se abbandonerete il Signore e servirete d\u008fi stranieri, Egli vi si volter\u02c6\u00ca contro e, dopo avervi fatto tanto bene, vi far\u02c6\u00ca del male e vi consumer\u02c6\u00ca\u2030\u00db\u009d (24,19-20).<\/p>\n<p>Giosu\u008f mette in guardia il popolo: non fare debiti con la bocca, non sprecare parole, rendetevi conto di cosa significa servire il Signore! Ci ritornano in mente le parole simili che Ges\u009d pronuncia verso quelli che non persevereranno con lui: &#8220;Nessuno che ha messo mano all&#8217;aratro e si volge indietro, \u008f adatto per il regno di Dio\u2030\u00db\u009d (Luca, 9,62).<\/p>\n<p>Ma alle parole di Giosu\u008f il popolo rispose con decisione: &#8220;No! Noi serviremo il Signore\u2030\u00db\u009d (24,21). E Giosu\u008f conclude: &#8220;Voi siete testimoni contro voi stessi, che vi siete scelto il Signore per servirlo\u2030\u00db\u009d (24,21-22).<\/p>\n<p>In breve: se \u008f stata autentica la scelta di seguire il Signore, non possiamo rimangiarcela ogniqualvolta essa ci chiama ad un impegno di fedelt\u02c6\u00ca. Chi ama, non pu\u02dc amare solo quando \u008f facile, ma \u008f soprattutto quando il clima familiare si fa difficile che deve rimanere legato all&#8217;Amore autentico e fedele.<\/p>\n<p>Anche noi spesso ci comportiamo in questo modo. Possiamo citare qui le parole che Pietro pronuncia a favore di Ges\u009d dopo che il Signore aveva detto agli apostoli per la prima volta che avrebbe sofferto. In quell&#8217;occasione Pietro chiama in disparte Ges\u009d e comincia a protestare dicendo: &#8220;Dio te ne scampi, Signore: questo non ti accadr\u02c6\u00ca mai\u2030\u00db\u009d (Matteo 16, 22).<\/p>\n<p>Come pure nell&#8217;orto degli ulivi Pietro fa un&#8217;altra bella figura nei confronti del Maestro dicendo: &#8220;Signore, anche se tutti si scandalizzeranno di te, io non mi scandalizzer\u02dc mai\u2030\u00db\u009d E Ges\u009d gli risponde: &#8220;In verit\u02c6\u00ca ti dico: questa notte stessa, prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte\u2030\u00db\u009d (Matteo 26,33-34). Ges\u009d non aggiunge pi\u009d nulla&#8230; perch\u008f sa!<\/p>\n<p>Sappiamo che Pietro \u008f immagine della Chiesa, dunque ci rappresenta; le cose che ha detto a Ges\u009d in qualche modo, per l&#8217;esperienza del peccato, le abbiamo pronunciate anche noi; i suoi tradimenti e rinnegamenti sono pure i nostri. Eppure diciamo di aver scelto il Signore!<\/p>\n<p>Ogni scelta \u008f autentica quando \u008f portata avanti dalla forza dello Spirito Santo. Ecco il segreto della nostra opzione fondamentale per Cristo.<\/p>\n<p>A principio c&#8217;\u008f il Silenzio<\/p>\n<p>Nella lettera di Giacomo apostolo \u008f scritto: &#8220;Che giova fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede pu\u02dc salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: \u2030\u00db\u00f7Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi&#8217;, ma non date loro il necessario per il corpo, che giova? Cos\u201c anche la fede: se non ha le opere, \u008f morta in se stessa\u2030\u00db\u009d (2,14-17).<\/p>\n<p>Il rapporto tra fede e opere \u008f stato sempre molto sentito all&#8217;interno della Chiesa. Sappiamo che entrambe sono importanti, che debbono combinarsi: una fede operosa, e delle opere piene di fede! Di questo c&#8217;\u008f sicuramente bisogno e ognuno di noi sa quanto deve impegnarsi per rendere pi\u009d concreta la propria fede.<\/p>\n<p>Tuttavia, guardando al mondo in cui viviamo, a questa societ\u02c6\u00ca fatta di persone che urlano per farsi notare&#8230; mi pare necessario mettere qualcosa prima della fede e delle opere. Come si pu\u02dc accogliere veramente il dono della fede? In che modo agire e testimoniare la nostra fede? Fede o opere sono gi\u02c6\u00ca delle conseguenze: la fede \u008f conseguenza del dono di Dio; le opere sono una conseguenza di una fede produttiva. Qual \u008f la base per una vera fede e per delle opere ispirate dal Vangelo? Il silenzio.<\/p>\n<p>Non vi accorgete come vi distrae il frastuono di questa vita? Quanto vi distrae il chiasso di tante voci&#8230; bla&#8230; bla&#8230; bla&#8230; Avete la testa piena di chiacchiere&#8230; Manca il silenzio.<\/p>\n<p>Diversi psicologi hanno detto che la mancanza di silenzio \u008f dovuta alla paura di ascoltarsi! A me interessa soprattutto dirvi che il silenzio non \u008f assenza ma presenza di Dio.\u00a0 Dio \u008f un mistero e noi entriamo nell&#8217;intimit\u02c6\u00ca con Lui solo coltivando il silenzio interiore.<\/p>\n<p>Gettando uno sguardo sulle nostre vite, possiamo constatare quanto sia forte, nonostante il nostro impegno, l&#8217;attrazione che subiamo per conformarci al ritmo della maggioranza delle gente nel suo attaccamento alle cose di questo mondo effimero. A volte abbiamo chiara la sensazione che pur volendo distaccarci da quello che fanno tutti, non ci riusciamo, ma siamo come attratti da una corrente dilagante. E come nel mondo senza Dio tutto \u008f ridotto ad un unico grande spot, cos\u201c spesso riduciamo la nostra vita con Dio ad un metterci in mostra continuo, a parlarne delle nostre belle cose. Bisogna invece fare assoluto silenzio. Non dire nemmeno: &#8220;Ho frequentato regolarmente la tua chiesa, ti ho presentato offerte ogni giorno e anche incenso sera e mattina\u2030\u00db\u009d, per non sentirti dire dal Signore la parola: &#8220;Che m&#8217;importa dei vostri sacrifici senza numero?&#8230; L&#8217;incenso \u008f un abominio per me\u2030\u00db\u009d (Isaia 1,11.13\u2030\u00db\u009d, o anche &#8220;le vostre lunghe preghiere sono un preteso\u2030\u00db\u009d (Matteo 23,14). Noi crediamo che tutto questo siano frutti da presentare a Dio, mentre \u008f solo un mucchio di foglie; ci \u008f necessario per un periodo di tempo, ma un giorno seccher\u02c6\u00ca e cadr\u02c6\u00ca, lasciandoci nudi all&#8217;autunno della vita.<\/p>\n<p>Carissimo giovane, mettiti bene in mente che la tua anima \u008f il tralcio, mentre il frutto che il Signore cerca \u008f il progresso della tua anima nella grazia e nel miglioramento nella vita spirituale. E allora se vuoi conoscere i tuoi frutti, ritirati nella tua stanza, chiudi la porta, siediti, prega in silenzio e l\u201c esamina le profondit\u02c6\u00ca della tua anima. Se lo farai scoprirai quanto sei nudo, scoprirai di non essere quel ricco che credevi di essere, ma povero, pietoso e nudo.<\/p>\n<p>Se avrai il coraggio di tirarti fuori dal coro di quanti sono omologati, vedrai senza alcun dubbio il tralcio della tua vita, cio\u008f la tua anima nella sua verit\u02c6\u00ca. Ti accorgerai che la tua anima \u008f senza frutti spirituali; vedrai pure che le opere e le rumorose attivit\u02c6\u00ca con le quali riempi lo spazio, in effetti non sono altro che panni sporchi!<\/p>\n<p>Il silenzio caro giovane \u008f oggi la tua vera forza per resistere e crescere dentro in un mondo dove tutti hanno da dire su tutti, dove pure nelle nostre chiese non facciamo altro che parlarci addosso. Tappati un po&#8217; pi\u009d spesso le orecchie. Anche se ti chiameranno asociale, introverso, distante&#8230; non te ne fregare&#8230; lo dicono perch\u008f gli dar\u02c6\u00ca fastidio. Tu pensa a costruire il silenzio interiore. E quando sarai totalmente solo davanti a Dio, quando starai alla sua presenza in un religioso silenzio, vedrai la tua vera immagine, come nello specchio di Dio e scoprirai la mediocrit\u02c6\u00ca\u00a0 del tuo aspetto e come non assomigliamo a Dio in nulla.<\/p>\n<p>Il silenzio autentico ci d\u02c6\u00ca la chiara percezione di quello che siamo e di dove stiamo andando!<\/p>\n<p>In questa triste scoperta per\u02dc Dio non ti lascia solo. Gli uomini ti abbandonano. Dio invece\u00a0 per la sua estrema tenerezza non ti far\u02c6\u00ca vedere tutta la tua vergogna e la tua nudit\u02c6\u00ca in un solo colpo. Certo saprai che non eri come pensavi, che fai meno di quanto tu stesso credevi, che la tua anima non si \u008f molto sviluppata! Questo nel silenzio lo comprendi. Ma Dio non te lo far\u02c6\u00ca comprendere tutto. Egli fa cos\u201c per evitare che la tua anima si lasci prendere dalla tristezza in modo irreparabile. Poco alla volta poi il Signore ti far\u02c6\u00ca scoprire i motivi di risentimento contro di te. Ti far\u02c6\u00ca vedere chiare le ragioni della tua povert\u02c6\u00ca: infedelt\u02c6\u00ca, orgoglio, rivolta, calunnia, invidia, gelosia. Ti mostrer\u02c6\u00ca come queste radici, sebbene siano sempre attive dentro di te, per il momento siano state sospese grazie al sigillo del sangue di Cristo, nell&#8217;attesa di una conversione sincera e di un patto sacro. La scoperta, da parte tua, dei propri peccati \u008f una grande grazia; \u008f l&#8217;unica via che conduce alla guarigione. Ma \u008f solo nel silenzio che tu potrai vedere chiaramente i tuoi difetti e i peccati che ti trascinano al giudizio.<\/p>\n<p>E&#8217; ancora nel silenzio che troverai l&#8217;occasione di piangere per lavare con le tue lacrime la stupidit\u02c6\u00ca delle tue azioni. Solo se avrai costruito e difeso questo silenzio uscirai dall&#8217;incontro con Dio avendo ricevuto nuovo issopo, nuovo detergente che potr\u02c6\u00ca lavare la tua anima rendendola pi\u009d bianca della neve.<\/p>\n<p>Per costruire tale silenzio non \u008f sufficiente allontanarsi dagli uomini, n\u008f ritirarsi nella propria stanza. No, la solitudine nasce innanzitutto nel cuore e il silenzio comincia nella mente, non nella bocca. Mio amato giovane, se entri nella solitudine allora vuoterai il tuo cuore di tutto: della felicit\u02c6\u00ca e della tristezza, della speranza e della disperazione, dell&#8217;amore e dell&#8217;odio. Nel silenzio sarai capace gradualmente di affidare e consegnare tutto, come uno che si appresta a entrare nella tomba.<\/p>\n<p>Mi sembra di sentirti mentre leggi queste righe. Ma Vittorio \u008f difficile tutto questo&#8230;E&#8217; vero, non posso negarlo, ma \u008f necessario andare per la strada del silenzio. Quando comincerai ad esercitarti nella solitudine, il corpo si annoier\u02c6\u00ca, la mente recalcitrer\u02c6\u00ca, mentre e cuore soffriranno. L&#8217;anima infatti prova dolore e disagio a liberarsi dal corpo e dalle tenebre dei sensi. All&#8217;inizio ci sar\u02c6\u00ca questo disagio e sar\u02c6\u00ca tanto pi\u009d grande quanto maggiore sar\u02c6\u00ca il tempo in cui ti sei prostituito a falsi d\u008fi. E&#8217; un disagio che bisogna passare, \u008f un momento fondamentale che richiede fede e pazienza e che l&#8217;anima pu\u02dc superare senza troppa difficolt\u02c6\u00ca, perch\u008f in fondo percepisce bene che la luce \u008f vicina e che dietro le tenebre della tomba si trova la gloria della resurrezione. Non vi arrendete giovani se avete intrapreso un cammino di silenzio e di scoperta di voi stessi&#8230; specie se state in grande disagio&#8230; guarda lontano, gi\u02c6\u00ca inizia a vedere le prime luci del nuovo giorno&#8230;<\/p>\n<p>La solitudine poi non \u008f un tempo trascorso nella calma lontano dal mondo, trascorso il quale riprendiamo le nostre abitudini del passato, le chiacchiere, le discussioni, le polemiche, gli scherzi, i commenti politici, le letture dei fatti di cronaca e i giudizi sugli altri. L&#8217;uscita dalla solitudine in qualche modo \u008f paragonabile all&#8217;uscita del risorto dalla tomba: l&#8217;anima deve conservare la calma, la discrezione, il silenzio, l&#8217;allontanamento dal mondo nella misura del possibile. Tutto ci\u02dc senza sufficienza, o disprezzo, o atteggiamento di superiorit\u02c6\u00ca nei confronti degli altri.<\/p>\n<p>Come \u008f bello un giovane che cerca e lotta per questo silenzio! Come sarete sempre pi\u009d belli se percorrerete questa strada. Non ti preoccupare tu pensa, per quanto ti \u008f possibile, a custodire la purezza del tuo pensiero, dei tuoi sensi e dei sentimenti del cuore, affinch\u008f ti sia facile, tornando nella solitudine, lanciarti senza ostacoli all&#8217;incontro con Dio.<\/p>\n<p>Ma ricorda: la sola cosa da fare nella solitudine \u008f&#8230;. non fare niente. Attendi Dio nella calma e non volerlo raggiungere con l&#8217;immaginazione o in altri modi. Se proprio vuoi fare qualcosa ci\u02dc che devi fare \u008f rientrare in te stesso con grande compunzione e umilt\u02c6\u00ca, rattristandoti per i peccati che hanno innalzato grossi muri tra te e Dio.<\/p>\n<p>Solo con questo vero silenzio tu crescerai forte nel Signore e potrai portare frutti di vita: &#8220;il frutto \u008f amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bont\u02c6\u00ca, fedelt\u02c6\u00ca, mitezza, dominio di s\u008f\u2030\u00db\u009d (lettera ai Galati 5,22).<\/p>\n<p>&#8220;Dove c&#8217;\u008f Dio non c&#8217;\u008f isolamento\u2030\u00db\u009d (Pietro di Celle). Meditiamo.<\/p>\n<p>A quale epoca appartieni?<\/p>\n<p>Gioved\u201c 9 finalmente ho potuto visitare il famoso Museo di Israele. Una moderna struttura a poca distanza dal parlamento israeliano (la Ken\u008fsset). Si tratta di un complesso di edifici che formano le 4 sezioni del museo.<\/p>\n<p>La prima sezione (la pi\u009d caratteristica) \u008f detta Santuario del Libro. Il tetto dell&#8217;edificio ha la forma di un coperchio di giara, di color bianco, per rifarsi alle giare nelle quali furono scoperti i rotoli di Qumran, importantissimi per il testo biblico. Inoltre, poich\u008f in alcuni dei rotoli conservati in questa sezione si parla della guerra tra i Figli della luce contro i Figli delle tenebre, all&#8217;esterno di questo edificio \u008f stato costruito un almo muro tutto nero.<\/p>\n<p>La seconda sezione \u008f tutta sistemata all&#8217;aperto e ci sono sculture di artisti ebrei contemporanei.<\/p>\n<p>La terza sezione raccoglie una ricca collezione di oggetti di arte religiosa ebraica e del Medio Oriente. Addirittura c&#8217;\u008f una sinagoga del 1600 trasportata qui dalla citt\u02c6\u00ca italiana di Vittorio Veneto.<\/p>\n<p>La quarta sezione \u008f invece il Museo Archeologico che racconta la vita in Palestina a partire dalla preistoria fino ai giorni nostri. Tra l&#8217;altro c&#8217;\u008f un cranio umano di 50.000 anni fa, fossili, stele, iscrizioni e altri oggetti ritrovati in Israele e risalenti all&#8217;epoca calcolitica e neolitica, passando per i vari periodi (Cananaico, Biblico antico, Romano, Bizantino, Arabo e Crociato, fino al periodo Islamico-Mamelucco del XIV sec.).<\/p>\n<p>Gli oggetti esposti in questa sezione sono moltissimi. Man mano che osservano le diverse vetrine mi accorgevo di come l&#8217;uomo si fosse sempre pi\u009d affinato nel lavoro delle sue mani&#8230; fino a giungere a vere e proprie opere d&#8217;arte.<\/p>\n<p>Pensavo in quelle sale che puzzavano di storia in quale periodo io mi trovavo, o meglio la mia vita spirituale che livello di crescita aveva raggiunto? Non posso sperare di stare sempre allo stesso punto. E tu? Sei ancora all&#8217;et\u02c6\u00ca della pietra? O ti sei evoluto all&#8217;et\u02c6\u00ca del ferro? O del bronzo? Ci sar\u02c6\u00ca qualcuno che \u008f arrivato all&#8217;epoca bizantina caratterizzata dai bellissimi mosaici di virt\u009d e qualit\u02c6\u00ca interiori? Qualcun altro \u008f in cammino verso l&#8217;homo sapiens&#8230; liberandosi finalmente dell&#8217;homo trogloditus? Insomma sei ancora orango-tango o stai diventando uomo?<\/p>\n<p>Una cosa nel museo mi ha fatto sorridere. Ad un certo punto quasi ci andavo a finire dentro. Abbasso gli occhi e vedo un cumulo di terra a forma di collinetta, neppure 40-50 cm. Come la nostra terra: scura, marrone, n\u008f pi\u009d, n\u008f meno! Capisco che non pu\u02dc essere uno sbaglio della direzione musei e mi abbasso per leggere la targhetta a fianco. Che sar\u02c6\u00ca mai sto cumulo di terriccio? Leggo: The hill of fragrance (La collina della fraganza). Opera contemporanea di un certo autore ebreo. Sono scoppiato in una delle mie risate e poi pensavo a quante opere d&#8217;arti facevano i muratori ogni giorno mentre lavoravano!!!<\/p>\n<p>Natale ad un tiro di schioppo<\/p>\n<p>Miei cari giovani, intensificate la preghiera e state saldi nei vostri propositi. Tenete fede al digiuno. Coltivate il silenzio interiore ed esteriore. Il profeta Isaia dice di &#8220;irrobustire le mani fiacche, rendere salde le ginocchia\u00a0 vacillanti, incoraggiare gli smarriti\u2030\u00db\u009d\u00a0 (35,3-4). Vogliamo andare incontro al Natale con le lampade accese.<\/p>\n<p>Qui a Gerusalemme non ci sono luci, n\u008f la confusione delle nostre citt\u02c6\u00ca per il Natale. Ma i cristiani devono impegnarsi concretamente a diventare essi stessi fiamme accese. Pregate per me, come io lo faccio ogni giorno per voi.<\/p>\n<p>I luoghi santi attendono con gioia quanti verranno alla fine di quest&#8217;anno, come pure le coppie prossime spose che verranno a luglio . E&#8217; bello per le coppie di sposi fare un&#8217;esperienza di crescita e di preghiera in Terra Santa tutti insieme. Ma vi raccomando&#8230; dopo ognuno per fatti suoi&#8230; una bella vacanza per iniziare il vostro matrimonio nel silenzio di voi due.<\/p>\n<p>Vi voglio bene,<\/p>\n<p>Don Vittorio Zeccone<\/p>\n<p>(vittorio.zeccone@tin.it)<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi giovani, ce lo siamo detti molti volte. Alcuni certo hanno difficolt\u02c6\u00ca ad ammetterlo e si costringono al silenzio. Ma che senso ha la vita se non la mettiamo in gioco? \u2030\u00db\u00f7Mettersi in gioco&#8217; non significa fare cose straordinarie o impossibili. 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