{"id":2072,"date":"2006-11-17T16:02:02","date_gmt":"2006-11-17T16:02:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/new\/?p=2072"},"modified":"2006-11-17T16:02:02","modified_gmt":"2006-11-17T16:02:02","slug":"gricignano-17-novembre-2006","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sanmattiaonlus.it\/odv\/gricignano-17-novembre-2006\/","title":{"rendered":"Gricignano, 17 novembre 2006"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>Leggere: Vangelo di Marco cap. 2,1-12<\/p>\n<p>Carissimi Giovani,<\/p>\n<p>nei giorni scorsi Fortunato, appena diventato pap\u02c6\u00ca, volendo sintetizzare l&#8217;intensit\u02c6\u00ca delle emozioni che ha vissuto, la grandezza delle cose che gli sono capitate nel mettere al mondo un figlio, ha scritto su Messanger queste parole: &#8220;sono stati giorni straordinari&#8221;. L&#8217;espressione mi \u008f piaciuta molto perch\u008f indica al tempo stesso la gioia umana e la percezione di qualcosa che ci supera, che ci d\u02c6\u00ca gioia ben oltre i nostri meriti.<br \/>\nA me sembra questo uno dei motivi fondamentali per continuare a cercare Ges\u009d: a chi Lo conosce e si impegna a farlo \u008f riservata, dopo tutte le cadute e le prove, una gioia profonda, autentica&#8230; pura.<\/p>\n<p>Nel brano del vangelo di Marco che avete appena ascoltato viene portato da portano da Ges\u009d un paralitico. Quest&#8217;uomo \u008f l&#8217;immagine dell&#8217;uomo peccatore. L&#8217;effetto del peccato consiste proprio in una paralisi interiore. Il fatto che su certi punti e su certi aspetti della tua vita oggi non riesci a reagire (dici &#8220;non ce la faccio\u2030\u00db\u009d!) \u008f un segno chiaro dell&#8217;effetto del peccato. Chi \u008f libero dentro non ha paura di esprimersi, di agire, di vivere alla luce del sole. O<br \/>\nOra tutti siamo un po&#8217; paralitici: ma questo non \u008f importante. Quello che conta \u008f il riconoscerlo, il rendersi conto che da soli non possiamo guarire ma che abbiamo bisogno di Lui, il Signore della vita.<\/p>\n<p>Avete sentito che &#8220;calano il lettuccio dal tetto scoperchiato&#8221;. Dietro queste parole \u008f indicata la strada per arrivare da Ges\u009d. Questa via possiamo riassumerla con queste parole: bisogna abbassarsi, non avere un&#8217;idea tropo alta di se stessi, sentirsi bisognosi degli altri, riconoscere tutti i nostri limiti e affidarci a Lui.<br \/>\nA volte sembra difficile quest&#8217;opera di abbassamento, ma se cominciamo a vivere semplicemente e umilmente le relazioni di amicizia in Cristo con gli amici che ora stanno attorno a me&#8230; tutto diventa meno pesante.<br \/>\nS\u201c, \u008f proprio vero: se imparo a vedere il buono che c&#8217;\u008f in ognuno di quelli che stanno accanto a me ed io stesso so apprezzarlo e mettermi a disposizione, sar\u02dc anche pi\u009d aperto e disponibile a fidarmi di Dio.<\/p>\n<p>Marted\u201c, in occasione del mio compleanno \u008f stato bello vedervi insieme agli altri San Mattia. Alcuni mi avevano chiesto nei giorni precedenti che tipo di regalo mi piacerebbe ricevere? Io gli ho risposto che l&#8217;unico regalo \u008f vedere i giovani assieme che trascorrono una buona serata tra di loro, sapendo che l&#8217;unico filo conduttore dello stare insieme non sono i gusti, le mode o le capacit\u02c6\u00ca, ma l&#8217;amore di Dio effuso nei nostri cuori.<br \/>\nHo apprezzato l&#8217;audacia di Carmine nel recitare un carme funerario di Catullo per l&#8217;amico morto. Ho gioito per la tecnica artistica e la voce poderosa, unita ad appropriati movimenti scenici di Lidia&#8230; sempre pi\u009d una rilevazione. Ho sperimentato (insieme a voi) che se ci mettiamo un tantino a disposizione nel preparare gli incontri, come pure nel cercarci durante la giornata si matura il frutto della comunione con molta pi\u009d cura!<\/p>\n<p>Ges\u009d alla fine del racconto guarisce fisicamente e spiritualmente il paralitico. Anche noi abbiamo numerose ferite dentro l&#8217;anima: le delusioni, le sconfitte, i desideri stroncati, i progetti andati in fumo&#8230; uniti ad esperienze dolorose e difficili da digerire. Tutte queste ferite non ce le possiamo togliere con un colpo di trucco o con una passata di gelatina, o con un giubbino alla moda e cos\u201c via.<br \/>\nNoi vogliamo dare forza ad un&#8217;altra possibilit\u02c6\u00ca di ripresa della nostra vita e dei nostri giorni: che Cristo guarisce perch\u008f davvero ci ama per quello che siamo e non per come ci vorrebbero gli altri! Egli guarisce perch\u008f non si preoccupa prima di cambiarci, ma sa che abbiamo bisogno di essere toccati sul nostro stesso terreno.<br \/>\nRicordatelo cari giovani: Cristo non \u008f venuto per giudicare il mondo ma per salvarlo. Comincia a vedere e a pensare che Cristo \u008f Dio-Amore, non un tribunale. Abbi il coraggio di credere che \u008f l&#8217;amore di Dio che ti stimoler\u02c6\u00ca a fare meglio le cose che tu senti nel cuore.<\/p>\n<p>Nel Dhamma-Pada, un testo che raccoglie il succo della dottrina buddista, al pensiero 118-119 \u008f detto:<br \/>\n&#8220;Se qualcuno compie il bene, lo faccia di nuovo e di nuovo ed in esso si diletti. La Felicit\u02c6\u00ca \u008f cumulo di bene. Anche il peccatore se la passa bene, finch\u008f il male commesso non gli matura dentro: quando matura per\u02dc il peccatore sperimenta ogni sorta di mali&#8221;.<br \/>\nQueste espressioni mi sembrano molto vicine a quelle del vangelo di Luca quando Ges\u009d dice:<br \/>\n&#8220;Chi cercher\u02c6\u00ca di salvare la propria vita la perder\u02c6\u00ca, chi invece l&#8217;avr\u02c6\u00ca perduta, la salver\u02c6\u00ca&#8221;.<\/p>\n<p>Provate a perdere un po&#8217; di voi stessi per Cristo e per gli altri. Annunciate ai vostri amici e ad altri giovani che in Cristo la vita ha un sapore nuovo.<\/p>\n<p>Un abbraccio e un saluto a tutti ed in particolare a quelli che vengono per le prime volte.<\/p>\n<p>Prima di concludere vi ricordo di organizzarvi per il 25 e 26 di novembre (sabato e domenica pomeriggio) allorch\u008f vivremo due mezze giornate di spiritualit\u02c6\u00ca. Si presentano come due momenti forti e belli di cui i giovani devono essere la degna corona.<br \/>\nOrganizzatevi assieme: sar\u02c6\u00ca molto pi\u009d bello.<\/p>\n<p>Vi voglio bene, a venerd\u201c prossimo.<\/p>\n<p>Don Vittorio<\/p>\n<p>P.S. Avete sentito di un sacerdote accusato di pedofilia in queste ore. Se l&#8217;accusa dovesse risultare fondata \u008f triste. Nelle vostre preghiere ricordatevi di noi sacerdoti, perch\u008f il gran dono che Dio ci ha fatto non venga sciupato nella debolezza del peccato. Siate cristiani maturi:passate ai fatti, senza unirvi semplicemente al treno dei vincitori.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leggere: Vangelo di Marco cap. 2,1-12 Carissimi Giovani, nei giorni scorsi Fortunato, appena diventato pap\u02c6\u00ca, volendo sintetizzare l&#8217;intensit\u02c6\u00ca delle emozioni che ha vissuto, la grandezza delle cose che gli sono capitate nel mettere al mondo un figlio, ha scritto su Messanger queste parole: &#8220;sono stati giorni straordinari&#8221;. 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