{"id":2129,"date":"2004-11-07T16:50:46","date_gmt":"2004-11-07T16:50:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/new\/?p=2129"},"modified":"2004-11-07T16:50:46","modified_gmt":"2004-11-07T16:50:46","slug":"gerusalemme-7-novembre-2004","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/gerusalemme-7-novembre-2004\/","title":{"rendered":"Gerusalemme, 7 novembre 2004"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">Carissimi giovani,<\/p>\n<p>il Padre della Chiesa Cromazio di Aquileia (IV-V sec. d.C.) a proposito del concepimento di Ges\u009d da parte della Madonna ha un&#8217;idea molto originale. Egli dice che &#8220;Maria ha concepito con l&#8217;orecchio&#8221;. Vuole dire che Maria ha ascoltato completamente la Parola che Dio le rivolgeva, non lasciando cadere invano il seme della volont\u02c6\u00ca di Dio. Allo stesso tempo significa che quanti ascolteranno con il cuore aperto la Parola di Dio genereranno frutti di vita eterna ogni giorno.<\/p>\n<p>Vicinanza di Cristo<\/p>\n<p>L&#8217;immagine del vescovo Cromazio \u008f fortemente simbolica e\u00a0 pu\u02dc aiutarci a verificare in che misura nel nostro cammino di fede ascoltiamo la Parola di Dio. Quale impegno dobbiamo mettere perch\u008f tra la Parola di Dio e il nostro orecchio il terreno sia sempre pi\u009d libero da rumori, voci strane e distraesti, interferenze varie.<\/p>\n<p>Nel rapporto tra noi e la Parola di Dio ci sono due tipi di ostacoli.<\/p>\n<p>Ostacoli esterni: le voci degli altri, i modelli culturali, le mode, i pregiudizi, le immagini violente, i luoghi comuni, le circostanze, le cattive compagnie, un ritmo di vita disordinata, l&#8217;educazione familiare fragile, l&#8217;illusione dei nostri modelli razionali, ecc. Tutti quei fattori nei quali ci troviamo immersi, che sono nati prima di noi e che noi contribuiamo a far crescere ogni volta che non ne sappiamo prendere le distanze.<\/p>\n<p>Ostacoli interni: cattiva volont\u02c6\u00ca, coscienza oscurata, vizi, perversioni, affermazione del proprio \u2030\u00db\u00f7io&#8217;, ricerca del solo piacere fine a se stesso, disimpegno verso un progetto di vita, scoraggiamento, poca vita spirituale, ecc. Tutti quegli elementi che dipendono propriamente da noi e per i quali la nostra decisione \u008f fondamentale.<\/p>\n<p>In questo senso un vero cammino in Cristo deve essere inteso come lenta erosione di questi ostacoli.<\/p>\n<p>E&#8217; vero e tutti ne abbiamo fatto esperienza:\u00a0 a principio di un cammino di fede si pu\u02dc restare scoraggiati. Uno che non frequenta da molto tempo Ges\u009d e i sacramenti, si trova con una massa enorme di regole, precetti, comandamenti&#8230; e si sente incapace ad osservarli tutti. Tanto pi\u009d che il peso dei propri peccati diventa un masso che \u2030\u00db\u00f7blocca la digestione&#8217;\u00a0 della nostra coscienza.\u00a0 Inoltre, mettendo sui due piatti di una bilancia interiore, le richieste che ci vengono da Ges\u009d ed il peso del nostro peccato, risulta evidente che la colpa del peccato fa pendere la bilancia sul versante dello sconforto, dell&#8217;impossibilit\u02c6\u00ca a rialzarsi, della sconfitta perpetua. Insomma ti senti una \u2030\u00db\u00f7chiavica&#8217;.<\/p>\n<p>Ma, leggendo il Vangelo, sappiamo che Ges\u009d Cristo non ha mai imposto a quelli che lo seguono di fare tutto e subito, quasi che una Santa Messa, o un incontro di preghiera avessero un potere \u2030\u00db\u00f7magico&#8217;. Assolutamente no.<\/p>\n<p>Alla donna peccatrice che tutti volevano uccidere a sassate Ges\u009d dice semplicemente: &#8220;Neanche io ti condanno. V\u02c6\u00ca e da ora in poi non peccare pi\u009d\u2030\u00db\u009d (Giovanni 8,11).<\/p>\n<p>Seguono due osservazioni.<\/p>\n<p>1) Dapprima, Cristo ci dona il suo perdono: gratuitamente senza che noi avessimo diritto a chiederglielo, Lui si mette dalla nostra parte, si sostituisce a noi e ci giustifica. Non si mette sul nostro stesso piano:&#8230; tu hai fatto questo peccato&#8230; ti meriti questo e questo!<\/p>\n<p>Egli invece ci investe col suo amore: tu hai fatto questo peccato&#8230; sappi che non ti condanno ma che ti voglio cos\u201c bene che da ora in poi star\u02dc vicino a te per aiutarti a non cadere un&#8217;altra volta.<\/p>\n<p>Pensate a come ognuno di noi \u008f chiamato ad imitare questo atteggiamento del Signore.<\/p>\n<p>Quando uno sbaglia, la cosa pi\u009d facile \u008f riconoscere che ha sbagliato, diventare maestri, sgridarlo, condannarlo, prendere anche noi la pietra e prepararci a scagliarla.<\/p>\n<p>Ahim\u008f, cos\u201c non conquisteremo a Ges\u009d nessuna anima!<\/p>\n<p>Se Ges\u009d avesse fatto cos\u201c con me&#8230; chiss\u02c6\u00ca in quale galera sarei a quest&#8217;ora!<\/p>\n<p>Il peccato, passato e presente, non ha mai allontanato Ges\u009d da noi, ma siamo noi che, per il nostro egoismo, vogliamo allontanarci concretamente da Lui!<\/p>\n<p>In questo senso vorrei rivolgermi a quanti in mezzo a voi, e ai vostri amici lontani, a cui pure siete chiamati a portare questo esempio di Ges\u009d: nonostante il peso del tuo peccato, la sporcizia che pensi ineliminabile dalla tua coscienza, la mancanza di forze necessarie per cominciare a combattere&#8230; nonostante tutto ci\u02dc Cristo non lontano da te, ti sta cercando, sta elaborando modi ed \u2030\u00db\u00f7escamotage&#8217; perch\u008f tu lo possa riconoscere e acquistare fiducia in Lui.<\/p>\n<p>Attendilo. Forse Cristo perder\u02c6\u00ca un po&#8217; di tempo in pi\u009d, ma non temere, egli verr\u02c6\u00ca e non tarder\u02c6\u00ca. Medita sulle parole della lettera agli Ebrei: &#8220;Ancora un poco, infatti, un poco appena, e colui che deve venire, non tarder\u02c6\u00ca\u2030\u00db\u009d (10,37).<\/p>\n<p>Finora non lo hai ancora incontrato perch\u008f la serratura del tuo cuore \u008f incrostata di sporcizia, la chiave si \u008f corrosa perch\u008f da molto quella porta non si apre, e una volta aperta la porta, tu hai accumulato dietro di essa tante di quelle masserizie inutili che Ges\u009d deve fare un po&#8217; di forza per farsi lo spazio necessario.<\/p>\n<p>San Paolo ci ricorda: &#8220;Certa \u008f questa parola: se moriamo con lui, vivremo anche con lui; se con lui perseveriamo, con lui anche regneremo; se lo rinneghiamo, anch&#8217;egli ci rinnegher\u02c6\u00ca; se noi manchiamo di fede, egli per\u02dc rimane fedele,<\/p>\n<p>perch\u008f non pu\u02dc rinnegare se stesso\u2030\u00db\u009d (seconda lettera a Timoteo 2,11-13)<\/p>\n<p>All&#8217;inizio Cristo ci chiede di stare semplicemente con Lui, con tutto ci\u02dc che portiamo dentro e come siamo.<\/p>\n<p>2) In seguito il Signore ci spiega il senso delle parole: &#8220;va&#8217; e d&#8217;ora in poi non peccare pi\u009d&#8221;. Se davvero restiamo con Lui nonostante il nostro marcio, Cristo entra pian piano nella nostra vita, proponendo strade, tracciando nuovi percorsi prima ritenuti impensabili, spianando le colline che i nostri peccati ci facevano vedere insormontabili. E&#8217; un&#8217;opera graduale di Cristo che tu scopri se ti lasci aiutare, se acconsenti di farti accompagnare in questo viaggio straordinario da persone forti spiritualmente, mature affettivamente, concrete&#8230;<\/p>\n<p>&#8220;D&#8217;ora in poi\u2030\u00db\u009d indica un inizio non la fine del percorso! E&#8217; la spinta ad andare sulla strada della santit\u02c6\u00ca anche se tu pensi di non farcela! E&#8217; Dio che crede e spera insieme a te!<\/p>\n<p>Come sono importanti in questo senso gli amici spirituali. Si tratta di quelle persone la cui vicinanza desideriamo non per affinit\u02c6\u00ca di gusti, ma perch\u008f sono belle dentro, profumano di vangelo, \u2030\u00db\u00f7sono come sono&#8217;. Con loro noi ci sentiamo migliori, pi\u009d capaci, pi\u009d forti. La loro presenza \u008f un balsamo alla nostra vita monotona. Anche nelle nostre giornate pi\u009d brutte, ci basta avere accanto gli amici spirituali e tutto assume un nuovo tono&#8230; Gli amici spirituali rendono possibile le nostre impossibilit\u02c6\u00ca.<\/p>\n<p>Ges\u009d dice: &#8220;Procuratevi amici con la disonesta ricchezza, perch\u008f, quando essa verr\u02c6\u00ca a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne\u2030\u00db\u009d (Luca, 16,9)&#8230; facciamoci amici spirituali nonostante il nostro peccato e sappiamoli tenerceli cari. Con loro impariamo a mostrarci nella verit\u02c6\u00ca di noi stessi, senza veli e vergogne. Sentiamoli nostri fratelli in Cristo.<\/p>\n<p>Qualche settimana fa&#8217; ho letto su di un quotidiano della nascita di una nuova figura professionale: il life-coach.<\/p>\n<p>In pratica \u008f una persona che a qualsiasi ora del giorno e della notte \u008f sempre disponibile ad ascoltarti, con cui puoi confrontarti, a cui puoi chiedere consigli e organizzare i momenti e le scelte principali della tua vita. Specialmente i grandi manager e le persone con grosse responsabilit\u02c6\u00ca, o artisti e cantanti, se ne servono. Attenzione \u008f un servizio a pagamento, che pu\u02dc arrivare sui 3.000-4.000 euro al mese!<\/p>\n<p>Ebbene: la nostra vita spirituale, presa sul serio, \u008f un grosso impegno e richiede tutta la nostra attenzione, sacrificio e desiderio. Abbiamo bisogno di un accompagnamento gratuito, frutto dell&#8217;amore degli uni verso gli altri, per camminare. Gli amici spirituali sono dono di Dio alla nostra vita. Cerchiamo questo tipo di amicizie.<\/p>\n<p>Mi fanno un po&#8217; pena \u2030\u00db\u00f7le comari&#8217;, uomini e donne, che si cercano solo per condividere chiacchiere, esperienze inutili, inciuci, pranzi, ecc&#8230; Il prossimo mi deve aiutare a crescere in Cristo. Se accade \u008f bene. Se non accade \u008f male e bisogna cambiare rotta.<\/p>\n<p>Qui tra gli studenti c&#8217;\u008f un simpaticissimo vietnamita di nome Francis. Conoscendo poco l&#8217;italiano, quando deve esprimere un parere si limita a dire in inglese: &#8220;good\u2030\u00db\u009d o &#8220;no good&#8221;. Linguisticamente non conosce le vie di mezzo.<\/p>\n<p>Anche noi: non scegliamo le mezze vie, un po&#8217; a Ges\u009d e un po&#8217; al mondo!<\/p>\n<p>Restando da Cristo e lasciandoci accompagnare il nostro cammino proseguir\u02c6\u00ca. Stanne pur certo!<br \/>\nAAA &#8211; Giornalisti Cercasi<\/p>\n<p>Domenica 31 c&#8217;\u008f stata la seconda serata comunitaria, che vede insieme docenti e studenti. Come sempre chi voleva si \u008f cimentato in qualcosa per animare la serata e dare un motivo in pi\u009d di gioia. Stavolta mi ha colpito lo sketch di due giovani studenti (uno polacco, l&#8217;altro congolese) che vestiti in abito elegante, hanno messo su un piccolo telegiornale (&#8230;alla Striscia la notizia per intenderci) durante il quale ricordavano i momenti salienti del mese appena trascorso, le cose belle e divertenti, aggiungendo ad ogni notizia un commento spiritoso.<\/p>\n<p>Non sto qui a ripetervi le notizie e le battute: non essendo presenti risulterebbero a voi incomprensibili. Ma l&#8217;idea mi \u008f sembrata originale in questo senso.<\/p>\n<p>Qualcuno di voi potrebbe impegnarsi a fare un resoconto mensile delle cose simpatiche e belle che accadono in mezzo a voi, cercando di cogliere un motivo spiritoso e di crescita in ogni episodio, escludendo ogni spirito di critica o di offesa, ma sottolineando persone, momenti, esperienze, impressioni che stimolino la crescita col sorriso, dando la possibilit\u02c6\u00ca di non dimenticare le cose belle che ci accadono. E produrre un singolo foglio mensile per tutti in modo molto semplice.<\/p>\n<p>Chi si fa&#8217; avanti? Attendo via mail le candidature per spiegare ulteriormente la cosa.<br \/>\nChe bella la Vita<\/p>\n<p>Marted\u201c 2 novembre. Jonny un cristiano arabo di 31 anni \u008f venuto a prendermi per portarmi a Nazaret. Anzich\u008f percorrere la vecchia strada che passa all&#8217;esterno di Gerico e fa tutta la valle del Giordano, facciamo la nuova \u2030\u00db\u00f7strada veloce&#8217;, la n\u00e5\u00a1 6 aperta da meno di un anno e che partendo dalla periferia di Tel Aviv arriva fin quasi sotto Nazaret. E&#8217; una strada a pagamento ma senza casello in entrata e in uscita: con un sistema di rilevamento delle targhe la societ\u02c6\u00ca fa arrivare direttamente a casa, a fine mese, il costo del pedaggio.<\/p>\n<p>Lungo il tragitto Jonny mi parla di tutto e su tutti. E&#8217; un tipo logorroico, di quelli che non stanno zitti un istante e quando non hanno pi\u009d nulla da dire ti chiedono: &#8220;Bella giornata oggi, non \u008f vero?\u2030\u00db\u009d Io volevo un po&#8217; riposare ma non c&#8217;\u008f stato verso.<\/p>\n<p>Jonny \u008f un fiume di notizie: mi parla del mondo arabo, delle tradizioni familiari, del paese dove ha conosciuto sua moglie (non c&#8217;\u008f cosa che mi freghi di meno!), dei suoi fratelli, cognate e nipoti, del governo israeliano, del petrolio, dei turisti giapponesi (a tempo perso Jonny fa anche la guida turistica), delle sue idee per risolvere i problemi economici&#8230; Credo che in due ore non c&#8217;\u008f stato un argomento che non abbia trattato. Appena provavo a interromperlo con qualcosa che notavo all&#8217;esterno lui si infervorava di nuovo&#8230; Era come se buttassi benzina sul fuoco&#8230; e Jonny ripartiva.<\/p>\n<p>Una notizia per\u02dc ha fermato il mio pi\u009d totale disinteresse, e bench\u008f mi sia guardato bene dal farlo partecipe del mio interesse, mi sono soffermato un tantino.<\/p>\n<p>Jonny mi ha riferito che il giorno precedente in Egitto un uomo sposato con sette figlie femmine (e gi\u02c6\u00ca questo \u008f un serio motivo per stare male!), in preda a un raptus ha ucciso la moglie, poi ha fatto fuori quattro figlie, mentre le altre tre stanno in fin di vita! Il motivo?\u00a0 Non si dava pace di non aver avuto un figlio maschio, che per il mondo arabo a quanto pare \u008f come un&#8217;onta!<\/p>\n<p>La vita. Che dono straordinario abbiamo ricevuto. Ci pu\u02dc essere portata via in un soffio.\u00a0 Il salmista giustamente riconosce: &#8220;\u02c6\u00f6 in te la sorgente della vita, alla tua luce vediamo la luce\u2030\u00db\u009d (35,10). Se davvero riteniamo la vita una possibilit\u02c6\u00ca meravigliosa, sappiamo anche che \u008f una rarit\u02c6\u00ca e dunque non la possiamo sprecare. Ci sono due modi per sprecare la vita. Un modo straordinario: quando si fanno scelte tragiche (droga, vizi particolari, dedizione completa al peccato): in un primo momento sembra che fare quelle cose sia il senso della vita, ma poi diventiamo pi\u009d morti di quanto non lo fossimo prima. Ma si spreca la vita anche in un modo ordinario: quando ogni giorno ci perdiamo dietro stupidaggini, parole inutili, discorsi vuoti, curiosit\u02c6\u00ca&#8230; chiacchiericcio. E so che alcuni davvero stanno sprecando la loro unica vita&#8230; anzich\u008f attendere concretamente alla propria santificazione. Guardiamoci bene: cosa debbo fare io per la mia santificazione?<\/p>\n<p>Immaginate che ognuno di noi sapesse quanti giorni gli restano da vivere&#8230; Beh non perderebbe tanto prezioso tempo in cose banali. In un certo senso \u008f questo l&#8217;atteggiamento di fondo di una vita dinamicamente cristiana. Maurizio, cosa faresti se sapessi di avere un altro anno di vita? E tu Silvio come imposteresti il tuo parlare o agire se ti restassero solo 7 mesi? Ancora in modo farfallonesco? O anche tu Giulia: se il Signore ti chiedesse la vita tra 5 mesi?<\/p>\n<p>Il discorso non va banalizzato; chi davvero vive in comunione col Signore anche se non sa precisamente quanti giorni gli restano, conosce e vive le sue giornate con questa convinzione: &#8220;Rivelami, Signore, la mia fine; quale sia la misura dei miei giorni e sapr\u02dc quanto \u008f breve la mia vita\u2030\u00db\u009d (Salmo 38,5).<\/p>\n<p>Ancora pi\u009d incisive le parole pronunciate da Ges\u009d: &#8220;Stolto, questa notte stessa ti sar\u02c6\u00ca richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sar\u02c6\u00ca?\u2030\u00db\u009d (Luca 12,20).<\/p>\n<p>Non riduciamo l&#8217;eternit\u02c6\u00ca alla quotidianit\u02c6\u00ca.<\/p>\n<p>Impariamo a vivere la quotidianit\u02c6\u00ca in un clima di eternit\u02c6\u00ca.<br \/>\n&#8220;E il Verbo si fece Carne\u2030\u00db\u009d<\/p>\n<p>Nel primo pomeriggio sono a Nazaret. Debbo predicare una giornata di ritiro ai sacerdoti di lingua italiana. Il tema delle riflessioni \u008f: &#8220;Testimoniare la morte attraverso la nostra vita&#8221;. Nazaret \u008f al nord, in Galilea, a poco pi\u009d di 70 km dal confine con il Libano. All&#8217;apparenza la cittadina dove Ges\u009d ha vissuto la sua infanzia e giovinezza, \u008f un grosso paesone, cresciuto disordinatamente, appoggiato sulle colline che guardano la fertile pianura di Esrelon. Rispetto a qualche anno fa&#8217; ho trovato Nazaret migliorata nelle strade e nell&#8217;arredo urbano. Mi viene riferito che in vista del Giubileo ci furono grandi lavori. Tagliando per il centro, si presenta dinanzi a me la cupola della Basilica dell&#8217;Annunciazione. Sto passando accanto alla Nazaret di Maria, di Ges\u009d&#8230; Per queste contrade Maria andava a prendere l&#8217;acqua, tra questi rilievi il piccolo Ges\u009d correva spensierato &#8220;crescendo in et\u02c6\u00ca, sapienza e grazia&#8221;.<\/p>\n<p>Sono venuto a predicare un ritiro nella citt\u02c6\u00ca di Maria e di Ges\u009d. Ma \u008f questa terra che far\u02c6\u00ca il ritiro a me.<\/p>\n<p>E&#8217; sera. La cosa in cui alloggio \u008f molto bella, posta in alto e offre un panorama meraviglioso di tutta la citt\u02c6\u00ca. Appare chiaramente come lo sviluppo di Nazaret sia ruotato a partire dalla grotta di Maria.<\/p>\n<p>La casa della fanciulla semplice di Israele \u008f diventata il perno attorno cui la citt\u02c6\u00ca si \u008f sviluppata: &#8220;Ha guardato l&#8217;umilt\u02c6\u00ca della sua serva, d&#8217;ora in poi tutele generazioni mi chiameranno beata\u2030\u00db\u009d (Luca 1,48).<\/p>\n<p>Certo oggi Nazaret ha una maggioranza musulmana, ma i cristiani sono ancora molti.<\/p>\n<p>Mi trattengo sul terrazzo. Capisco che non \u008f la bellezza del paesaggio, ma quella spirituale che mi fermano ancora l\u201c.<\/p>\n<p>Guardo con occhi attoniti questa citt\u02c6\u00ca&#8230; &#8220;Nel sesto mese, l&#8217;angelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt\u02c6\u00ca della Galilea, chiamata Nazaret&#8230; a una vergine&#8230; chiamata Maria\u2030\u00db\u009d (Luca, 1,26-27). Parla anche a me Signore! D\u201c la parola decisiva per la mia conversione!<\/p>\n<p>Rientrato in camera non riesco a prendere sonno. Apro la bibbia e comincio a cercare nei vangeli sinottici tutti i brani in cui si parla di Giuseppe e Maria a Nazaret, di Ges\u009d che viene o va via da Nazaret. Li leggo e rileggo pi\u009d volte, desideroso di venire a conoscenza di un particolare, di una illuminazione&#8230; Sono qui, e ci sono con calma, non posso lasciarmi sfuggire quest&#8217;occasione &#8230;Giuseppe &#8230; and\u02dc ad abitare in una citt\u02c6\u00ca chiamata Nazaret. Ges\u009d torna con i suoi a Nazaret, dove stava loro sottomesso&#8230; lascia Nazaret e va ad abitare a Cafarnao&#8230; si rec\u02dc a Nazaret dove era stato allevato ed entr\u02dc, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alz\u02dc a leggere.<\/p>\n<p>O citt\u02c6\u00ca di Ges\u009d, Maria e Giuseppe,<\/p>\n<p>invisibile agli occhi degli uomini, ma grande agli occhi di Dio<\/p>\n<p>parla al mio cuore.<\/p>\n<p>Dopo il ritiro i sacerdoti mi trattengono un altro giorno dandomi la possibilit\u02c6\u00ca di fermarmi due ore dinanzi alla grotta-casa di Maria dove ha ricevuto l&#8217;annuncio dell&#8217;arcangelo Gabriele. Ancora una volta mi tornano in mente le parole di Cromazio di Aquileia &#8230; Maria ha concepito con l&#8217;orecchio.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio, passando per l&#8217;antica Cana di Galilea, mi accompagnano al monte delle beatitudini e quindi alla riva del lavo dove Ges\u009d ha chiamato i primi discepoli. E&#8217; questo uno dei posti pi\u009d forti della visita in Terra Santa. Qui \u008f iniziata la Chiesa: &#8220;Tu sei Pietro e su questa pietra edificher\u02dc la mia Chiesa&#8221;. Qui era gi\u02c6\u00ca scritta la mia chiamata alla vita religiosa e sacerdotale&#8230; vieni ti far\u02dc pescatore di uomini&#8230; pescatore di giovani.<\/p>\n<p>Lo sguardo si perde all&#8217;orizzonte del mare di Galilea, particolarmente calmo in quel pomeriggio. Tutto emana un particolare stato di dolcezza. E una pace invade anche il mio intimo&#8230;<\/p>\n<p>Grazie Signore per questa presenza in Terra Santa.<\/p>\n<p>Desidero condividere in modo particolare una settimana in questa terra benedetta con le coppie che si sposeranno l&#8217;anno prossimo.<\/p>\n<p>Sarebbe bello poter dedicare una parte del proprio viaggio di nozze all&#8217;incontro con i luoghi di Ges\u009d e cos\u201c dare un senso ancor pi\u009d cristiano al &#8220;S\u201c\u2030\u00db\u009d nell&#8217;amore per tutta la vita. Che ne pensate?<br \/>\nCapaci della &#8220;Mossa del Sacrificio\u2030\u00db\u009d<\/p>\n<p>Qui tra i docenti ce n&#8217;\u008f uno bravo nel gioco degli scacchi. Mi ha spiegato che fino a qualche tempo fa l&#8217;uomo riusciva ancora a battere un computer nel gioco degli scacchi perch\u008f il pc non era programmabile per fare la &#8220;mossa del sacrificio&#8221;. E&#8217; la mossa con cui il giocatore sacrifica la Regina, il pezzo pi\u009d importante, ma nella mossa seguente avr\u02c6\u00ca la possibilit\u02c6\u00ca di dare &#8220;scacco matto&#8221;.<\/p>\n<p>Dovremo anche noi essere capaci di fare la &#8220;mossa del sacrificio\u2030\u00db\u009d, anzich\u008f tante mosse&#8230; Sacrificare qualcosa di importante \u008f doloroso, spesso ci fa piangere e non ci lascia il sonno tranquillo&#8230; ma solo dopo averla autenticamente fatta, potremo sentire la speranza viva che \u008f stato dato \u2030\u00db\u00f7scacco matto&#8217; al demonio.<br \/>\nNel mezzo del cammin di nostra vita&#8230;<\/p>\n<p>Cos\u201c Dante Alighieri inizia la Divina Commedia e tutti i professori ci spiegano che &#8220;il mezzo del cammin\u2030\u00db\u009d indica all&#8217;incirca i 35 anni di et\u02c6\u00ca. La Bibbia d&#8217;altronde diceva: &#8220;Gli anni della nostra vita sono settanta, ottanta per i pi\u009d robusti\u2030\u00db\u009d (Salmo 89,10). Domenica prossima raggiungo i 35 anni. Sono contento di questi anni? Di come li ho vissuti e impiegati? Mi guardo bene dal proferire giudizio&#8230; ma, nonostante i miei limiti, sento di ringraziare il Padre per la famiglia che mi ha donato, semplice e serena; per la vocazione alla vita religiosa e al sacerdozio quale progetto autentico per realizzare la mia esistenza; per i giovani che ho incontrato;&#8230; per i miei due nipotini Elena e Pietro, quando guardo la loro foto nella mia camera da Gerusalemme vedo i loro occhi che mi guardano ed io divento meno deciso del solito.<\/p>\n<p>Vi abbraccio forte,<\/p>\n<p>Don Vittorio Zeccone<\/p>\n<p>(vittorio.zeccone@tin.it)<\/p>\n<p>P.S. Un caro benvenuto a tutti i giovani che non conosco e che leggono queste lettere. Un particolare saluto ad un gruppo di giovani adolescenti che so le leggono a pezzi.<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi giovani, il Padre della Chiesa Cromazio di Aquileia (IV-V sec. d.C.) a proposito del concepimento di Ges\u009d da parte della Madonna ha un&#8217;idea molto originale. Egli dice che &#8220;Maria ha concepito con l&#8217;orecchio&#8221;. Vuole dire che Maria ha ascoltato completamente la Parola che Dio le rivolgeva, non lasciando cadere invano il seme della volont\u02c6\u00ca [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-2129","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lettere-ai-giovani"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2129","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2129"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2129\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2129"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2129"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2129"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}